<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351</id><updated>2012-02-02T19:47:41.551+01:00</updated><category term='appelli'/><category term='comunicati'/><category term='notizie'/><category term='pubblocazioni'/><category term='comunicato'/><category term='documentazione'/><title type='text'>bastamortesullavoro</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>vettarossa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>403</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-309351988699982797</id><published>2012-02-02T19:46:00.000+01:00</published><updated>2012-02-02T19:47:41.558+01:00</updated><title type='text'>No all'abolizione dell'articolo 18 per i nuovi assunti</title><content type='html'>&lt;div&gt;*No all'abolizione dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che vieta il licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;http: com="" 2012="" 02="" html=""&gt;&lt;/http:&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;*&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;*Io personalmente non voterò più nessun partito che darà il consenso per l’abolizione dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che vieta il licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, e questo anche per i nuovi assunti. Un governo senza nessuna legittimazione democratica espressa dal voto si permette con molta leggerezza di stravolgere la vita di milioni di donne che non “si annoiano” di certo col loro triplo lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si annoiano neppure gli uomini e i giovani precari che hanno bisogno di sicurezza di una vita decente e non una spada di Damocle sulla testa che può rimettere in discussione la loro dignità in qualsiasi momento. Ministri che cambiano idee in ogni momento, che una volta piangono, l’altra buttano il sasso poi lo ritirano, per ricominciare da capo subito dopo. Chi voterà per un peggioramento così radicale per i lavoratori sarà responsabile delle loro condizioni future. Anche oggi con l'Articolo 18 licenziano milioni di persone. E allora perchè insistono tanto? Perchè vogliono rendere in semi schiavitù il mondo del lavoro. Perchè vogliono che la democrazia si fermi all’ingresso della fabbrica. Non vogliano l’articolo 18 per cacciare fuori dalla fabbrica e da tutti i luoghi di lavoro i lavoratori chi non si adeguano ad un modello liberista e che rivendicano il diritto di esprimere un’opinione sulle strategie aziendali. Non lo vogliano per spaventare i lavoratori più battaglieri e cacciarli via se s’iscrivono o appoggiano sindacati scomodi, come stanno facendo alla FIAT di Pomigliano D’Arco dove su centinaia di lavoratori richiamati non uno è iscritto alla FIOM. Non lo vogliono così i lavorati potranno morire per infortuni sul lavoro anche nelle Fabbriche grandi e non solo in quelle piccole dove spesso la Sicurezza è inesistente proprio perchè ricattati dal possibile licenziamento se ne viene contestata la mancanza. E questo viene fuori con evidenza nei 4 anni di monitoraggio dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro: nelle fabbriche più piccole e dagli artigiani si muore di più per mancanza dell'articolo 18 che fa diventare muti come pesci i lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non lo vogliano per poter espellere chi è malato seriamente. Non lo vogliono per poter licenziare con una scusa chi non è più capace di mantenere i ritmi imposti dall’azienda. Non permettiamo che un governo di banchieri e di grandi burocrati che non sanno neppure cosa vuol dire "fatica" di lavorare si permettono di sconvolgere la vita di persone che vivono con 1000 e poco più di euro al mese. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Carlo Soricelli Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro*&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-309351988699982797?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/309351988699982797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=309351988699982797' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/309351988699982797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/309351988699982797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/02/no-allabolizione-dellarticolo-18-per-i.html' title='No all&apos;abolizione dell&apos;articolo 18 per i nuovi assunti'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-2516735348610311500</id><published>2012-02-02T19:45:00.000+01:00</published><updated>2012-02-02T19:46:26.785+01:00</updated><title type='text'>Roma 3 febbraio ore 18 riunione comitato 5 aprile</title><content type='html'>&lt;div&gt;La prossima riunione del comitato 5 aprile  - snodo romano rete nazionale salute e sicurezza è convocata il giorno&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3 FEBBRAIO ORE 17.30 (proviamo ad essere puntuali, sforamento max ore 18.00)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;presso i locali USICONS di Largo Veratti, 25 (zona Marconi).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Odg:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;organizzazione assemblea cittadina sulla insicurezza nelle scuole, si propone di tenerla il giorno venerdì 16 marzo pianificazione seconda puntata insicurezza ferrovie, caso Giuliani, unità con i pendolari e i soggetti della assemblea del 25 novembre solidarietà ai ferrovieri licenziati, udienza 6 febbraio appello De Angelis varie ed eventuali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;    La nostra presenza e intervento nelle situazioni ha garantito che nello sciopero generalde 27 gennaio, uno dei punti rilevanti della piattaforma fosse la SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO, questione spesso relegata tra le tante ma che è collegata ai processi di ristrutturazione aziendale, ai ritmi e turni di lavoro massacranti,  all'suo di forza lavoro ricattata o precaria, allo sfruttamento imposto...dal capitalismo e dal profitto...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;per questo continueremo a mobilitarci e a organizzare inziative a Roma, coordinandole con la rete nazionale comitato 5 aprile - Roma&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-2516735348610311500?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/2516735348610311500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=2516735348610311500' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2516735348610311500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2516735348610311500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/02/roma-3-febbraio-ore-18-riunione.html' title='Roma 3 febbraio ore 18 riunione comitato 5 aprile'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-398479009891810613</id><published>2012-02-01T09:34:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T09:35:39.679+01:00</updated><title type='text'>FS: LICENZIAMENTO DE ANGELIS E FRECCIAROSSA SPEZZATI, IL 6 FEBBRAIO A ROMA SENTENZA D'APPELLO.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*FS: LICENZIAMENTO DE ANGELIS E FRECCIAROSSA SPEZZATI, IL 6 FEBBRAIO A&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ROMA SENTENZA D'APPELLO*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*TRENITALIA CHIEDE L'ABIURA AL MACCHINISTA*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*LUNEDÌ PROSSIMO, 6 FEBBRAIO, PRESSO LA CORTE D'APPELLO DI ROMA, UDIENZA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CONCLUSIVA SUL RICORSO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;PRESENTATO DA TRENITALIA CONTRO LA RIASSUNZIONE DI DANTE DE ANGELIS PER&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;LE DICHIARAZIONI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;  SUGLI SPEZZAMENTI DEI TRENI ETR 500*. *RELATRICE LA DOTT.SSA DONATELLA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CASABLANCA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*DOPO IL PRIMO SPEZZAMENTO, AVVENUTO IL 14 LUGLIO 2008, NE AVVENNE UN&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;SECONDO CHE INTERESSÒ UN TRENO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;VUOTO E, IL 24 GENNAIO 2009 AD ANAGNI, SULLA LINEA AV NAPOLI ROMA,SI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;SPEZZÒ ADDIRITTURA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;  IL TRENO FRECCIAROSSA 9456,&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ancorainmarcia.it/aim/iniziativeaim/incidentipendolino/incidentipendolino.php" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; color: rgb(46, 75, 155); text-align: -webkit-auto; "&gt;http://www.ancorainmarcia.it/aim/iniziativeaim/incidentipendolino/incidentipendolino.php&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;PARTITO DA NAPOLI E DIRETTO A BOLOGNA, CARICO DI VIAGGIATORI*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*SOLO DOPO IL CLAMOROSO SPEZZAMENTO DI ANAGNI E GRAZIE ALLA CONSEGUENTE&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;INCHIESTA MINISTERIALE&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.inmarcia.it/DOC/Documenti_Licenziamento_DeAngelis_2/Ministero%20Trasporti_Relaz_Finale_indagine_spez_o_ES_9456___2009.pdf" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; color: rgb(46, 75, 155); text-align: -webkit-auto; "&gt;http://www.inmarcia.it/DOC/Documenti_Licenziamento_DeAngelis_2/Ministero%20Trasporti_Relaz_Finale_indagine_spez_o_ES_9456___2009.pdf&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;gt;,&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.inmarcia.it/DOC/Documenti_Licenziamento_DeAngelis_2/Ministero%20Trasporti_Relaz_Finale_indagine_spez_o_ES_9456___2009.pdf" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; color: rgb(46, 75, 155); text-align: -webkit-auto; "&gt;http://www.inmarcia.it/DOC/Documenti_Licenziamento_DeAngelis_2/Ministero%20Trasporti_Relaz_Finale_indagine_spez_o_ES_9456___2009.pdf&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;TRENITALIA È STATA FINALMENTE COSTRETTA A RICONOSCERE LA NECESSITÀ DI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;RIVEDERE I PROTOCOLLI DI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;MANUTENZIONE E SOSTITUIRE I GANCI DI TUTTA LA FLOTTA, COSE DI CUI FINO A&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;QUEL MOMENTO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;AVEVA FERMAMENTE NEGATO LA NECESSITÀ&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;L'AZIENDA OGGI CHIEDE A DE ANGELIS, PER RITIRARE IL RICORSO IN APPELLO,&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ADDIRITTURA**UNA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;DICHIARAZIONE CHE SMENTISCA LE RISULTANZE DELLE INCHIESTE SUGLI SPEZZAMENTI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;**CIO' SOMIGLIA AD UNA VERA E PROPRIA 'RITRATTAZIONE' DAL VAGO SAPORE DI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;'ABIURA' FINALIZZATA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;EVIDENTEMENTE PIÙ AD UNA PUBBLICA UMILIAZIONE CHE AD UNA REALE VOLONTÀ&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CONCILIATIVA* *(...LEGGI TUTTO)&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;lt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/351-licenziamento-deangelis-appello-abiura-solidarietaetrspezzamentotreniincidenti" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; color: rgb(46, 75, 155); text-align: -webkit-auto; "&gt;http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/351-licenziamento-deangelis-appello-abiura-solidarietaetrspezzamentotreniincidenti&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&amp;gt;*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;,*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;MODELLO &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ancora&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;IN MARCIA !&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;---------------------------------------------------------------&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;FS: LICENZIAMENTO DE ANGELIS E FRECCIAROSSA SPEZZATI, IL 6 FEBBRAIO A ROMA &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;SENTENZA D'APPELLO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;TRENITALIA CHIEDE L'ABIURA AL MACCHINISTA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;APPUNTAMENTO: Roma, lunedì 6 febbraio 2012, ore 9,30&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;presso Corte d'Appello, Via R. Romei angolo Via V. Varisco&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;LUNEDÌ PROSSIMO, 6 FEBBRAIO, PRESSO LA CORTE D'APPELLO DI ROMA, UDIENZA &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CONCLUSIVA SUL RICORSO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;PRESENTATO DA TRENITALIA CONTRO LA RIASSUNZIONE DI DANTE DE ANGELIS PER LE &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;DICHIARAZIONI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;SUGLI SPEZZAMENTI DEI TRENI ETR 500. RELATRICE LA DOTT.SSA DONATELLA &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CASABLANCA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;DOPO IL PRIMO SPEZZAMENTO, AVVENUTO IL 14 LUGLIO 2008, NE AVVENNE UN SECONDO &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CHE INTERESSÒ UN TRENO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;VUOTO E, IL 24 GENNAIO 2009 AD ANAGNI, SULLA LINEA AV NAPOLI ROMA, SI SPEZZÒ &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ADDIRITTURA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;IL TRENO FRECCIAROSSA 9456, PARTITO DA NAPOLI E DIRETTO A BOLOGNA, CARICO &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;DI VIAGGIATORI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;SOLO DOPO IL CLAMOROSO SPEZZAMENTO DI ANAGNI E GRAZIE ALLA CONSEGUENTE &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;INCHIESTA MINISTERIALE,&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;TRENITALIA È STATA FINALMENTE COSTRETTA A RICONOSCERE LA NECESSITÀ DI &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;RIVEDERE I PROTOCOLLI DI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;MANUTENZIONE E SOSTITUIRE I GANCI DI TUTTA LA FLOTTA, COSE DI CUI FINO A &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;QUEL MOMENTO&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;AVEVA FERMAMENTE NEGATO LA NECESSITÀ&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;L'AZIENDA OGGI CHIEDE A DE ANGELIS, PER RITIRARE IL RICORSO IN APPELLO, &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ADDIRITTURA UNA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;DICHIARAZIONE CHE SMENTISCA LE RISULTANZE DELLE INCHIESTE SUGLI SPEZZAMENTI&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CIO' SOMIGLIA AD UNA VERA E PROPRIA 'RITRATTAZIONE' DAL VAGO SAPORE DI &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;'ABIURA' FINALIZZATA&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;EVIDENTEMENTE PIÙ AD UNA PUBBLICA UMILIAZIONE CHE AD UNA REALE VOLONTÀ &lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;CONCILIATIVA (...LEGGI TUTTO)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-398479009891810613?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/398479009891810613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=398479009891810613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/398479009891810613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/398479009891810613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/02/fs-licenziamento-de-angelis-e.html' title='FS: LICENZIAMENTO DE ANGELIS E FRECCIAROSSA SPEZZATI, IL 6 FEBBRAIO A ROMA SENTENZA D&apos;APPELLO.'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-8886688484824259505</id><published>2012-02-01T09:33:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T09:34:37.073+01:00</updated><title type='text'>Aumentano i morti sul lavoro: 553 nel 2011 (+5,1%), i giovani più a rischio.</title><content type='html'>&lt;div class="Section1" style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Il rapporto Vega Engineering: 553 decessi nel 2011: +5,1% rispetto al 2010. La regione più pericolosa è &lt;st1:personname productid="la Lombardia. Il" st="on"&gt;la Lombardia. Il&lt;/st1:personname&gt; giorno più a rischio, il lunedì. Il settore: l'agricoltura. I giovani hanno il 62% di probabilità in più di morire sul lavoro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Prendete un giovane precario in un cantiere. Non ha un contratto decente, non sa se tra un mese lavora ancora. Lo mettono sull'impalcatura senza casco né ganci. Pensate che rifiuterà? Ha il 62% di probabilità in più di morire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Aumentano gli infortuni mortali sul lavoro. Nel 2011 sono stati 553, contro i 526 del 2010. 27 casi in più, pari ad un incremento del 5,1 per cento. È quanto emerge dall'ultima indagine condotta dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering, la società mestrina che da oltre due decenni è in prima linea sul fronte della sicurezza dei lavoratori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;LE REGIONI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Tracciando un bilancio del decennio 2010-&lt;st1:metricconverter productid="2011, l" st="on"&gt;2011, l&lt;/st1:metricconverter&gt;'indagine segnala come sia la Lombardia, anche nel 2011, la regione che fa registrare il maggior numero di vittime (72), seguita da Piemonte ed Emilia Romagna (49), dal Veneto (45), dalla Toscana (40) e dalla Campania (39). Cifre drammatiche anche in Sicilia (36), Lazio (35) e Puglia (33). In termini di incidenza degli infortuni mortali sulla popolazione lavorativa, il dato più allarmante emerge invece dalla Valle D'Aosta. La regione settentrionale ha infatti un indice di incidenza pari a 70,1, contro una media nazionale di 24,2, ed è seguita dal Molise (55,3), dall’Abruzzo (52,7), dall’Umbria (43,7) e dal Trentino Alto Adige (42,6). Sopra la media anche il dato riferito alla Basilicata (32,4).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;La provincia colpita più duramente è Brescia, con 18 vittime nel 2011 (lo scorso anno erano Bolzano e Roma con 20 decessi), seguita da Torino (17), da Milano, Bolzano e Frosinone (13), da Roma, Bologna e Napoli (12). Dieci le morti bianche a Cuneo, Perugia, Reggio Emilia, l’Aquila e Chieti (10). Tornando alle incidenze rispetto alla popolazione lavorativa è, invece, Nuoro a condurre le fila con un indice pari a 88,1; vicinissima a L’Aquila (85,1), a Savona (80,5) e a Benevento (80). Indicatori decisamente più virtuosi in tal senso vengono rilevati nelle grandi province: Roma (7), Milano (7,4), Napoli (15,4), Torino (18,3), Firenze (18,7), Palermo (17,4).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Sul fronte delle macroaree geografiche, e rapportando le morti bianche alla popolazione lavorativa, è il Sud a fornire lo scenario peggiore (26,6), seguito dalle Isole (26,1), dal Centro (25,5), dal Nordest (24,9) e dal Nordovest (20,5).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Dal rapporto sull’andamento degli incidenti nel corso della settimana, emerge poi che il giorno più pericoloso per i lavoratori è il lunedì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;I SETTORI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Resta sempre l’agricoltura, il settore più pericoloso: il 39,6 per cento delle vittime (lo scorso anno era 34,6 per cento) ha perso la vita tra &lt;st1:personname st="on"&gt;cam&lt;/st1:personname&gt;pi e trattori. Mentre nel settore delle costruzioni si registra il 22,2 per cento dei decessi (nel 2010 si superava il 28 per cento). Più distanti i valori del commercio e delle attività artigianali (13,4 per cento), quelli di trasporti, magazzinaggi e comunicazioni (5,1 per cento), di produzione, distribuzione e manutenzione energia elettrica, acqua e gas (3,4 per cento).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;LE CAUSE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;La caduta dall’alto e il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento sono invece le cause principali di morte (rispettivamente nel 24,2 per cento e nel 21,9 per cento dei casi). Sempre alta e drammatica – si evince ancora dal rapporto Vega Engineering – la percentuale di coloro che muoiono schiacciati per la caduta di oggetti pesanti (17,7 per cento, oltre 6 punti in percentuale in più sul 2010).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;GIOVANI A RISCHIO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;La fascia d’età maggiormente coinvolta nel dramma è quella compresa tra i 45 e i 54 anni, (126 vittime). Insieme a quella degli ultra sessantacinquenni (115). Ma il rapporto segnala anche che la probabilità di un evento mortale, per un giovane tra i 15 e i 24 anni, è il 62 per cento più alta rispetto ai lavoratori più maturi (tra i 25 e 44 anni). Stando all'analisi di Vega Engineering, si tratta di “un dato inquietante”, visto che i giovani non sono in grado “di esprimere un giudizio sulle condizioni di lavoro in sicurezza e sono quindi totalmente dipendenti dai propri preposti o datori di lavoro”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Un'altra categoria a rischio è quella degli stranieri, tra i quali è avvenuto il 13,1 per cento dei decessi: 72 morti (nel 2010 erano l’11,3 per cento, pari a 59 decessi). Rumeni ed albanesi i lavoratori più colpiti dal dramma. Mentre le donne che nel nostro Paese hanno perso la vita sul lavoro sono 18 (una vittima in più del 2010 nell’universo femminile delle lavoratrici).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;BILANCIO DEL BIENNIO 2010-2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Sono stati 1079 i decessi rilevati nel biennio 2010-2011 (526 nel 2010 e 553 nel 2011 - con un incremento del 5,1 per cento).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;La zona più colpita in termini numerici è stata il Centro del Paese con 188 casi rispetto ai 145 registrati nel 2010. Segue nel podio dei record negativi il Nordovest che nel 2010 contava 121 vittime e nel 2011 è arrivato a 140. La Lombardia è in cima alla graduatoria per tutto il biennio (nel 2010 con 74 nel 2010 e 72 nel 2011). Nella graduatoria provinciale in termini numerici nel 2010 la maglia nera spettava a Bolzano e a Roma (20 vittime) quest’anno tocca a Brescia guidare la classifica con 18 morti sul lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Nel rapporto tra occupati e morti bianche a livello regionale, nel 2010 era il Trentino Alto Adige ad emergere con un indice di incidenza pari a 62,2 contro una media nazionale di 27,1 ed era seguito dall’Abruzzo (38,4) e dalla Calabria (37,5). Nel 2011 invece &lt;st1:personname productid="la Valle D" st="on"&gt;la Valle D&lt;/st1:personname&gt;’Aosta guida il Paese con un indice di incidenza pari a 70,1 contro una media nazionale di 24,2.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Le cause di morte più frequenti non sono &lt;st1:personname st="on"&gt;cam&lt;/st1:personname&gt;biate nel biennio, ovvero la caduta dall’alto e il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento; anche se hanno subito variazioni opposte. La caduta dall’alto è infatti diminuita (dal 27,1 per cento del 2010 al 24,2 del 2011). E il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento è aumentato (dal 18,8 del 2010 al 21,9 per cento del 2011). Un incremento del 6,5 per cento è emerso poi per i casi di morte dovuti a schiacciamento per la caduta di oggetti pesanti (17,7 per cento nel 2011, vale a dire 6,5 punti in percentuale in più sul 2010).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline"&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-8886688484824259505?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/8886688484824259505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=8886688484824259505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8886688484824259505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8886688484824259505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/02/aumentano-i-morti-sul-lavoro-553-nel.html' title='Aumentano i morti sul lavoro: 553 nel 2011 (+5,1%), i giovani più a rischio.'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-7024955013600612792</id><published>2012-01-28T17:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T17:10:00.871+01:00</updated><title type='text'>Solidarietà agli arrestati NO TAV</title><content type='html'>&lt;div&gt;E' in corso una vasta operazione repressiva che sta colpendo decine e decine di militanti alla manifestazioni del 27 giugno e del 3 luglio 2011 contro il TAV in Valsusa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ribadiamo la nostra vicinanza e solidarietà al movimento NO TAV che abbiamo invitato nella nostra iniziativa del 17 settembre 2011. Le ragioni del perche' la nostra lotta contro la discarica di amianto e' unita a quella della Valsusa lo abbiamo spiegato nel precedente comunicato VEDI http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/2011/09/riuscita-iniziativa-contro-la-discarica.html&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Denunciamo questa operazione repressiva voluta dalla procura di Torino e che ha come mandanti il governo Monti e amienti legati al PD e a gli interessi del grande capitale e delle banche che premono per accelerare la realizzazione del TAV.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quelli che vanno 'arrestati' sono i politici e gli imprenditori che vogliono a tutti i costi realizzare opere inutili e pericolose per la salute dei cittadini e che il più delle volte sono legati ad interessi mafiosi, come dimostrano gli accadimenti  di corruzione in Lombardia che hanno coinvolto uomini legati a Formigoni e alla Compagnia delle Opere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa operazione di repressione, guarda caso,  avviene subito dopo le dichiarazioni del ministro Passera su come intende programmare il futuro 'sviluppo economico' e all'incontro dello stesso Passera (uomo di Intesa San Paolo, isituto bancario che ha grossi interessi nella Brebemi) con Formigoni in cui  è stata ribadita la volontà di realizzare la Brebemi entro il 2013. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto ciò nonostante le infiltrazioni mafiose presenti in tutte le grandi opere e a prescindere dalla salute dei cittadini e dalla distruzione del territorio che la realizzazione di queste 'grandi opere' producono e produrranno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;NO PASARAN&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LIBERTA' PER TUTTI GLI ARRESTATI&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cittadini contro l'amianto&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;26 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-7024955013600612792?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/7024955013600612792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=7024955013600612792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7024955013600612792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7024955013600612792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/solidarieta-agli-arrestati-no-tav.html' title='Solidarietà agli arrestati NO TAV'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-7001131030811293954</id><published>2012-01-24T10:20:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T10:20:50.329+01:00</updated><title type='text'>No all'Agente Solo: la prescrizione della ASL 2 di Savona.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;23 gennaio 2012 -&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*No all'Agente Solo:&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;la ASL 2 di Savona ha emesso la prima prescrizione!&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Il 9 gennaio u.s. la ASL 2 di Savona ha emesso una prescrizione a carico&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;della DR Liguria, obbligandola a garantire la presenza di due&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;macchinisti a bordo dei treni percorrenti la tratta Savona - San&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Giuseppe di Cairo poichè lì è stata accertata la *_non tempestività_*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;del soccorso in caso di malore del macchinista "solo". Infatti, dopo una&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;serie di verifiche, i tecnici ASL 2 di Savona, su mandato della Procura&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;della Repubblica di Savona,  sono giunti alla conclusione che non è&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;sufficiente dotare il pdm di telefono e pacchetto di medicazione ai fini&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;della garanzia del soccorso, anche alla luce dell'intempestività del&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;soccorso stesso verificata nel corso di una esercitazione di emergenza&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;eseguita in data 9 giugno 2011, in cui sono risultati eccessivi i tempi&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;di primo soccorso, soprattutto in virtù di problematiche non eliminabili&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;legate alla accessibilità della rete ferroviaria.&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*Anche se a qualcuno (soprattutto a quei sindacati che firmarono a cuor&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;leggero l'accordo sull'Agente Solo) può sembrare preistoria, la ASL 2 di&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Savona ha chiaramente affermato che la _soluzione, in questi casi, è il&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;doppio macchinista_!&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*Complimenti a coloro che hanno lavorato con tenacia per questo risultato!&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*Ora tocca ai macchinisti!&lt;/span&gt;&lt;br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;*&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-7001131030811293954?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/7001131030811293954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=7001131030811293954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7001131030811293954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7001131030811293954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/no-allagente-solo-la-prescrizione-della.html' title='No all&apos;Agente Solo: la prescrizione della ASL 2 di Savona.'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-5017374620608621781</id><published>2012-01-22T10:16:00.001+01:00</published><updated>2012-01-22T10:16:49.508+01:00</updated><title type='text'>APPELLO: VERITA' E GIUSTIZIA PER I MORTI DELLA MARLANE</title><content type='html'>&lt;div&gt;Appello&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo di fronte ad un orrore sociale !&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cento lavoratori e lavoratrici malati di tumore (decine e decine deceduti) in una fabbrica aperta da Marzotto in provincia di Cosenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I padroni vorrebbero mettere tutto a tacere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vorrei chiederti l' adesione a questo appello, non di partito, ma appartenente solo a coloro che lo firmeranno, che renderemo pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie, Fosco Giannini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;335 77 50 217.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fosco@freedomlab.it&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;APPELLO: VERITA' E GIUSTIZIA PER I MORTI DELLA MARLANE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla Marlane di Praia a Mare, in provincia di Cosenza, industria tessile del gruppo Marzotto, si è consumata una tragedia del lavoro della quale si parla poco. Ben oltre 100 lavoratori si sono ammalati di tumore di varia natura e a decine sono deceduti (secondo fonti attendibili e realistiche sono oltre 80). Purtroppo questi numeri, che nascondono vite spezzate, sono destinati a crescere nel tempo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Tribunale di Paola, il 12 novembre 2010 ha rinviato a giudizio Pietro Marzotto ed altri 11 dirigenti della Marlane, della ex-Lanerossi, della Marzotto, con l' accusa di omicidio colposo plurimo, aggravato dalla omissione delle cautele sul lavoro, lesioni colpose gravissime, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro ambientale doloso, per aver sversato e interrato nell' area antistante lo stabilimento tessile, tonnellate di rifiuti speciali di cui la maggior parte di natura altamente cancerogena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo anni di indagini e tra mille difficoltà, la Magistratura ha deciso di procedere per raggiungere quella verità richiesta dai lavoratori, dalle famiglie, dalle organizzazioni sociali e associazioni ambientaliste, dalle amministrazioni locali che si sono costituiti parte civile (le parti offese sono oltre 180). Il processo doveva iniziare il 19 aprile 2011 ma la prima udienza è stata rinviata ben 5 volte (l' ultimo rinvio è del 30 dicembre&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2011) per vizi di forma, errori di notifica ed eccezioni procedurali presentate dagli avvocati degli imputati. Il dibattimento, quindi, non è ancora veramente iniziato. La prossima udienza dovrebbe svolgersi il 24 febbraio 2012 ed il rischio di prescrizione aumenta con il passare del tempo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi crediamo che sia giusto che emerga con chiarezza quanto accaduto alla Marlane. Riteniamo necessario, quindi, che il processo abbia finalmente inizio e che non ci debbano essere ulteriori impedimenti di varia natura che ostacolino il suo normale svolgimento. Perché i morti, gli ammalati, le loro famiglie e la popolazione chiedono verità e giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A Vincenzo Benincasa, Lorenzo Bosetti, Salvatore Cristallino, Antonio Favrin, Giuseppe Ferrari, Ernesto Fugazzola, Jean De Jaegher, Carlo Lomonaco, Pietro Marzotto, Lamberto Priori, Attilio Russe e Silvano Storer, imputati del processo Marlane, vogliamo fare un appello accorato: non chiedete ulteriori rinvii delle udienze, non autorizzate i vostri avvocati ad agire in tal senso: pretendete di raggiungere un verdetto in tempi ragionevolmente brevi. Questo è un vostro preciso diritto, un dovere e una condizione indispensabile per fugare qualsiasi dubbio e rendere giustizia ai lavoratori della Marlane ed alle loro famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;PRIME ADESIONI:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Margherita Hack - Astrofisica&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Massimo Carlotto - Scrittore&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fosco Giannini - Senatore XV Legislatura&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Emilio Franzina - docente di Storia contemporanea Università di Verona - Consigliere provinciale Vicenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marino Severini - voce e chitarra de La Gang&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenico Losurdo - Filosofo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giorgio Langella - Segretario Federazione PdCI Vicenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Manuela Palermi - Senatrice XV Legislatura - giornalista&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giacomo Forni - Segreteria provinciale FISA- CGIL Ancona&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vladimiro Giacchè - Economista&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dino Tibaldi - Senatore XV Legislatura -dirigente sindacale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giusy Montanini - Segretaria FIOM- CGIL Fermo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Federico Martino - Docente di Storia del Diritto Italiano Università di Messina&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco Perticaroli - Responsabile INCA-CGIL Ancona&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sergio Ricaldone - Partigiano - ANPI Milano&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alfonso Napolitano - Regista teatrale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A cui aggiungere la mia:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco Spezia - Ingegnere e tecnico della sicurezza Sarzana (SP)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-5017374620608621781?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/5017374620608621781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=5017374620608621781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5017374620608621781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5017374620608621781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/appello-verita-e-giustizia-per-i-morti.html' title='APPELLO: VERITA&apos; E GIUSTIZIA PER I MORTI DELLA MARLANE'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-965840806157083850</id><published>2012-01-22T10:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T10:16:02.955+01:00</updated><title type='text'>SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS ! - NEWSLETTER N.101 DEL 20/01/12</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS ! - NEWSLETTER N.101 DEL 20/01/12&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In allegato e a seguire la newsletter n.101 del 20/01/12 di "Sicurezza sul lavoro ! - Know Your rights !".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo numero:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         La valutazione preliminare dello stress lavoro correlato - Seconda &lt;/div&gt;&lt;div&gt;parte&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         Il dramma del Giglio mette in dubbio un sistema produttivo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         Licenziamenti senza diritti e senza l' indignazione dell' italia &lt;/div&gt;&lt;div&gt;intera&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         Pubblicati gli accordi sulla formazione sulla sicurezza: quando &lt;/div&gt;&lt;div&gt;entrano in vigore ?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Invito ancora tutti i compagni della mia mailing list che riceveranno queste &lt;/div&gt;&lt;div&gt;notizie a diffonderle in tutti i modi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La diffusione è gradita e necessaria. L' obiettivo è quello di diffondere il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;più possibile cultura della sicurezza e consapevolezza dei diritti dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratori a tale proposito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' unica preghiera, per gli articoli firmati da me, è quella di citare la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fonte:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Marco Spezia - sp-mail@libero.it"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;DIFFONDETE &amp;amp; KNOW YOUR RIGHTS !&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco Spezia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LA VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO - SECONDA PARTE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LE CONSULENZE DI SICUREZZA - KNOW YOUR RIGHTS ! - N.20 - 2&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come sapete, uno degli obiettivi del progetto SICUREZZA - KNOW YOUR RIGHTS ! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;è anche quello di fornire consulenze gratuite a tutti coloro che ne fanno &lt;/div&gt;&lt;div&gt;richiesta, su tematiche relative a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da quando è nato il progetto ho ricevuto decine di richieste e devo dire che &lt;/div&gt;&lt;div&gt;per me è stato motivo di orgoglio poter contribuire con le mie risposte a &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fare chiarezza sui diritti del lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi sembra doveroso condividere con tutti quelli che hanno la pazienza di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;leggere le mie newsletters, queste consulenze.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Esse trattano di argomenti vari sulla materia e possono costituire un' utile &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fonte di informazione per tutti coloro che hanno a che fare con casi simili &lt;/div&gt;&lt;div&gt;o analoghi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente per evidenti motivi di riservatezza ometterò il nome delle &lt;/div&gt;&lt;div&gt;persone che mi hanno chiesto chiarimenti e delle aziende coinvolte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo caso riporterò mie considerazioni sui contenuti che deve avere la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;valutazione del rischio da stress lavoro correlato nella sua forma &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"preliminare" (in quanto ad oggi la più comune, da me stilate sulla base di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;varie richieste pervenute.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo caso, vista la lunghezza e la complessità dell' argomento, ho &lt;/div&gt;&lt;div&gt;diviso il documento in due parti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prima (pubblicata nella precedente newsletter) era relativa a:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         riferimenti normativi;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         obblighi legislativi;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         consultazione degli RLS;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         criteri da adottare nella valutazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La seconda (questa) è relativa a:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         contenuti della valutazione;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-         stato di gravidanza, differenze di genere e di età provenienza da &lt;/div&gt;&lt;div&gt;altri paesi, specifica tipologia contrattuale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco Spezia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LA VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO - SECONDA PARTE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6. CONTENUTI DELLA VALUTAZIONE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo le Indicazioni della Commissione consultiva, riportate nella &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Circolare ministeriale:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La valutazione si articola in due fasi: una necessaria (la valutazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;preliminare); l' altra [approfondita] eventuale, da attivare nel caso in cui &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la valutazione preliminare riveli elementi di rischio da stress lavoro &lt;/div&gt;&lt;div&gt;correlato e le misure di correzione adottate a seguito della stessa, dal &lt;/div&gt;&lt;div&gt;datore di lavoro, si rivelino inefficaci."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Commissione quindi permette una prima fase di valutazione preliminare o &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"semplificata", al termine della quale, ma solo se la valutazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;preliminare ha evidenziato condizioni di stress lavoro correlato, è &lt;/div&gt;&lt;div&gt;necessario attuare gli interventi correttivi per ridurre lo stress e avviare &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la seconda fase di valutazione "approfondita".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In genere tutte le aziende tenderanno a limitarsi a svolgere solo la fase &lt;/div&gt;&lt;div&gt;preliminare della valutazione, con lo scopo di dimostrare che tale prima &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fase non evidenzia "elementi di rischio da stress" lavoro correlato, in modo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;da evitare il ricorso alla valutazione approfondita e quello che è peggio a &lt;/div&gt;&lt;div&gt;interventi di prevenzione e protezione, in merito al rischio da stress.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ogni caso la valutazione preliminare deve essere una valutazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;oggettiva (vedi dopo) redatta mediante le check list di controllo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;individuate dalla linea guida ISPESL sopra citata sotto forma di questionari &lt;/div&gt;&lt;div&gt;a risposta chiusa da compilare da parte del datore di lavoro ("in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[RSPP] e il medico competente": articolo 29, comma 1), nei quali, a seconda &lt;/div&gt;&lt;div&gt;delle risposte date, viene calcolato il livello di stress.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Praticamente ad ogni possibile risposta alle varie domande viene associato &lt;/div&gt;&lt;div&gt;un punteggio (maggiore è il punteggio, maggiore è l' indicatore di stress). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine del questionario sommando i punteggi delle singole domande si &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ottiene l' indicatore complessivo di stress, sulla base del valore del quale &lt;/div&gt;&lt;div&gt;si stabilisce se il rischio da stress è:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     assente: per tale livello non è necessaria nessuna azione correttiva, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;né una valutazione approfondita;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     presente, ma di entità media: per tale livello sono necessarie azioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;correttive, ma non occorre eseguire la valutazione approfondita a meno che, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ripetendo la valutazione preliminare dopo l' implementazione delle azioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;correttive, l' indicatore non sia diminuito;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     presente di entità alta: per tale livello sono necessarie azioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;correttive e la valutazione approfondita dello stress, mediante criteri &lt;/div&gt;&lt;div&gt;soggettivi, quindi con interviste mirate a tutto il personale o a gruppi di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' ovvio che il datore di lavoro tenderà a scegliere oculatamente le &lt;/div&gt;&lt;div&gt;risposte in modo da dimostrare l' assenza di stress ed evitare non solo la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;valutazione approfondita, ma soprattutto le azioni correttive.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A tale proposito occorre però mettere in evidenza quanto riportato dalle &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Indicazioni della Commissione consultiva stesse:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori &lt;/div&gt;&lt;div&gt;oggettivi e verificabili, ove possibile numericamente apprezzabili, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;appartenenti quanto meno a tre distinte famiglie: EVENTI SENTINELLA (ad &lt;/div&gt;&lt;div&gt;esempio indici infortunistici, assenze per malattia, turnover, procedimenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;e sanzioni e segnalazioni del medico competente, specifiche e frequenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lamentele formalizzate da parte dei lavoratori, ecc.), FATTORI DI CONTENUTO &lt;/div&gt;&lt;div&gt;DEL LAVORO (ad esempio ambiente di lavoro e attrezzature, carichi e ritmi di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro, orario di lavoro e turni, corrispondenza tra le competenze dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratori e i requisiti professionali richiesti, ecc.), FATTORI DI CONTESTO &lt;/div&gt;&lt;div&gt;DEL LAVORO (ad esempio ruolo nell' ambito dell' organizzazione, autonomia &lt;/div&gt;&lt;div&gt;decisionale e controllo, conflitti interpersonali al lavoro, evoluzione e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sviluppo di carriera, comunicazione, ecc.)."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Va messo in evidenza che quindi, come specificato nelle stesse Indicazioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;della Commissione, ogni risposta alla check list di controllo non può essere &lt;/div&gt;&lt;div&gt;scelta dal datore di lavoro solo con criteri di comodo, ma deve essere &lt;/div&gt;&lt;div&gt;giustificata in maniera oggettiva da riscontri documentali, dove possibile &lt;/div&gt;&lt;div&gt;contenenti indicatori numerici rigorosamente definiti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogni risposta deve pertanto rimandare a un documento formale aziendale. Tale &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documento deve essere riportato in copia in allegato al documento di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;valutazione, per permetterne la consultazione da parte dei Rappresentanti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dei Lavoratori per la Sicurezza aziendali (RLS) o territoriali (RLST) (vedi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dopo) o di esso deve essere indicata la tracciabilità (intesa come nome &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documento, data, indice di revisione, responsabile, ubicazione all' interno &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dell' azienda)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La linea guida ISPESL sopra citata aveva già nel marzo 2010 individuata una &lt;/div&gt;&lt;div&gt;check list di controllo contenente, per ognuna delle famiglie di indicatori &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(eventi sentinella, fattori di contenuto del lavoro, fattori di contesto del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro) precise domande a cui rispondere con un SI o con un NO.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel seguito si riportano tutti gli indicatori individuati dalla linea guida &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ISPESL e per ognuno di questi il relativo documento formale che deve &lt;/div&gt;&lt;div&gt;giustificare la risposta data.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In assenza della documentazione minima di cui sopra o di altra &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documentazione che attesti quanto dichiarato dal datore di lavoro nella &lt;/div&gt;&lt;div&gt;check list di controllo, le risposte date alle domande della check list, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;secondo principio di cautela, devono essere quelle relative all' indice di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;rischio maggiore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre in assenza di giustificazione formale alle risposte date dal datore &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di lavoro nella check list di controllo, la check list e quindi tutto il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documento di valutazione del rischio da stress lavoro correlato deve essere &lt;/div&gt;&lt;div&gt;considerato non completo e quindi non valido ai sensi di quanto disposto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dalla legge.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.1 AREA INDICATORI AZIENDALI (EVENTI SENTINELLA)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tale area la linea guida ISPESL prevede di riportare se, per ognuno &lt;/div&gt;&lt;div&gt;degli indicatori individuati, si riscontra un aumento, una costanza o una &lt;/div&gt;&lt;div&gt;diminuzione dei casi. Ovviamente si devono giustificare le risposte mediante &lt;/div&gt;&lt;div&gt;confronto di indicatori numerici, così come sotto definiti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per ogni indicatore si devono allegare anche i documenti indicati o &lt;/div&gt;&lt;div&gt;specificarne la tracciabilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Indici infortunistici: indice di frequenza (numero infortuni x &lt;/div&gt;&lt;div&gt;1.000.000 / numero ore lavorate anno) e indice di gravità (numero giorni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;totali infortuni x 1.000 / numero ore lavorate anno), così come definiti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dalla norma UNI 7249:2007 = registro degli infortuni e analisi degli stessi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Assenze per malattia (escluso maternità, allattamento, congedo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;matrimoniale): giorni / anno di assenza per malattia = documentazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;relativa dell' Ufficio personale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Assenze dal lavoro: (numero ore lavorative perse / numero ore lavoro &lt;/div&gt;&lt;div&gt;potenziali lavorabili da contratto) x 100 (dove per assenze si intendono &lt;/div&gt;&lt;div&gt;permessi retribuiti, permessi per malattia, periodi di aspettativa per &lt;/div&gt;&lt;div&gt;motivi personali, assenze ingiustificate, mancato rispetto dell' orario &lt;/div&gt;&lt;div&gt;minimo di lavoro, con esclusione delle assenze per scioperi o assemblee &lt;/div&gt;&lt;div&gt;autorizzate) = documentazione relativa dell' Ufficio personale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     % di ferie non godute: (giorni di ferie contrattualmente previste e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;maturate - giorni di ferie usufruite) x 100 (dove per ferie non godute si &lt;/div&gt;&lt;div&gt;intendono le ferie maturate e non godute una volta trascorso il periodo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;previsto dalla legge per la relativa fruizione) = documentazione relativa &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dell' Ufficio personale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     % di trasferimenti interni richiesti dal personale = [(numero &lt;/div&gt;&lt;div&gt;richieste di trasferimento pervenute accettate e non accettate / numero &lt;/div&gt;&lt;div&gt;trasferimenti avvenuti) / numero totale lavoratori] x 100 (dove per &lt;/div&gt;&lt;div&gt;trasferimenti si intendono i passaggi di un dipendente da una "unità &lt;/div&gt;&lt;div&gt;funzionale" interna all' impresa ad un' altra) = documentazione relativa &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dell' Ufficio personale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     % di rotazione del personale (usciti / entrati): [(numero lavoratori &lt;/div&gt;&lt;div&gt;usciti + numero lavoratori entrati) / numero totale lavoratori] x 100 = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documentazione relativa dell' Ufficio personale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Numero di procedimenti / sanzioni disciplinari = procedimenti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Numero di visite su richiesta del lavoratore al medico competente (ex &lt;/div&gt;&lt;div&gt;articolo 41, comma 2, lettera c) del D.Lgs.81/08) = richieste formali &lt;/div&gt;&lt;div&gt;effettuata dal lavoratore&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Segnalazioni formalizzate dal medico competente di condizioni di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;stress lavoro correlato = segnalazioni formali da parte del medico &lt;/div&gt;&lt;div&gt;competente o meglio ancora comunicazione formale sui risultati anonimi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;collettivi della sorveglianza sanitaria ai sensi dell' articolo 25, comma 1, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lettera i)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Istanze giudiziarie per licenziamento / demansionamento = istanze&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Istanze giudiziarie per molestie morali / sessuali o diagnosi di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;molestia morale protratta da parte di centro specializzato = istanze&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.2 AREA CONTESTO DEL LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tale area la linea guida ISPESL prevede di riportare una risposta &lt;/div&gt;&lt;div&gt;positiva o negativa relativa a ogni indicatore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per ogni indicatore si devono allegare anche, dove possibile, i documenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;indicati o specificarne la tracciabilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dove la risposta non possa essere obbiettivamente documentata, essa deve &lt;/div&gt;&lt;div&gt;poter essere giustificata dall' evidenza, sentito anche l' opinione degli &lt;/div&gt;&lt;div&gt;RLS / RLST.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.2.1 FUNZIONE E CULTURA ORGANIZZATIVA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Diffusione organigramma aziendale = documenti (lettere in bacheca, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;comunicazioni interne, verbali di formazione) attestanti la diffusione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Presenza di procedure aziendali = procedure aziendali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Diffusione delle procedure aziendali ai lavoratori = documenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(lettere in bacheca, comunicazioni interne, verbali di formazione) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;attestante la diffusione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Diffusione degli obiettivi aziendali ai lavoratori = documenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(lettere in bacheca, comunicazioni interne, verbali di formazione) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;attestante la diffusione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Sistema di gestione della sicurezza aziendale (certificazioni SA8000 e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;BS OHSAS 18001:2007) = copia della certificazione rilasciato da organismo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;notificato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Presenza di un sistema di comunicazione aziendale (bacheca, internet, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;busta paga, volantini, ecc.) = documentazione relativa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Effettuazione riunioni / incontri tra dirigenti e lavoratori = verbali &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di riunione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Presenza di un piano formativo per la crescita professionale dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratori = piano ufficiale di formazione (argomento, lavoratori coinvolti, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;date previste)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Presenza di momenti di comunicazione dell' azienda a tutto il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;personale = verbali di riunione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Presenza di codice etico e di comportamento = codice, verbali di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;riunione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Presenza di sistemi per il recepimento e la gestione dei casi di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;disagio lavorativo = relativi documenti, verbali di riunione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.2.2 RUOLO NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     I lavoratori conoscono la linea gerarchica aziendale = documenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(lettere in bacheca, comunicazioni interne, verbali di formazione) &lt;/div&gt;&lt;div&gt;attestanti la diffusione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     I ruoli sono chiaramente definiti = documenti (lettere in bacheca, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;comunicazioni interne, verbali di formazione) attestanti la diffusione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Vi è una sovrapposizione di ruoli differenti sulle stesse persone &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(capo turno / preposto / responsabile qualità) = organigramma aziendale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Accade di frequente che i dirigenti / preposti forniscano informazioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;contrastanti circa il lavoro da svolgere = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.2.3 EVOLUZIONE DELLA CARRIERA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Sono definiti i criteri per l' avanzamento di carriera = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documentazione aziendale, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Esistono sistemi premianti in relazione alla corretta gestione del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;personale da parte dei dirigenti / capi = documentazione aziendale, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Esistono sistemi premianti in relazione al raggiungimento degli &lt;/div&gt;&lt;div&gt;obiettivi di sicurezza = documentazione aziendale, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.2.4 AUTONOMIA DECISIONALE - CONTROLLO DEL LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Il lavoro dipende da compiti precedentemente svolti da altri = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     I lavoratori hanno sufficiente autonomia per l' esecuzione dei compiti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;= documentazione aziendale, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     I lavoratori hanno a disposizione le informazioni sulle decisioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;aziendali relative al gruppo di lavoro = documenti (lettere in bacheca, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;comunicazioni interne, verbali di formazione) attestanti la diffusione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Sono predisposti strumenti di partecipazione decisionale dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratori alle scelte aziendali = documentazione aziendale, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Sono presenti rigidi protocolli di supervisione sul lavoro svolto = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;procedure aziendali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.2.5 RAPPORTI INTERPERSONALI SUL LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Possibilità di comunicare con i dirigenti di grado superiore da parte &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dei lavoratori = procedure, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Vengono gestiti eventuali comportamenti prevaricatori o illeciti da &lt;/div&gt;&lt;div&gt;parte dei superiori e dei colleghi = procedure, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Vi è la segnalazione frequente di conflitti / litigi = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.2.6 INTERFACCIA CASA / LAVORO - CONCILIAZIONE VITA / LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Possibilità di effettuare la pausa pasto in luogo adeguato / mensa &lt;/div&gt;&lt;div&gt;aziendale = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Possibilità di orario flessibile = orario di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Possibilità di raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici / &lt;/div&gt;&lt;div&gt;navetta dell' impresa = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Possibilità di svolgere lavoro part-time verticale / orizzontale = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;orario di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.3 AREA CONTENUTO DEL LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tale area la linea guida ISPESL prevede di riportare una risposta &lt;/div&gt;&lt;div&gt;positiva o negativa relativa a ogni indicatore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per ogni indicatore si devono allegare anche, dove possibile, i documenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;indicati o specificarne la tracciabilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In particolare per i rischi specifici dell' ambiente di lavoro (agenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fisici, chimici, ecc.) la risposta deve essere documentata dal documento di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;valutazione per lo specifico fattore di rischio (ad esempio rumore, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vibrazioni, microclima, ecc.).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dove la risposta non possa essere obbiettivamente documentata, essa deve &lt;/div&gt;&lt;div&gt;poter essere giustificata dall' evidenza, sentito anche l' opinione degli &lt;/div&gt;&lt;div&gt;RLS / RLST.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.3.1 AMBIENTE DI LAVORO ED ATTREZZATURE DI LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Esposizione a rumore superiore al valore superiore di azione = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documento di valutazione del rischio rumore redatto ai sensi del Titolo VIII &lt;/div&gt;&lt;div&gt;del D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Inadeguato comfort acustico (ambiente non industriale) = documento di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;valutazione del rischio rumore redatto ai sensi del Titolo VIII del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Rischio cancerogeno / chimico rilevante = documento di valutazione del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;rischio da agenti chimici e cancerogeni redatto ai sensi del Titolo IX del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Microclima adeguato = documento di valutazione del microclima redatto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ai sensi del punto 1.9 dell' Allegato IV e del Titolo VIII del D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Adeguato illuminamento con particolare riguardo alle attività a &lt;/div&gt;&lt;div&gt;elevato impegno visivo (VDT, lavori fini, ecc.) = documento di valutazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dell' adeguatezza dell' illuminamento redatto ai sensi del punto 1.10 dell' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allegato IV Titolo VIII del D.Lgs.81/08 e conformemente alla norma UNI EN &lt;/div&gt;&lt;div&gt;12464-1: 2004&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Rischio movimentazione manuale dei carichi = documento di valutazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;del rischio da movimentazione manuale dei carichi redatto ai sensi del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Titolo VI del D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Disponibilità adeguati e confortevoli DPI = elenco dei DPI assegnati &lt;/div&gt;&lt;div&gt;alle varie mansioni, con attestazione dell' adeguatezza dei DPI al &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D.Lgs.475/92, definizione del modello di riferimento e delle caratteristiche &lt;/div&gt;&lt;div&gt;minime secondo norme UNI EN di riferimento&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Lavoro a rischio di aggressione fisica e/o lavoro solitario = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documento di valutazione del rischio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Segnaletica di sicurezza chiara, immediata e pertinente ai rischi = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;attestazione dell' adeguatezza della segnaletica al Titolo VII del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Esposizione a vibrazione superiore al valore di azione = documento di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;valutazione del rischio vibrazioni redatto ai sensi del Titolo VIII del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Adeguata manutenzione macchine ed attrezzature = piano e registro di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;manutenzione, registro delle verifiche periodiche ai sensi dell' articolo 71 &lt;/div&gt;&lt;div&gt;del D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Esposizione a radiazioni ionizzanti = documento di valutazione del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;rischio radiazioni ionizzanti redatto ai sensi del D.Lgs.230/95&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Esposizione a rischio biologico = documento di valutazione del rischio &lt;/div&gt;&lt;div&gt;da agenti biologici redatto ai sensi del Titolo X del D.Lgs.81/08&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.3.2 PIANIFICAZIONE DEI COMPITI&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Il lavoro subisce frequenti interruzioni = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Adeguatezza delle risorse strumentali necessarie allo svolgimento dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;compiti = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     E' presente un lavoro caratterizzato da alta monotonia = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Lo svolgimento della mansione richiede di eseguire più compiti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;contemporaneamente = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Chiara definizione dei compiti = procedure aziendali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Adeguatezza delle risorse umane necessarie allo svolgimento dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;compiti = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.3.3 CARICO DI LAVORO - RITMO DI LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     I lavoratori hanno autonomia nella esecuzione dei compiti = procedure &lt;/div&gt;&lt;div&gt;aziendali&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Ci sono variazioni imprevedibili della quantità di lavoro = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Vi è assenza di compiti per lunghi periodi nel turno lavorativo = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     E' presente un lavoro caratterizzato da alta ripetitività = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Il ritmo lavorativo per l' esecuzione del compito è prefissato = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Il lavoratore non può agire sul ritmo della macchina = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     I lavoratori devono prendere decisioni rapide = evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Lavoro con utilizzo di macchine ed attrezzature ad alto rischio = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Lavoro con elevata responsabilità per terzi, impianti e produzione = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6.3.4 ORARIO DI LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     E' presente regolarmente un orario lavorativo superiore alle 8 ore = &lt;/div&gt;&lt;div&gt;orario di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Viene abitualmente svolto lavoro straordinario = documentazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;relativa dell' Ufficio del personale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     E' presente solo orario di lavoro rigido (non flessibile) = orario di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     La programmazione dell' orario di lavoro varia frequentemente = orario &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di lavoro, evidenza&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     Le pause di lavoro sono chiaramente definite = orario di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     E' presente il lavoro a turni = orario di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     E' abituale il lavoro a turni notturni = orario di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;?     E' presente il turno notturno fisso o a rotazione = orario di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;7. STATO DI GRAVIDANZA, DIFFERENZE DI GENERE E DI ETA' PROVENIENZA DA ALTRI &lt;/div&gt;&lt;div&gt;PAESI, SPECIFICA TIPOLOGIA CONTRATTUALE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le Indicazioni della Commissione consultiva non fanno nessun riferimento &lt;/div&gt;&lt;div&gt;diretto alla necessità di eseguire una valutazione dello stress lavoro &lt;/div&gt;&lt;div&gt;correlato, in funzione di eventuali stati di gravidanza e delle differenze &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di genere, dell' età, della provenienza da altri Paesi e della specifica &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le Indicazioni si limitano ad affermare, in maniera del tutto generica che:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La valutazione prende in esame non singoli, ma gruppi omogenei di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratori (per esempio, per mansioni o partizioni organizzative) che &lt;/div&gt;&lt;div&gt;risultino esposti a rischi dello stesso tipo secondo una individuazione che &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ogni datore di lavoro può autonomamente effettuare in ragione della &lt;/div&gt;&lt;div&gt;effettiva organizzazione aziendale (potrebbero essere, ad esempio, i &lt;/div&gt;&lt;div&gt;turnisti, i dipendenti di un determinato settore oppure chi svolge la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;medesima mansione, ecc.)."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Va ricordato invece che l' articolo 28 comma 1 del D.Lgs.81/08 stabilisce &lt;/div&gt;&lt;div&gt;che:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"La valutazione di cui all' articolo 17, comma 1, lettera a) [...] deve &lt;/div&gt;&lt;div&gt;riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato &lt;/div&gt;&lt;div&gt;[...] e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza [...] &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nonché quelli connessi alle differenze di genere, all' età, alla provenienza &lt;/div&gt;&lt;div&gt;da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale &lt;/div&gt;&lt;div&gt;attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' evidente che qualora i "rischi particolari" possano avere una mutua &lt;/div&gt;&lt;div&gt;influenza, essi devono essere valutati contemporaneamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed è altrettanto evidente che il livello di stress, così come l' effetto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sull' organismo possono essere sensibilmente diversi in funzione di genere, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;età, nazionalità, tipologia di contratto, oltre che ovviamente nel caso di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;donne in stato di gravidanza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Indipendentemente pertanto da quanto riportato nelle Indicazioni della &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Commissione consultiva, il documento di valutazione del rischio da stress &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro correlato deve contenere, ai sensi dell' articolo 28, comma 1 del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D.Lgs.81/08, una valutazione specifica relativamente ai fattori sopra &lt;/div&gt;&lt;div&gt;citati: differenze di genere, età, nazionalità, tipologia di contratto, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;stato di gravidanza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come sopra specificato tale valutazione specifica deve essere oggettiva e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;pertanto accompagnata dalla documentazione che ne attesti l' oggettività.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;IL DRAMMA DEL GIGLIO METTE IN DUBBIO UN SISTEMA PRODUTTIVO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da: http://bastamortesullavoro.blogspot.com/&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Franco Canevesio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra sempre più plausibile l' idea che dietro il naufragio della Costa ci &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sia una manovra azzardata del comandante Francesco Schettino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma il fatto che la nave non abbia tenuto, che abbia perso così facilmente l' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;equilibrio, ha portato gli esperti a chiedersi se la Concordia (114.500 &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tonnellate di stazza lorda per quasi 3.800 passeggeri) sia stata costruita &lt;/div&gt;&lt;div&gt;davvero con tutti i crismi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non ha dubbi Mario Menini, ingegnere e perito assicurativo, uno dei maggiori &lt;/div&gt;&lt;div&gt;esperti italiani nei calcoli di stabilità per grandi navi da carico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Navi di quel genere hanno alle spalle un' esperienza consolidata di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;costruzione. Sono ipercontrollate e ipercertificate dal Rina, uno dei più &lt;/div&gt;&lt;div&gt;antichi enti di classificazione delle navi mercantili, ma anche da organismi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;internazionali come il Bureau Veritas, il Norske Veritas, il Germanischer &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lloyd. Avere l' approvazione da questi enti significa essere certi che la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nave è perfettamente equilibrata", spiega l' esperto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche con mare forza sette questi giganti non patiscono nulla perché, spiega &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Menini, "vengono costruiti in cantieri dove lavora una manodopera altamente &lt;/div&gt;&lt;div&gt;qualificata".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma i vecchi maestri d' ascia non esistono più e certi interventi si &lt;/div&gt;&lt;div&gt;scontrano sempre più spesso con logiche che non sono quelle dell' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;esperienza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non si può risparmiare sulla materia prima, si ricorre ai subappalti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I problemi non stanno nei materiali, dicono gli esperti, perché la lamiera &lt;/div&gt;&lt;div&gt;utilizzata per costruire lo scafo è sempre la stessa, da decenni, e i grandi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;cantieri navali non lesinano sui costi d' acquisto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma "se non si può tagliare sul costo della materia prima, gli armatori &lt;/div&gt;&lt;div&gt;cercano di rifarsi coi tempi di lavoro e una catena di appalti e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;subappalti", spiega a Lettera43.it un tecnico che preferisce rimanere &lt;/div&gt;&lt;div&gt;anonimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Se per costruire un gigante come la Costa Concordia, fino a qualche anno &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fa, prima della crisi, si potevano impiegare anche due anni e mezzo, oggi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;queste tempistiche si sono drasticamente ridotte".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bisogna far presto: 16 mesi, in alcuni casi anche 14 mesi. Meno tempo, più &lt;/div&gt;&lt;div&gt;appalti è la filosofia, ma se si riducono i tempi di produzione senza &lt;/div&gt;&lt;div&gt;aumentare gli organici, viene da sé che si mette a rischio il prodotto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;stesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché, e questo è il secondo ordine di problemi, "quello che viene messo a &lt;/div&gt;&lt;div&gt;rischio è il modello produttivo consolidato, sostituito da un nuovo sistema &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fatto di appalti e subappalti al maggior ribasso".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' estate scorsa pare che i cantieri più gettonati abbiano ritoccato le &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tariffe chiedendo, quando non imponendo, ribassi anche del 30%, o al minimo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;del 20%, alle ditte che volevano partecipare alla gara del subappalto in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;genere utilizzata per le cabine, l' arredamento, il sistema delle tubazioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;negli impianti di refrigerazione e di riscaldamento e per gli impianti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;elettrici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La conseguenza è che "chi non riesce a starci dentro o dichiara fallimento &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(sta avvenendo in molte parti d' Italia, soprattutto per le ditte medio &lt;/div&gt;&lt;div&gt;piccole) oppure accetta e cerca un anello della catena da tagliare per &lt;/div&gt;&lt;div&gt;recuperare qualcosa: in genere sono i contributi, che vengono sacrificati &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sull' altare della riduzione costi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eccolo il meccanismo (perverso) che abbassa i costi, ma che può arrivare a &lt;/div&gt;&lt;div&gt;mettere a rischio la sicurezza della nave.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche perché, collegate alle tempistiche strette, ci sono le penali: una &lt;/div&gt;&lt;div&gt;spada di Damocle su chi deve costruire. Per quanto riguarda i lavoratori, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;soprattutto quelli delle ditte esterne, il patto è grossomodo questo: se non &lt;/div&gt;&lt;div&gt;mi consegni la nave nei tempi previsti non ti chiamo più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La penale più grossa, riportata sul contratto, è quella tra le ditte &lt;/div&gt;&lt;div&gt;costruttrici e l' armatore: se questo si accorge di eventuali errori a fine &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro, provvede subito a decurtare l' importo da pagare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche qui, a cascata, il minore incasso va a danno dei lavoratori e delle &lt;/div&gt;&lt;div&gt;successive commesse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Dunque, se durante la costruzione della nave salta fuori qualche sezione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;del progetto disegnata in modo difforme da quello che dovrebbe essere &lt;/div&gt;&lt;div&gt;realizzato, i lavoratori, invece di fermare i lavori cercando coi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;progettisti la soluzione (cosa che determinerebbe l' allungamento dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tempi), si ingegnano, attuando le modifiche di loro iniziativa", spiega &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ancora il tecnico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche questo evidenzia un ulteriore problema, quello della progettazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;che, in genere, non avviene mai nel cantiere di produzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fincantieri, per esempio, progetta le navi nei suoi laboratori di Trieste, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma poi le costruisce nei cantieri sparsi in Italia, generando una catena in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;cui la testa non sa bene che cosa fa la mano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mercoledì, 18 Gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LICENZIAMENTI SENZA DIRITTI E SENZA L' INDIGNAZIONE DELL' ITALIA INTERA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riporto a seguire l' articolo di Samanta di Persio, anche se non è &lt;/div&gt;&lt;div&gt;direttamente pertinente ai diritti di tutela della salute e della sicurezza, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;perché lo ritengo oltremodo indicativo dell' attuale situazione in cui i &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratori vedono fatti a pezzi i propri diritti (compresi anche quelli su &lt;/div&gt;&lt;div&gt;salute e sicurezza) in nome della salvaguardia di  imprenditori e padroni, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;senza che quasi tutti i partiti e le organizzazioni che li dovrebbero &lt;/div&gt;&lt;div&gt;rappresentare facciano niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marco Spezia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal blog di Samanta di Persio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;http://sdp80.wordpress.com/&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel mio percorso di docente ho incontrato lavoratori apprendisti di un punto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ristoro del Gruppo Sarni: un ragazzo ed una ragazza. Insegnavo "Rapporto di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro" e partivo sempre dalla nostra perfetta Costituzione passando per le &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nostre meravigliose leggi sul lavoro, per arrivare al Contratto Collettivo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nazionale di categoria.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da qui cominciava lo sfogo di tutti i lavoratori: "Noi facciamo anche e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;soprattutto altro rispetto alla nostra mansione".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I lavoratori di Sarni non li posso dimenticare, mi raccontarono: "Dobbiamo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;pulire i cessi, dopo aver fatto un cappuccino, poi devi tornare all' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;affettatrice, non hai il tempo per mettere un guanto di protezione, spesso &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ci facciamo male".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il ritmo del lavoro ha un unico tempo: velocità. Erano amareggiati, delusi, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;affranti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi, a distanza di qualche anno, incontro Maria, tanti chilometri la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;separano dai miei corsisti, ma il padrone è sempre lo stesso: Sarni un &lt;/div&gt;&lt;div&gt;gruppo che vanta, fra le tante virtù, 1.500 dipendenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco lo sfogo di una ex lavoratrice / delegata sindacale che si sente &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sconfitta dal potere dell' imprenditore / padrone: "Maria, hanno licenziato &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazia, ora ti chiama lei". Ore 09.00 del 24 Marzo: la fine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Testimonianza di Maria Esposito&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era una mattina come tante altre, era il mio giorno di riposo, era il giorno &lt;/div&gt;&lt;div&gt;destinato per me, a "rivoluzionare" casa. Infatti ero intenta a spostare il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;mio comò in camera da letto, lo stesso comò che per giorni a venire, sarebbe &lt;/div&gt;&lt;div&gt;rimasto li, in mezzo alla camera, come un souvenir e appoggiata io con il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;cellulare in mano, io, incredula per quello che era successo, io che non &lt;/div&gt;&lt;div&gt;riuscivo in nessun modo a dare giuste risposte a tutte le domande che mi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ronzavano nella testa, io che chiamo la mia segretaria di confederazione, e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;l' avviso dell' accaduto, io come un automa che cerco mia figlia, la cerco &lt;/div&gt;&lt;div&gt;piangendo, perché sapevo che dopo Grazia, dopo di lei, tutte noi, io che non &lt;/div&gt;&lt;div&gt;riuscivo a smettere di singhiozzare, per la rabbia, per la paura: la paura &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di un futuro che mi stavano, ci stavano portando via".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come un automa mi vesto, ed esco di casa, avevo bisogno di recuperare le mie &lt;/div&gt;&lt;div&gt;emozioni, dovevo, lo dovevo per le mie colleghe, lo dovevo, perché solo Dio &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sa di quanto io mi sentivo, e mi senta tutt' ora responsabile, ero la loro &lt;/div&gt;&lt;div&gt;delegata sindacale. Perché rivendicare i propri diritti, oggi, in questo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;clima sociale politico, è pericoloso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Erano tutte lì , chi lavorava, chi libera come me, chi doveva ancora entrare &lt;/div&gt;&lt;div&gt;in turno, ma tutte li, ad "aspettarci", tutte, per decidere su cosa fare .. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutte licenziate, l' azienda risolveva il nostro rapporto dal primo di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aprile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il paradosso è venire licenziate in questo modo, il paradosso, è stata una &lt;/div&gt;&lt;div&gt;riunione fatta un settimana prima con i vertici aziendali, dove diceva a noi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dipendenti, di voler risolvere tutti i problemi del punto ristoro, dove ci &lt;/div&gt;&lt;div&gt;chiedeva una collaborazione, che sempre c' era stata, dove però divedeva noi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dipendenti tra buoni e cattivi, perché ... dividere e imperare, è una &lt;/div&gt;&lt;div&gt;strategia che tutte le aziende usano, perché molto più furbe di chi vi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavora, che già è diviso di per se da mille fattori. Perché chi vi lavora, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;non è furbo, non ha la stessa scaltrezza, che invece hanno il padrone ed i &lt;/div&gt;&lt;div&gt;suoi uomini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché chi lavora, pensa che coltivare il suo orticello, sia più sano, più &lt;/div&gt;&lt;div&gt;redditizio, senza capire, o voler capire, che comportandosi in questo modo, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;crea crepe che non dovrebbero aver ragione di esistere, crepe dove i vari &lt;/div&gt;&lt;div&gt;padroni, ci si insinuano come un tumore, che si espande, fino a levarti la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vita, fin a farti entrare in un vortice vizioso, e a farti danzare come gli &lt;/div&gt;&lt;div&gt;orsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prima giornata di sciopero ad oltranza, la prima giornata, di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;innumerevoli presidi posti al di fuori del centro commerciale, che si &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sarebbero poi chiusi un sabato, pomeriggio, dopo aver chiesto ed ottenuto la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;solidarietà di lavoratori come noi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pochi, troppo pochi a dir il vero, troppo poco e lontano oggi il solo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;pensiero di aiutare chi è in difficoltà. Anche se lavoratori proprio come &lt;/div&gt;&lt;div&gt;noi, anche se nessuno si può sentire immune da certe cose, non puoi non &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vedere quello che ti sta intorno, non puoi non vedere cosa accade oggi, è un &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dovere morale e civile aiutare chi perde il lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dovrebbe indignarsi l' Italia intera, dovrebbe !  Ma non è cosi, e se &lt;/div&gt;&lt;div&gt;qualcuno inizia a "tossire", è sempre poco, sempre troppo poco !&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' eredità dei nostri padri, di diritti e tutele, che giorno dopo giorno, ci &lt;/div&gt;&lt;div&gt;portano via, un' eredità, che ti ritrovi dopo decenni, a ridiscutere con le &lt;/div&gt;&lt;div&gt;aziende, ma non si dovrebbe guardare avanti, non si dovrebbe cercare di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;creare una classe operaia che guarda al futuro ?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E allora perché si torna indietro, e allora perché non fanno altro che &lt;/div&gt;&lt;div&gt;levarci, come se il male degli imprenditori, fosse la sua stessa forza, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;quella forza che permette a lui e alla sua famiglia di star bene ? Perché &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vogliono imbavagliarci ?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non dovremmo essere noi a ringraziare voi, per i miseri stipendi, per le &lt;/div&gt;&lt;div&gt;umiliazioni, per il tempo che levate a noi e ai nostri figli, per la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;stanchezza che mai abbandona il nostro corpo, il nostro cervello, ma voi, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"cari" padroni, voi dovreste guardarci negli occhi, e abbassarvi a noi, ogni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;giorno, ogni minuto della vostra vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Era Marzo, l' ultima settimana, era freddo, e chissà per quale oscuro &lt;/div&gt;&lt;div&gt;motivo, anche "lassù", qualcuno si prendeva gioco di noi, infatti non ci fu &lt;/div&gt;&lt;div&gt;un solo giorno senza pioggia, non ci fu un solo giorno che il direttore del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;centro commerciale, non provasse in tutti i modi a cacciarci via da li.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nostro picchettaggio continuava senza tregua, volantini e striscioni, l' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;invito da parte nostra ai clienti che bene conoscevamo, a boicottare il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ristorante, a farlo per noi, a farlo per un senso di giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi, non eravamo state licenziate, perché l' azienda era in crisi, noi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;eravamo state licenziate per altro. Noi eravamo il terzo mondo: non avevamo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;diritti, noi che capivamo sempre di più, che non ci sarebbe stata &lt;/div&gt;&lt;div&gt;solidarietà, I nostri volti, le nostre storie, erano su tutti i giornali, su &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutti i TG locali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La provincia, la regione, il comune, lo stesso sindacato: tutte strade da &lt;/div&gt;&lt;div&gt;noi percorse, ma tutte che ci portavano in un vicolo cieco: non si poteva &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fare niente ! Otto lavoratori, perdono il lavoro e nessuno può fare niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi rendete conto che siete complici quanto lui ? !&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi siamo state l' anticamera dei non diritti, con noi, si è aperto un &lt;/div&gt;&lt;div&gt;varco, che se non avessimo subito cercato di chiudere, rivolgendoci ad un &lt;/div&gt;&lt;div&gt;giudice del lavoro, si sarebbe sparso a macchia d' olio in tutto il centro &lt;/div&gt;&lt;div&gt;commerciale, in tutti i suoi locali, sparsi per la Toscana, e gran parte &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dell' Italia ?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma a quale prezzo ? Forse nessuno ha mai provato a capire: il prezzo da &lt;/div&gt;&lt;div&gt;pagare, è stato così alto da segnarci per sempre, perché ha rimesso in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;discussione noi, le nostre sicurezze, le nostre famiglie, la società e la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;stessa democrazia: una Repubblica democratica, una Repubblica fondata sul &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro, non può permettere questo, non è ammissibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un uragano che passa nella nostra vita, spazza via tutto, nessuno può far &lt;/div&gt;&lt;div&gt;niente, ma se rivendicare diritti, vuol dire questo, chi di noi otto, non &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ripenserà a tutto questo, se si dovesse ripresentare l' occasione e la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;catena di collisione sociale, si spezza in più parti, il sindacato si &lt;/div&gt;&lt;div&gt;indebolisce sempre di più, otto noi, dieci da un' altra parte, ma forse a &lt;/div&gt;&lt;div&gt;questo nessuno ci pensa, forse questo non ha importanza, e si torna al &lt;/div&gt;&lt;div&gt;perché si rivendicano ormai da decenni, le stesse cose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi, siamo le "Giovanna D' Arco", dei nostri colleghi sparsi per l' Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Noi ... ma quando serviva il loro aiuto, dov' erano, e dov' era la "regia" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;per organizzarci tutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Troppo facile buttare la spugna prima di provare, troppo facile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non lo sappiamo, non potremo mai sapere quello che sarebbe successo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si è voluto provare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Otto licenziate: cosa vuoi che sia, davanti ai fatti che stanno accadendo in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Italia ? !&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;-------------------------------------------&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;PUBBLICATI GLI ACCORDI SULLA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA: QUANDO ENTRANO IN &lt;/div&gt;&lt;div&gt;VIGORE ?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da: http://www.puntosicuro.it&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anno 14 - numero 2772 di venerdì 13 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 dell' 11 gennaio 2012 sono stati pubblicati &lt;/div&gt;&lt;div&gt;gli accordi del 21 dicembre 2011 relativi alla individuazione dei contenuti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;della formazione del datore di lavoro che intenda svolgere direttamente i &lt;/div&gt;&lt;div&gt;compiti del servizio di prevenzione e protezione e di quella dei lavoratori, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dei dirigenti e dei preposti, di cui agli articoli 34 e 37 del D.Lgs.81/08.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La data di entrata in vigore degli accordi è invece il 26 gennaio 2012, in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;quanto gli accordi sono da considerare un atto avente forza normativa in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;quanto parte integrante dell' articolo 37 del D.Lgs.81/08, quindi entrano in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vigore 15 giorni dopo la pubblicazione (vedi dopo l'  approfondimento dell' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;avvocato Dubini).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono inoltre da segnalare alcune disposizioni transitorie nell' applicazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;degli accordi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Accordo Datori di Lavoro RSPP&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"11. Disposizioni transitorie&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i corsi di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;formazione di cui al punto 5 i datori di lavoro che abbiano frequentato - &lt;/div&gt;&lt;div&gt;entro e non oltre sei mesi dalla entrata in vigore del presente accordo - &lt;/div&gt;&lt;div&gt;corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;entrata in vigore del presente accordo, rispettosi delle previsioni di cui &lt;/div&gt;&lt;div&gt;all' art. 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997 per quanto riguarda &lt;/div&gt;&lt;div&gt;durata e contenuti."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Accordo Lavoratori, dirigenti, preposti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"10. Disposizioni transitorie&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[...] In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i corsi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di formazione di cui ai punti 4, 5 e 6 i lavoratori, i dirigenti e i &lt;/div&gt;&lt;div&gt;preposti che abbiano frequentato, entro e non oltre dodici mesi dalla &lt;/div&gt;&lt;div&gt;entrata in vigore del presente accordo, corsi di formazione formalmente e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documentalmente approvati alla data di entrata in vigore del presente &lt;/div&gt;&lt;div&gt;accordo, rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nei contratti collettivi di lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;modalità di svolgimento dei corsi."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;QUANDO ENTRANO IN VIGORE GLI ACCORDI SULLA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA ?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di Rolando Dubini, avvocato del foro di Milano&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Conferenza Stato Regioni ha approvato il 21 dicembre 2011 l' "Accordo in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Autonome per la Formazione dei Lavoratori ai sensi dell' articolo 37, comma &lt;/div&gt;&lt;div&gt;2 del D.Lgs 81/08, e successive modifiche e integrazioni" e in pari data l' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;altro "Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto, da parte del datore di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, ai sensi dell' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;articolo 34, commi 2 e 3 , del D.Lgs 81/08".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tali accordi sulla formazione seguono il precedente accordo: Conferenza &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stato Regioni, provvedimento 26 gennaio 2006 "Accordo tra il Governo e le &lt;/div&gt;&lt;div&gt;regioni e province autonome, attuativo dell' articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;del D.Lgs.195/03, che integra il D.Lgs.626/94, in materia di prevenzione e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro" già pubblicato sulla &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14/2/2006.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1. ENTRATA IN VIGORE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I nuovi accordi del 2011 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Serie Generale n. 8 del 11 gennaio 2012.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quel che riguarda la data di entrata in vigore di detti decreti, è del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tutto evidente che tutti e tre sono entrati in vigore allo stesso modo, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;senza alcuna differenziazione tra loro. Possiamo perciò utilizzare il primo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;accordo, quello del 2006, per individuare il momento esatto dell' entrata in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vigore delle citate disposizioni in materia di formazione per i vari &lt;/div&gt;&lt;div&gt;soggetti aziendali e/o della prevenzione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In esso si afferma chiaramente l' esistenza di una disciplina transitoria:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"1.1. Termine per l' attivazione dei corsi formativi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il termine per l' attivazione dei percorsi formativi, considerata la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;necessità di mettere a punto gli aspetti organizzativi per l' avvio del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nuovo sistema, è di un anno, a partire dalla data di pubblicazione del &lt;/div&gt;&lt;div&gt;presente accordo sulla Gazzetta Ufficiale, ferma restando, sino all' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;attivazione dei corsi stessi, la disciplina transitoria di cui all' articolo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;3 del citato D.Lgs.195/03".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto rilevante e dirimente è la data della pubblicazione sulla Gazzetta &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ufficiale, a partire dal quale l' accordo Stato Regioni per la formazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;RSPP aveva individuato un periodo transitorio di messa a punto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I recenti accordi del dicembre 2011 ugualmente prevedono un termine &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dilatorio. Ad esempio l' accordo per la formazione dei lavoratori, preposti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;e dirigenti, dopo aver in premessa fatto riferimento alla pubblicazione per &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la vigenza del provvedimento, così recita:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"10. [...] In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i &lt;/div&gt;&lt;div&gt;corsi di formazione di cui ai punti 4, 5 e 6 i lavoratori, i dirigenti e i &lt;/div&gt;&lt;div&gt;preposti che abbiano frequentato, entro e non oltre dodici mesi dalla &lt;/div&gt;&lt;div&gt;entrata in vigore del presente accordo, corsi di formazione formalmente e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;documentalmente approvati alla data di entrata in vigore del presente &lt;/div&gt;&lt;div&gt;accordo, rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste &lt;/div&gt;&lt;div&gt;nei contratti collettivi di lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;modalità di svolgimento dei corsi".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque anche per i recenti accordi l' entrata in vigore è correlata alla &lt;/div&gt;&lt;div&gt;data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (11 gennaio 2012).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L' accordo sulla formazione di lavoratori, preposti e dirigenti è previsto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dall' articolo 37 del D.Lgs.81/08 che così recita:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della &lt;/div&gt;&lt;div&gt;prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di vigilanza, controllo, assistenza;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o &lt;/div&gt;&lt;div&gt;comparto di appartenenza dell' azienda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al &lt;/div&gt;&lt;div&gt;comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per &lt;/div&gt;&lt;div&gt;i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;legislativo".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dunque l' Accordo è un atto avente forza normativa in quanto è parte &lt;/div&gt;&lt;div&gt;integrante dell' articolo 37 del D.Lgs.81/08, un articolo sanzionato &lt;/div&gt;&lt;div&gt;penalmente, e non può quindi non rientrare, per quanto attiene validità ed &lt;/div&gt;&lt;div&gt;efficacia nei criteri di entrata in vigore validi per il D.Lgs.81/08 di cui &lt;/div&gt;&lt;div&gt;è parte integrante e complementare, elemento costitutivo del precetto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;obbligo penalmente sanzionato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Codice penale prevede all' articolo 1 "Reati e pene: disposizione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;espressa di legge" che "Nessuno può essere punito per un fatto che non sia &lt;/div&gt;&lt;div&gt;espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da &lt;/div&gt;&lt;div&gt;essa stabilite", e all' articolo 2 "Successione di leggi penali" che &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;cui fu commesso, non costituiva reato".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Codice civile all' articolo 10 regola "Inizio dell' obbligatorietà delle &lt;/div&gt;&lt;div&gt;leggi e dei regolamenti" e prevede che "le leggi e i regolamenti divengono &lt;/div&gt;&lt;div&gt;obbligatori nel decimoquinto giorno successivo a quello della loro &lt;/div&gt;&lt;div&gt;pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora per alcuni adempimenti è previsto un termine diverso e dilatorio, che si &lt;/div&gt;&lt;div&gt;applica a partire dalla data della pubblicazione, mentre per tutti gli &lt;/div&gt;&lt;div&gt;obblighi per i quali non è previsto un termine diverso, vale la regola &lt;/div&gt;&lt;div&gt;generale, ovvero dell' entrata in vigore nel quindicesimo giorno successivo, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;avente l' accordo natura di atto normativo, integrativo dell' articolo 37, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;comma 1 D.Lgs.81/08 (per quel che riguarda la formazione dei lavoratori) che &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ha natura penale, e che quindi non può non soggiacere alle medesime regole &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di qualunque provvedimento normativo integrativo o modificativo del Testo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Unico di sicurezza e igiene del lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2. CONCLUSIONI&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Conclusivamente può dirsi che, salvo laddove non sia stabilito un termine &lt;/div&gt;&lt;div&gt;diverso, cosa che non si verifica nell' accordo, gli accordi entrano in &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vigore il giorno 15 dalla pubblicazione, ovvero entrano in vigore il 26 &lt;/div&gt;&lt;div&gt;gennaio 2012, ed è da tale data, 26 gennaio 2012 che si calcolano i 12 mesi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;per i corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di entrata in vigore dell' accordo per lavoratori, dirigenti e preposti, o &lt;/div&gt;&lt;div&gt;18 mesi dall' entrata in vigore per avviare alla formazione detti soggetti &lt;/div&gt;&lt;div&gt;secondo le nuove disposizioni dell' accordo a partire dal 26 gennaio 2012, e &lt;/div&gt;&lt;div&gt;perciò chi prima del 26 gennaio 2012 ha, con documento scritto avente data &lt;/div&gt;&lt;div&gt;certa, programmato la conclusione di corsi di formazione per lavoratori, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dirigenti e preposti entro il 26 gennaio 2013 può predisporre la formazione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;in modo non necessariamente e strettamente rispettoso di tutti i dettagli &lt;/div&gt;&lt;div&gt;dell' accordo del 21 dicembre 2011, purché appunto completi il percorso &lt;/div&gt;&lt;div&gt;formativo entro il 26 gennaio 2013.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi invece non si è avvalso di tale facoltà derogatoria, oppure dovrà &lt;/div&gt;&lt;div&gt;formare neoassunti, avrà tempo fino al 26 luglio 2013 per completare il &lt;/div&gt;&lt;div&gt;monte ore previsto dall' accordo 2011 per i diversi soggetti aziendali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il documento "Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011. Accordo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della &lt;/div&gt;&lt;div&gt;salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sui corsi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei &lt;/div&gt;&lt;div&gt;compiti di prevenzione e protezione dai rischi ai sensi dell' articolo 34, &lt;/div&gt;&lt;div&gt;commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 è scaricabile all' &lt;/div&gt;&lt;div&gt;indirizzo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_034462_223%20CSR%20PUNTO%201.pdf&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il documento "Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni &lt;/div&gt;&lt;div&gt;e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 21 dicembre 2011. Accordo &lt;/div&gt;&lt;div&gt;tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della &lt;/div&gt;&lt;div&gt;salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per la &lt;/div&gt;&lt;div&gt;formazione dei lavoratori ai sensi dell' articolo 37, comma 2, del decreto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;legislativo 9 aprile 2008, n. 81 è scaricabile all' indirizzo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_034472_221%20CSR%20PUNTO%202%20ODGpdf&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-965840806157083850?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/965840806157083850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=965840806157083850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/965840806157083850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/965840806157083850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/sicurezza-sul-lavoro-know-your-rights.html' title='SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS ! - NEWSLETTER N.101 DEL 20/01/12'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-8686232119960449563</id><published>2012-01-22T10:14:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T10:15:11.303+01:00</updated><title type='text'>LAVORO: di sicuro c'è solo la mancanza di sicurezza</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; 19/01/2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli incidenti e gli infortuni sul lavoro non accadono mai per fatalità, ma per scarsa o inesistente prevenzione e spesso coinvolgono nelle tragedie anche i territori circostanti, sempre più spesso sviluppati disordinatamente ed in spregio a vincoli di rispetto ambientali e di sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' il caso della esplosione del metanodotto a Tresana, provincia di Massa Carrara, che è esploso provocando una decina di feriti, tra cui tre operai che sono i più gravi più alcuni abitanti, il tutto avvenuto dentro uno scenario terrificante: un boato avvertito come un terremoto, fiamme alte decine di metri che hanno distrutto parte del bosco confinante, coinvolte automobili sia in sosta che in prossimità della vicina autostrada A15, tre case distrutte ed altre pesantemente danneggiate. Resta un cratere largo 25 m. e profondo 8 m. Il bilancio dei feriti non è stato peggiore perché gli abitanti delle case distrutte, in quel momento, erano altrove. Loro sì, salvi solo per fatalità, nonostante la colpevole scelta di far convivere in prossimità stabilimenti con materiali esplosivi e civili abitazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il motivo di tale disastro? Una scintilla, che riferiscono si sia sprigionata  da un pezzo di conduttura, staccata e poi caduta accidentalmente nella fase di montaggio. Da lì pochi secondi per causare il disastro, non c'è scampo per chi è nei paraggi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancora una volta ci si chiede: se gli operai siano stati informati e formati, come la Legge prevede, sui rischi che potevano derivare dal loro lavoro e come prevenirli; se il datore di lavoro aveva messo in atto tutto quanto necessario nella organizzazione delle attività per ridurre al minimo, fino all'obiettivo zero, il rischio di incidenti; se erano in uso tutti gli accorgimenti, a partire dagli indumenti fino agli attrezzi di lavoro, atti a proteggere il lavoratore; se erano stati votati o nominati gli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza). Non senza un pensiero, che ci riguarda tutti, ai ritmi resi sempre più ossessivamente accelerati per assecondare logiche di profitto a tutti i costi, anche a costo delle vite umane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si registrano poi, in questo come in altri contesti, pericolose aggravanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prima è che, ancora una volta gli operai feriti sono di una Ditta in appalto e purtroppo il decreto 81, con buona dose di ambiguità, deresponsabilizza il Datore di Lavoro in caso di delega e subdelega, per cui ora potrebbe iniziare il solito balletto sulla individuazione dei responsabili e poi sulla certezza della pena. La seconda è che gli Ispettori del Lavoro sono talmente pochi, e continuano colpevolmente a non essere assunti, per cui ognuno di loro potrebbe fare un sopralluogo preventivo di tipo ordinario nello stesso luogo di lavoro ogni 25/30 anni circa, è del tutto evidente che si interviene praticamente sempre dopo che l'evento tragico si è già compiuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi è sensibile al tema della sicurezza e della salute sul lavoro, automaticamente il pensiero corre ad altre tragedie che hanno coinvolto non sono i lavoratori, ma anche - e pesantemente - gli abitanti dei territori circostanti. Ricordiamo l'Ilva di Taranto, l'Eternit di Casale Monferrato e la tragedia di Viareggio. L'Italia, con i suoi 3 morti sul lavoro ogni giorno, ha registrato 1170 morti nel 2011  con un incremento dell'11,61% sull'anno precedente, nonostante l'aumento di lavoro nero e precario che sfugge alle statistiche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per tutti, anche per chi è meno "famoso", chiediamo giustizia  ed invitiamo le forze politiche, tutte, ad  astenersi dalle frasi di rito, visto che si adoperano per far applicare neppure le Leggi che ci sono, per quanto lacunose e poco efficaci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;USB Lavoro Privato  -  SNATER&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-8686232119960449563?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/8686232119960449563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=8686232119960449563' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8686232119960449563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8686232119960449563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/lavoro-di-sicuro-ce-solo-la-mancanza-di.html' title='LAVORO: di sicuro c&apos;è solo la mancanza di sicurezza'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-4293099901045889199</id><published>2012-01-20T11:36:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T11:37:24.537+01:00</updated><title type='text'>Amianto nella centrale Enel di Turbigo: nove morti e trenta ammalati</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A Turbigo indagati sette ex dirigenti della centrale termoelettrica 26 anni dopo il primo esposto. Per la prima volta sono sotto inchiesta manager pubblici, non di aziende privatedi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;DAVIDE CARLUCCI&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; La centrale Enel di Turbigo&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Il primo esposto risale al 1986. E adesso, a distanza di ventisei anni, la procura di Milano iscrive nel registro degli indagati sette ex dirigenti della centrale termoelettrica di Turbigo per omicidio e lesioni colpose, con l´aggravante della violazione delle normative sulla sicurezza. Per la prima volta in Italia a rispondere dei reati sono ex funzionari pubblici e non manager privati che hanno consentito che i loro dipendenti lavorassero a contatto con l´amianto. Finora le vittime accertate dal pm Maurizio Ascione - che, con la supervisione e il coordinamento del procuratore aggiunto Nicola Cerrato, ha riaperto le indagini - sono quaranta, nove dei quali già morti. Ma il numero potrebbe salire e tra gli ex operai si parla già di quindici decessi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Quando sostenevamo questo pericolo venivamo ridicolizzati - ricorda Emidio Pampaluna, un tempo sindacalista nella centrale - non si riusciva a credere che un ente pubblico sottovalutasse il pericolo dell´amianto, lasciando che i lavoratori corressero questo pericolo. Ci furono addirittura delle riunioni nelle quali ci fu raccomandato di non usare la parola amianto nelle bolle di lavoro, preferendo espressioni meno allarmanti come 'coibente' o 'calciosilicato'». Comunque la si chiamasse, la sostanza killer era presente in quantità massicce nei tubi, nei serbatoi e nelle coperture dei macchinari. «Bastava guardare per aria e vedere tutta quella polvere che volava. E tossivamo come matti...», ricorda Pampaluna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I primi accertamenti interni risalgono&lt;/div&gt;&lt;div&gt;al 1979. «Scoprimmo che eravamo esposti a molte sostanze cancerogene». Oltre all´asbesto, Pcb, idrizina, cromo, nichel, idrocarburi policlici. Il caso fu approfondito da specialisti come Paolo Crosignani e per evitare che le indagini fossero cestinate i lavoratori andarono con l´avvocato Luigi Michele Mariani a intervistare i colleghi agonizzanti in ospedale. Solo ora, però, la ricerca di una verità giudiziaria è sfociata in un´indagine penale nella quale sono indicati dei possibili responsabili con nome e cognome.  La vicenda di Turbigo si aggiunge ai casi della Pirelli di viale Sarca a Milano - in parte già a processo - e dell´ex Alfa Romeo di Arese e della Ansaldo a Legnano. Per entrambe le aziende sono aperti due fascicoli a carico di ignoti, di cui sono titolari i pm Ascione e Cerrato&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-4293099901045889199?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/4293099901045889199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=4293099901045889199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4293099901045889199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4293099901045889199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/amianto-nella-centrale-enel-di-turbigo.html' title='Amianto nella centrale Enel di Turbigo: nove morti e trenta ammalati'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-2847267095496414434</id><published>2012-01-20T11:35:00.002+01:00</published><updated>2012-01-20T11:36:09.924+01:00</updated><title type='text'>Nel liceo dove tre anni fa è morto lo studente Vito Scafidi cade il controsoffitto</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Corriere della Sera  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;IL CEDIMENTO È AVVENUTO NELL'AULA  ATTIGUA DOVE NEL 2008 PERSE &lt;st1:personname st="on" productid="LA VITA IL GIOVANE"&gt;LA VI&lt;st1:personname st="on"&gt;TA&lt;/st1:personname&gt; IL  GIOVANE&lt;/st1:personname&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Liceo Darwin, cade il  controsoffitto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Un nuovo crollo riaccende il dolore.  Nel liceo dove tre anni fa è morto lo studente Vito Scafidi  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Il crollo del 2008 al liceo Darwin,  a causa del quale morì Vito Scafidi (Ansa)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;MILANO- Si riaccende il dolore a  Rivoli. Un dolore mai sopito per la morte di Vito Scafidi. Il 17enne perse la  vita, nel 2008, seduto al suo banco. Gli è caduto il controsoffitto addosso. E  mercoledì è avvenuto un nuovo crollo, proprio nell'aula attigua a quella di  Vito. È successo di notte, in una classe che era ancora vuota, visto che l'area  è stata dissequestrata da poco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;I CARABINIERI- È stato un  carabiniere a scoprire che il controsoffitto aveva ceduto. «Un crollo totale»,  spiega il militare che accompagnava una troupe di giornalisti. Dai primi  accertamenti sembra che la dinamica del crollo sia la stessa di quella del 2008.  Dai primi accertamenti sembra che la dinamica del crollo sia la stessa di quella  del 2008. La procura di Torino aprirà un'indagine di cui si occuperanno i  magistrati del pool di Raffaele Guariniello, gli stessi del caso di alcuni anni  fa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;POLEMICHE- La Provincia di Torino si  dice pronta «a intervenire per completare il programma di lavori di messa in  sicurezza». Secondo Adriana Bizzarri, oordinatrice nazionale della Scuola di  Cittadinanzattiva, alla scuola «sono stati erogati tre milioni di euro, ma è  evidente che nulla è stato fatto». Per Fortunato Scafidi, padre di Vito, la  controsoffittatura di tutte le aule dell'istituto va rimossa  immediatamente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Redazione  Online&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;18 gennaio 2012 |  19:43&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-2847267095496414434?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/2847267095496414434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=2847267095496414434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2847267095496414434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2847267095496414434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/nel-liceo-dove-tre-anni-fa-e-morto-lo.html' title='Nel liceo dove tre anni fa è morto lo studente Vito Scafidi cade il controsoffitto'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-8508719629759381674</id><published>2012-01-20T11:35:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T11:35:41.737+01:00</updated><title type='text'>ALESSANDRIA: INIZIA IL PROCESSO PER L'AVVELENAMENTO DEL FIUME BORMIDA</title><content type='html'>&lt;div&gt;Per decenni le industrie del polo chimico di Spinetta Marengo - una frazione di Alessandria a sud del capoluogo - hanno sversato nel fiume Bormida, ed interrato nei terreni circostanti chiusi in fusti, gli scarti delle proprie lavorazioni contenenti potentissimi veleni, quale il cromo esavalente, provocando il pesante inquinamento della zona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Finalmente la magistratura borghese si è decisa a procedere, contro otto dirigenti di due colossi quali Ausimont e Solvay Solexis, contestando loro i reati di 'avvelenamento doloso delle acque di falda sotterranea e omessa bonifica'.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il pm Riccardo Ghio ha disposto l'incriminazione di: Carlo Cogliati, Giulio Tommasi, Francesco Boncoraglio, Giorgio Canti, Bérnard De Laguiche, Pierre Jacques Loris, Luigi Guarracino, Giulio Carimati; la prima udienza si terrà mercoledì diciotto luglio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per la precisione gli inquisiti erano trentasei - tra i quali il direttore della Solvay Solexis da aprile 2008, Stefano Bigini, e tutti i dirigenti ed i quadri della Arkema - ma i restanti ventotto sono stati prosciolti dal primo reato per non aver commesso il fatto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Incredibile, per finire, la difesa della Solvay Solexis: non si ritiene responsabile dei reati ad essa ascritti perché l'inquinamento sarebbe iniziato decenni prima del suo approdo nel sito, e per parte sua non avrebbe omesso di adottare tutte le misure di sicurezza per la gestione dello stesso; peccato che i dirigenti conoscessero perfettamente le condizioni della zona e non si siano mai preoccupati di porvi rimedio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Rete nazionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro cercherà di seguire al meglio tutto l'iter di questo importante processo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alessandria, 19 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stefano Ghio - Rete sicurezza Torinoc/o Slai Cobas per il sindacato di classe To/Mi/Bg/Gehttp://pennatagliente.wordpress.com&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-8508719629759381674?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/8508719629759381674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=8508719629759381674' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8508719629759381674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8508719629759381674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/alessandria-inizia-il-processo-per.html' title='ALESSANDRIA: INIZIA IL PROCESSO PER L&apos;AVVELENAMENTO DEL FIUME BORMIDA'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-911559812182443526</id><published>2012-01-18T15:55:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T15:56:37.222+01:00</updated><title type='text'>Navi, sicurezza in appalto</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Il dramma al Giglio mette in dubbio  un sistema produttivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;di Franco  Canevesio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; "&gt;da  lettera43&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial; "&gt;Sembra sempre più plausibile l'idea  che dietro il naufragio della Costa ci sia una manovra azzardata del comandante  Francesco Schettino Ma il fatto che la nave non abbia tenuto, che abbia perso  così facilmente l'equilibrio, ha portato gli esperti a chiedersi se la Concordia  (114.500 tonnellate di stazza lorda per quasi 3.800 passeggeri) sia stata  costruita davvero con tutti i crismi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Non ha dubbi Mario Menini, ingegnere  e perito assicurativo, uno dei maggiori esperti italiani nei calcoli di  stabilità per grandi navi da carico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;NAVI IPERCONTROLLATE. «Navi di quel  genere hanno alle spalle un'esperienza consolidata di costruzione. Sono  ipercontrollate e ipercertificate dal Rina, uno dei più antichi enti di  classificazione delle navi mercantili, ma anche da organismi internazionali come  il Bureau Veritas, il Norske Veritas, il Germanischer Lloyd. Avere  l'approvazione da questi enti significa essere certi che la nave è perfettamente  equilibrata», spiega l'esperto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Anche con mare forza sette questi  giganti non patiscono nulla perché, spiega Menini, «vengono costruiti in  cantieri dove lavora una manodopera altamente  qualificata».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Ma i vecchi maestri d'ascia non  esistono più e certi interventi si scontrano sempre più spesso con logiche che  non sono quelle dell'esperienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Se non si può risparmiare sulla  materia prima, si ricorre ai subappalti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; "&gt;I problemi non stanno nei materiali,  dicono gli esperti, perché la lamiera utilizzata per costruire lo scafo è sempre  la stessa, da decenni, e i grandi cantieri navali non lesinano sui costi  d'acquisto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Ma «se non si può tagliare sul costo  della materia prima, gli armatori cercano di rifarsi coi tempi di lavoro e una  catena di appalti e subappalti», spiega a Lettera43.it un tecnico che preferisce  rimanere anonimo. «Se per costruire un gigante come &lt;st1:personname st="on" productid="la Costa Concordia"&gt;la Costa Concordia&lt;/st1:personname&gt;, fino a  qualche anno fa, prima della crisi, si potevano impiegare anche due anni e  mezzo, oggi queste tempistiche si sono drasti&lt;st1:personname st="on"&gt;cam&lt;/st1:personname&gt;ente ridotte».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;MENO TEMPO, PIÙ LAVORO. Bisogna far  presto: 16 mesi, in alcuni casi anche 14 mesi. Meno tempo, più appalti è la  filosofia ma se si riducono i tempi di produzione senza aumentare gli organici,  viene da sè che si mette a rischio il prodotto  stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Perché, e questo è il secondo ordine  di problemi, «quello che viene messo a rischio è il modello produttivo  consolidato, sostituito da un nuovo sistema fatto di appalti e subappalti al  maggior ribasso».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;TA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;RIFFE  RITOCCATE AL RIBASSO. L'estate scorsa pare che i cantieri più gettonati abbiano  ritoccato le tariffe chiedendo, quando non imponendo, ribassi anche del 30%, o  al minimo del 20%, alle ditte che volevano partecipare alla gara del subappalto  in genere utilizzata per le cabine, l'arredamento, il sistema delle tubazioni  negli impianti di refrigerazione e di riscaldamento e per gli impianti  elettrici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;La conseguenza è che «chi non riesce  a starci dentro o dichiara fallimento (sta avvenendo in molte parti d'Italia,  soprattutto per le ditte medio piccole) oppure accetta e cerca un anello della  catena da tagliare per recuperare qualcosa: in genere sono i contributi, che  vengono sacrificati sull'altare della riduzione  costi».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Eccolo il meccanismo (perverso) che  abbassa i costi, ma che può arrivare a mettere a rischio la sicurezza della  nave.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Il problema delle penali e dei tempi  di consegna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; "&gt;Anche perché, collegate alle  tempistiche strette, ci sono le penali: una spada di Damocle su chi deve  costruire. Per quanto riguarda i lavoratori, soprattutto quelli delle ditte  esterne, il patto è grossomodo questo: se non mi consegni la nave nei tempi  previsti non ti chiamo più.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;La penale più grossa, riportata sul  contratto, è quella tra le ditte costruttrici e l'armatore: se questo si accorge  di eventuali errori a fine lavoro, provvede subito a decurtare l'importo da  pagare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Anche qui, a cascata, il minore  incasso va a danno dei lavoratori e delle successive  commesse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;PROGET&lt;st1:personname st="on"&gt;TA&lt;/st1:personname&gt;ZIONE FUORI CANTIERE. «Dunque, se durante la  costruzione della nave salta fuori qualche sezione del progetto disegnata in  modo difforme da quello che dovrebbe essere realizzato, i lavoratori - invece di  fermare i lavori cercando coi progettisti la soluzione (cosa che determinerebbe  l'allungamento dei tempi) - “si ingegnano”, attuando le modifiche di loro  iniziativa», spiega ancora il tecnico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Anche questo evidenzia un ulteriore  problema, quello della progettazione che - in genere - non avviene mai nel  cantiere di produzione. Fincantieri, per esempio, progetta le navi nei suoi  laboratori di Trieste, ma poi le costruisce nei cantieri sparsi in Italia,  generando una catena in cui la testa non sa bene che cosa fa la mano.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Mercoledì, 18 Gennaio  2012&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-911559812182443526?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/911559812182443526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=911559812182443526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/911559812182443526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/911559812182443526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/navi-sicurezza-in-appalto.html' title='Navi, sicurezza in appalto'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-4733151488601360177</id><published>2012-01-18T10:03:00.002+01:00</published><updated>2012-01-18T10:08:57.118+01:00</updated><title type='text'>Da Cittadini contro l'amianto: mandato di cattura per Ponzoni (PdL). Dopo Nicoli Cristiani un altro uomo di Formigoni indagato per gravi reati.</title><content type='html'>&lt;div style="RIGHT: auto"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Comunicato stampa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="margin-bottom: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Cremona, 17 gennaio  2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="margin-bottom: 0cm; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="margin-bottom: 0cm; right: auto; "&gt;&lt;span style="RIGHT: auto"&gt;&lt;span&gt;Oggetto: mandato  di cattura per Ponzoni (PdL). Dopo Nicoli Cristiani un altro uomo di Formigoni  indagato per gravi reati. Formigoni deve andarsene o essere cacciato. Vuole  uscire dal Pirellone spontaneamente o in seguito ad un mandato di  arresto?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ponzoni,  Nicoli Cristiani...chi sarà il prossimo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="margin-bottom: 0cm; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Vediamo di ripercorrere le vicende di  Massimo Ponzoni, da emerito sconosciuto a signore delle preferenze in Lombardia.  Massimo Ponzoni (PdL), che è perseguito da un mandato di arresto, fa politica a  Desio e la Brianza fin da quando aveva 18 anni e fonda uno dei primi club di  Forza Italia. Subito eletto in consiglio comunale, a 27 anni passa, con oltre 8  mila preferenze, al consiglio regionale. Nel 2006 Formigoni lo fa assessore alla  protezione civile  e poi all'ambiente, il 25 luglio 2008, al posto di Marco  Pagnoncelli, dimissionario a seguito dello "scandalo del piano cave di Bergamo"  (vedi il nostro dossier su Locatelli, che era il principale beneficiario di  questo piano cave ). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Nel 2009 il neo assessore  all'ambiente Ponzoni viene obbligato dal TAR ad abbattere due villette abusive,  perché costruite su un terreno agricolo non edificabile a Cesano Maderno: la  prima villetta è intestata alla moglie Anna Maria Cocozza, la seconda al cognato  e alla suocera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Ponzoni è ricandidato e rieletto  nelle regionali del 2010 (oltre 11mila preferenze) e subito dopo viene raggiunto  da un avviso di garanzia per bancarotta fraudolenta per il crac di una sua  azienda, l'immobiliare Pellicano, cioè la stessa inchiesta che ha portato la  Procura di Monza ad emettere oggi mandato di arresto. Questo caso compromette la  sua riconferma ad assessore e difatti viene posto nell'ufficio di presidenza del  consiglio regionale, dove comunque percepisce indennizzi maggiori che da  semplice consigliere regionale. Ma non c'è solo l'indagine per bancarotta.  Secondo quanto risulta sia a noi sia al Il Fatto Quotidiano, Ponzoni ha  suscitato l'attenzione degli inquirenti, anche per i suoi rapporti con alcuni  referenti del potente clan n'dranghetista degli Iamonte-Moscato, calabresi da  anni impiantati al nord nella zona di Desio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Nei verbali dell’inchiesta “Star  Wars”, che porta all'arresto nell'agosto 2008 di Fortunato Stellitano, del clan  Iamonte-Moscato, con l’accusa di traffico illegale di rifiuti speciali e tossici  perché sversava, e poi occultava, nelle cave della Brianza veleni come piombo,  cromo ecc... (proprio le stesse modalità di cui è accusato Locatelli e  Compagnia) compare il nome “Massimo”. Stellitano è al telefono con Cannarozzo,  altra famiglia legata ad un clan di Gela, e parlano del sequestro di un terreno  a Desio. Cannarozzo dice “Hanno sequestrato il terreno e adesso vogliono fare la  bonifica”. Stellitano lo tranquillizza: “Adesso noi la bonifica, per quello che  abbiamo buttato, da martedì iniziamo a farla”. .. “Martedì vado a trovare  Massimo e mi faccio fare lo svincolo, che è l’assessore all’ambiente, ed è a  posto. Poi, se vogliono che bonifichiamo anche sotto, ancora meglio”. I tabulati  registrano contatti tra Stellitano e il cellulare di Ponzoni. I due non solo si  telefonavano, ma s’incontravano regolarmente. Nell’interrogatorio di garanzia  davanti al gip di Monza Stellitano ha raccontato di alcuni incontri con  l’assessore Massimo Ponzoni in un bar di Desio Aggiungono gli investigatori :  “In seguito alle telefonate con Domenico Cannarozzo, Fortunato Stellitano ha più  volte tentato di contattare un personaggio di rilievo a livello  regionale”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-BOTTOM: 0cm; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-RIGHT: 0cm; MARGIN-BOTTOM: 0cm; BORDER-TOP: medium none; BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-TOP: 0cm"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;L'indagine sull'immobiliare Il Pellicano coinvolge  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;Massimo  Buscemi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;, ex assessore molto vicino a Formigoni  e nostra vecchia conoscenza visto che era l'assessore alla partita per le  discariche nella precedente legislatura, e Giorgio Pozzi, entrambi soci di  Ponzoni nell'immobiliare 'Il Pellicano'. E coinvolge anche l’ex assessore  provinciale di Pavia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;Rosanna Gariboldi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;,  moglie del parlamentare Pdl &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;Giancarlo Abelli, ora  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;consigliere regionale. Gariboldi ha  patteggiato una pena di 2 anni per riciclaggio, dopo essere stata arrestata per  lo scandalo delle bonifiche di Giuseppe Grossi. E il cerchio si chiude.  Nell'immobiliare 'Il Pellicano' Ponzoni aveva come soci, oltre Buscemi e Pozzi,  anche la Gariboldi. Nel luglio 2009 i tre soci escono dalla società. Nel gennaio  2010, il fallimento. Dalle casse della società scompaiono 200 mila euro.  Accusato di averli fatti sparire, emettendo fatture false, è Ponzoni, aiutato  dalla sua ex moglie, dal cognato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;Argentino Cocozza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; e  dal commercialista &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;Sergio Pennati (ora in  carcere)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;. C’era una banca pronta (prima che  arrivassero i magistrati) a salvare la Pellicano dal fallimento: il  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Credito bergamasco,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;  Istituto che aveva nel consiglio d’amministrazione Giuseppe Grossi, il “re delle  bonifiche”.&lt;br /&gt;Ricordiamo ancora una volta: Ponzoni, Pagnoncelli, Pozzi, Buscemi  (tutti uomini legati a Formigoni) sono stati tutti rieletti alle ultime elezioni  regionali del 2010. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Alla luce di questi fatti dobbiamo  dedurre che nel consiglio regionale della Lombardia c'è un settore che è una  vera e propria associazione a delinquere di stampo n'dranghetista e mafioso.  Come avevamo preannunciato nel nostro ultimo comunicato stampa, gli sviluppi  clamorosi delle tre inchieste in corso in Lombardia si stanno verificando.  Infatti il mandato di arresto contro Ponzoni conferma quanto avevamo scritto nel  nostro dossier quasi due anni orsono e presentato alla Magistratura. In  Lombardia sono in corso tre inchieste importanti: una su traffico di rifiuti  illeciti, una su n'drangheta e corruzione e l'altra su bancarotta e illeciti  finanziari di varia natura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Queste tre indagini hanno  oggettivamente profondi legami tra loro (discariche, corruzione ecc...), i  politici coinvolti ricoprivano, quasi sempre, in tempi diversi gli stessi ruoli,  la n'drangheta aleggia su ogni operazione come risulta dai verbali degli  inquirenti. In tutto questo l'impresa Locatelli è quasi sempre presente coi i  suoi affari e malaffari. Una liaision azzurra (legame azzurro) unifica tutto  questo: i politici indagati sono tutti uomini strettamente legati a Formigoni.  E' per questo che noi, e ci auguriamo che i partiti dell'opposizione facciano  altrettanto, chiediamo le dimissioni di questo signore il quale non poteva non  sapere, e se non sapeva era ed è inadeguato a rimanere al suo  posto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;...Alle prossime puntate. Chi sarà il  prossimo inquisito?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Mariella Megna &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="border-bottom-width: medium; border-bottom-style: none; border-bottom-color: initial; border-left-width: medium; border-left-style: none; border-left-color: initial; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; margin-bottom: 0cm; border-top-width: medium; border-top-style: none; border-top-color: initial; border-right-width: medium; border-right-style: none; border-right-color: initial; padding-top: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Giorgio  Riboldi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Cittadini contro l'amianto&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span&gt;&lt;a title="blocked::mailto:nodiscaricadiamianto@yahoo.it" href="mailto:nodiscaricadiamianto@yahoo.it" rel="nofollow" target="_blank"&gt;nodiscaricadiamianto@yahoo.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  -  3389875898&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;  &lt;div dir="ltr"&gt; &lt;div style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;a name="yui_3_2_0_3_132682659441770" rel="nofollow"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="yui_3_2_0_3_1326826594417101" rel="nofollow"&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span&gt;sul blog  &lt;a title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/" href="http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://cittadinicontroamianto.blogspotcom&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;a title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/" href="http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;b title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;&lt;span title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;&lt;span title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;&lt;span title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;&lt;span title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;&lt;span title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt; le modalità per  sostenere Cittadini contro l'amianto e richiedere il  nostro dossier su amianto  e smaltimento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;*****************************************************************************************************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span&gt;iscriviti alla nostra mailing list  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;a title="blocked::mailto:cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com" href="mailto:cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com" rel="nofollow" target="_blank"&gt;&lt;span title="blocked::mailto:cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com"&gt;cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-4733151488601360177?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/4733151488601360177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=4733151488601360177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4733151488601360177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4733151488601360177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/da-cittadini-contro-lamianto-mandato-di.html' title='Da Cittadini contro l&apos;amianto: mandato di cattura per Ponzoni (PdL). Dopo Nicoli Cristiani un altro uomo di Formigoni indagato per gravi reati.'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-2496787913386093004</id><published>2012-01-18T10:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T10:03:25.620+01:00</updated><title type='text'>Lombardia, 61 morti sul lavoro nel 2011</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Lavoratori ultraquarantenni e  giovanissimi i più colpiti. A questi vanno aggiunti infortuni gravi e malattie  professionali. Milano al primo posto, poi Brescia e Bergamo. Lo schiacciamento  prima causa. Cgil: "Manca una seria cultura della  prevenzione"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;di  rassegna.it&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Per le morti sul lavoro non esiste  la crisi: resta costante il dato altissimo sia a livello nazionale che in  Lombardia. Queste sono le conclusioni del Dipartimento salute e sicurezza della  Cgil Lombardia. Giacinto Botti, della segreteria regionale, richiama  l’attenzione sulla "necessità di continuare a tutti i livelli, l’impegno  affinché, anche in questo quadro di forte crisi economica, non venga meno la  diffusione della cultura della prevenzione e del rispetto delle leggi e delle  normative a tutela dell’incolumità complessiva delle lavoratrici e dei  lavoratori. Nella nostra regione negli ultimi tre mesi il fenomeno ha subito  un’accelerazione incredibile, mentre peraltro continuano a crescere i lavoratori  messi in cassa integrazione o in mobilità". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Nel 2011 il totale ufficiale degli  incidenti mortali denunciati e inseriti nel registro infortuni redatto dalla  Regione è di 61. "E altrettante sono le famiglie – continua Botti – che hanno  chiuso l’anno in un clima di cupa tristezza per la morte improvvisa e violenta,  di un proprio caro per mano di una macchina, di una mancata protezione, di una  svista o semplicemente per stanchezza, dovuta paradossalmente ad eccesso di  lavoro. Negli ultimi cinque anni abbiamo perso ben 354 vite umane (picco massimo  104 infortuni mortali nel 2007), vite lasciate nei cantieri edili, nelle  fabbriche o nei campi dell’agricoltura meccanizzata ancora ben presente nel  territorio regionale".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;A queste morti vanno aggiunti gli  infortuni molto gravi e invalidanti e le malattie professionali, che pesano  sulle condizioni di vita di molti lavoratori e lavoratrici, nonché delle loro  famiglie. E non vengono considerati gli incidenti mortali occorsi in itinere, o  quelli avvenuti nei luoghi di lavoro a danno di persone senza rapporto di  lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Il territorio più colpito è quello  della provincia di Milano (14 incidenti mortali), seguito da Brescia (11),  Bergamo (9), Mantova (7), Como (6), Varese 4, Cremona, Lecco e il territorio  Vallecamonica-Sebino (2 infortuni mortali). Le province di Monza Brianza, Lodi,  Pavia, Sondrio hanno fatto registrare un solo incidente.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;I settori produttivi maggiormente  coinvolti sono: costruzioni, agricoltura, industria, movimentazione merci e  magazzinaggio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;I morti sono quasi esclusivamente di  sesso maschile, fatta eccezione per tre donne. Pur registrando, tra le vittime,  un alto numero di lavoratori di nazionalità italiana, aumenta in modo  considerevole il tasso di mortalità di lavoratori stranieri: molti i lavoratori  europei, comunitari e non, con una piccola presenza di  lavoratori sudamericani.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt; Lo schiacciamento rimane la  principale causa di morte, soprattutto ad opera di masse in lavorazione o di  automezzi in movimento. Seguono altre cause: la caduta dall’alto, la grave  contusione, l’esplosione di masse gassose o sotto pressione e la folgorazione.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;Gli incidenti colpiscono giovani e  anziani. Si rileva una prevalenza di lavoratori oltre i quarant’anni e di  lavoratori giovanissimi (di cui uno nato nel 1990). In più della metà degli  incidenti, il rapporto di lavoro è dipendente, non meglio precisato; solo in  alcuni casi si precisa che il lavoratore era assunto a tempo indeterminato. In  un caso era irregolare, in due casi era anche il titolare dell’impresa e in  altri due casi si trattava di collaborazione familiare.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;"Le responsabilità di un quadro che  permane desolante - rileva ancora Botti - non possono essere attribuite a  fatalità, ma all'eccessiva superficialità nell'affrontare le questioni della  sicurezza nei luoghi di lavoro da parte di chi ha la responsabilità di  tutelarla. Manca ancora una seria cultura della prevenzione e del valore della  vita di chi lavora".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;"In troppe situazioni lavorative,  come confermano le ispezioni realizzate, ci sono inadempienze e non vengono  pienamente applicate le leggi e le regole sulla sicurezza e sulla prevenzione.  Ci sono luoghi di lavoro dove i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza  (Rls) sono solo sulla carta o non hanno ricevuto la formazione prevista per  legge. Anche le ultime sentenze, del resto, hanno riaffermato che la  responsabilità della sicurezza è in capo all'impresa e non al lavoratore".  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;"Qualcosa si deve fare per  accelerare e consolidare il lento processo avviato, ma occorre dare segnali  immediati e concreti, e in questo senso vanno le proposte della Cgil. Per quanto  necessari e giusti, non bastano più i moniti del Presidente della Repubblica. Il  bilancio dello Stato e delle Regioni deve prevedere investimenti per spingere la  ricerca, universitaria e non, ad impegnarsi nel campo dell’innovazione".  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;"Occorre rafforzare interventi a  tutto campo - secondo il sindacalista -, consolidare politiche a sostegno delle  attività ispettive e di controllo, sia sul piano quantitativo che qualitativo;  ben altro rispetto ai tagli registrati sul piano del personale e dell'azione  concreta. Bisogna investire in macchinari e tecnologie, fare rete e intervenire  sui modelli organizzativi affinché le imprese innovino in qualità e sicurezza;  fattori, questi, necessari anche per affrontare la crisi, al fine di rilanciare  il sistema produttivo e l'occupazione".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span  &gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-2496787913386093004?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/2496787913386093004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=2496787913386093004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2496787913386093004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2496787913386093004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/lombardia-61-morti-sul-lavoro-nel-2011.html' title='Lombardia, 61 morti sul lavoro nel 2011'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-4649542258025410176</id><published>2012-01-15T18:16:00.002+01:00</published><updated>2012-01-15T18:40:21.255+01:00</updated><title type='text'>Da Viareggio: Consulente della Filt-Cgil licenziato e perito del Gip retribuito da Rfi</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;i&gt;Volantino diffuso a Roma al Convegno Cgil su "Liberalizzazione ferroviaria in Europa" &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Strage di Viareggio - 29 giugno 2009&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Consulente della Filt-Cgil licenziato e perito del Gip retribuito da Rfi !!!!!!!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 1° luglio '11, Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha diffidato Riccardo Antonini, ferroviere di Viareggio, dal continuare a prestare la sua opera di consulente di familiari delle vittime della strage di Viareggio. Nella lettera Rfi dichiara che essere dipendente delle ferrovie e consulente dei familiari lo pone "in una situazione di evidente conflitto di interessi con la Società".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La diffida e la censura avvengono dopo 4 mesi dalla sua nomina a consulente! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti, Riccardo dal 7 marzo ha preso parte a tutti gli appuntamenti dell'incidente probatorio. Riccardo, membro dell'Assemblea 29 giugno, ha respinto l'assurdo diktat, partecipando alle successive udienze in qualità di consulente di parte della Filt-Cgil di Lucca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima (10 agosto) la sospensione di 10 giorni, poi (7 novembre) il licenziamento per "essersi definitivamente compromesso il rapporto fiduciario" (!) Ma Riccardo non è il solo! Un altro consulente (Rls) viene diffidato e costretto a recedere dall'incarico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Ad del Gruppo ferrovie dello Stato italiane, l'Ad di Trenitalia, di Rfi, di Fs logistica, della Divisione Cargo ed altri alti dirigenti Fs indagati per la strage di Viareggio (32 vittime, feriti gravi e gravissimi ed una zona della città completamente distrutta) a cosa pensano?!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad intimidire un Rls consulente di parte e a licenziarne un altro: Riccardo Antonini, contro il quale immettono la falsa e pretestuosa "precisazione": &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"ha anche pronunciato offese nei confronti del sig. Moretti .".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono questi "lorsignori" che con le intimidazioni, i provvedimenti, le sanzioni e inconsistenti mezzucci hanno offeso i familiari delle vittime della strage e la stessa città di Viareggio, oltre ad essersi avvalsi, nell'incidente probatorio, della relazione peritale di un perito del Gip (Giudice per le indagini preliminari), l'ing. Licciardello, retribuito dalla Società Rfi indagata nella strage.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La risposta è stata forte ed immediata: richiesta del ritiro del licenziamento di Riccardo, in quanto illegittimo, da parte del Consiglio provinciale di Lucca (all'unanimità), del Consiglio comunale di Viareggio (all'unanimità), di Massarosa (all'unanimità), di Forte dei Marmi (all'unanimità), di Seravezza (un astenuto); comunicati di solidarietà di Cgil, Orsa, Cisl, Ugl, Rdb, Cobas, ecc.; sciopero generale di 4 ore della Cgil a Viareggio e nei Comuni della Versilia, assemblee, cortei e manifestazioni, prese di posizione di forze politiche, sindacali (Rsu ed Rsa) e culturali, di associazioni, gruppi, singoli e dell'Anpi della Versilia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La mobilitazione non si fermerà, non si deve fermare: per la reintegrazione di Riccardo al suo posto di lavoro e affinché la strage di Viareggio non sia: NE' dimenticata, NE' impunita!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Facciamo appello ad ognuno per il ruolo che svolge ad assumere parole forti e fatti concreti per rafforzare la Solidarietà, l'Unità e la Lotta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Roma, 12 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Assemblea 29 giugno&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Associazione "Il Mondo che vorrei"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-4649542258025410176?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/4649542258025410176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=4649542258025410176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4649542258025410176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4649542258025410176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/da-viareggio-consulente-della-filt-cgil.html' title='Da Viareggio: Consulente della Filt-Cgil licenziato e perito del Gip retribuito da Rfi'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-7024313882431869930</id><published>2012-01-15T18:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T18:16:18.383+01:00</updated><title type='text'>Basta con le morti di braccianti</title><content type='html'>&lt;div&gt;Un'altra bracciante è morta in Provincia di Taranto, mentre andava al lavoro nelle prime ore del mattino, altri 5 sono feriti gravemente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono entrate in collisione una Opel Astra e il pullmino che trasportava le braccianti agricole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lei si chiamava Maria Giuseppe Rusciani, avrebbe compiuto 60 anni il 30 gennaio prossimo, era partita da Terranova del Pollino (Potenza) per andare a lavorare nelle campagne di Massafra in provincia di Taranto, che vuol dire decine e decine di chilometri, fatti quando è ancora buio al mattino, spesso a forte velocità per arrivare presto sul posto di lavoro, perchè bisogna produrre, e aziende e spesso i caporali, devono fare utili sul tempo di lavoro delle braccianti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 31 agosto di quest'anno altre braccianti sono morte nello stesso modo e nella stessa zona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma da allora nulla è cambiato per garantire la sicurezza delle lavoratrici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;SI TRATTA DI MORTI PER IL LAVORO, ANCHE QUESTE SONO MORTI ANNUNCIATE!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si può dire che le braccianti hanno visibilità solo quando muoiono. Nessuno parla di cosa significa alzarsi alle 2/3 di notte, farsi chilometri in pulmini a volte ammassate; nessuno parla di cosa vuol dire lavorare per 10, a volte anche 12 ore nei periodi di raccolta, e poi rifare chilometri e tornare a casa solo per mangiare, fare servizi e andare a letto per rialzarsi alle 3; nessuno parla della miseria che spesso ricevono al giorno le lavoratrici, anche se sul contratto può star scritto un'altra retribuzione; nessuno parla di un lavoro a volte fatto sotto pressioni, ricatti di molestie sessuali, del padrone o del caporale; nessuno parla di come si invecchia rapidamente in campagna, della salute messa a rischio per dover respirare, toccare prodotti tossici; nessuno parla di un lavoro che è super precario, che può durare giornate in un anno e che non è mai certo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo, in autunno, vi è stata una forte e prolungata protesta, in provincia di Taranto di 35 donne braccianti a cui la loro azienda, la Geagri, non aveva rinnovato il contratto di lavoro a tempo determinato, sostituendole con lavoratori interinali reclutati da un'agenzia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Agguerrite, unite e compatte, le braccianti, hanno fatto presidi continui, per giorni e giorni, anche di notte, davanti al cancello dell'azienda, impedendo l'accesso ai mezzi di carico e scarico delle merci e ai nuovi lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ANCHE CONTRO LE STRAGI DELLE BRACCIANTI, NON SERVONO LE LACRIME DI COCCODRILLO CHE DURANO IL TEMPO DI DUE GIORNI, MA SERVE L'UNITA' E LA LOTTA DELLE DONNE.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;PER QUESTO LE LAVORATRICI, LE DISOCCUPATE DELLO SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE DI TARANTO ORGANIZZANO UNO SPORTELLO CON IL NUMERO DI TELEFONO (3451616390 - CONCETTA).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lavoratrici, Disoccupate Slai cobas per il sindacato di classe Taranto 15.1.12&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-7024313882431869930?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/7024313882431869930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=7024313882431869930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7024313882431869930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7024313882431869930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/basta-con-le-morti-di-braccianti.html' title='Basta con le morti di braccianti'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-627914793664519266</id><published>2012-01-12T21:33:00.001+01:00</published><updated>2012-01-12T21:35:05.757+01:00</updated><title type='text'>Pietra tombale sulla discarica di Cappella Cantone.In attesa di nuovi clamorosi sviluppi, rinnoviamo le cinque domande a Formigoni ed elenchiamo altrI</title><content type='html'>Comunicato stampa&lt;br /&gt;Cremona, 13 gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: pietra tombale sulla discarica di Cappella Cantone. In attesa di nuovi clamorosi sviluppi, rinnoviamo le cinque domande a Formigoni ed elenchiamo altri fatti che si aggiungono all'intreccio tra malaffare e politica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra pietra tombale è stata posta sulla discarica di Cappella Cantone. Si tratta della decisione presa in data 30 dicembre 2011 dall'assemblea straordinaria dei soci della Locatelli di mettere in liquidazione le quattro società del gruppo (Locatelli geom. Gabriele spa, Locatelli Lavori, Locatelli Trasporti, Locatelli Asfalti)&lt;br /&gt;Questa decisione è stata assunta in seguito al congelamento dei conti di queste società da parte delle banche e a seguito del blocco dei contratti con il 'consorzio Bbm' che si occupa della costruzione dell'autostrada Brebemi. Non potendo garantire la prosecuzione dell'attività, i soci hanno effettuato questa scelta. A questo punto si rende sempre più probabile la possibilità della confisca dell'ex cava Retorto, se non altro per garantire i creditori, in primo luogo gli operai messi in cassa integrazione straordinaria.&lt;br /&gt;Si deve aggiungere che di fronte a queste evidenze il TAR di Brescia ha assunto ancora una volta una soluzione 'pilatesca', rinviando qualsiasi decisione formale alla conclusione dell'attività inquirente dei Magistrati. Comunque è un risultato che va nel senso di non autorizzare il sito dell'ex cava Retorto come idoneo ad accogliere una discarica di amianto e non solo, visto quanto Locatelli e altre ditte vomitavano nelle discariche e nei manti stradali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro elemento che va precisato, alla luce dei nuovi dati che emergono dalla Magistratura,è il seguente: la posizione di Nicoli Cristiani si va aggravando, perché oltre ad avere intascato presumibilmente la mazzetta da Locatelli attraverso l'intermediazione materiale di Rotondaro, dirigente ARPA Regione Lombardia (di cui vi è documentazione filmata), si ipotizza che i soldi trovati a casa di Nicoli Cristiani provenissero da altra fonte. Quale? A questa domanda tra qualche giorno saremo in grado di rispondere.&lt;br /&gt;Questo nuovo dato spiega probabilmente il perché Locatelli, Nicoli e Rotondaro continuano a rimanere in carcere, visto anche l'estendersi dell'inchiesta e l'intreccio sempre più vasto ed evidente tra malaffare e politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto diventano ancora più attuali le cinque domande a cui non è ancora stata data risposta e che riproponiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) COME POTEVA Nicoli Cristiani, vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della giunta e quindi non titolato a prendere alcuna decisione, a garantire con certezza che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati negli uffici e ambiti competenti? Chi copriva e garantiva Nicoli Cristiani in giunta? Quale era, o meglio, chi era il trait-d’union ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) COME MAI FORMIGONI e la sua giunta hanno approvato a più riprese delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica, rimuovendo alcuni ostacoli legali, come quello che prevedeva una distanza minima di 5 km tra una discarica e l’altra o i vincoli del piano cave? Ricordiamo che la normativa, in vigore precedentemente, avrebbe impedito che partissero addirittura i primi atti autorizzativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) PERCHE’ MARCELLO RAIMONDI ( assessore regionale all’ambiente ) fu “contattato” da Luigi Brambilla, consulente aziendale della ditta Locatelli, affinché si attivasse al fine di accelerare l’iter della discarica di Cappella Cantone pur non essendo il suo assessorato direttamente competente per la materia? L’interessamento di Raimondi, che emerge dai verbali della Magistratura, avviene attraverso “interventi” su alcuni dirigenti e funzionari del suo assessorato e tramite una lettera inviata a Tadi, sindaco di Cappella Cantone e al vice-sindaco dello stesso paese che è il vero uomo forte e decisivo del consiglio comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) PERCHE’ IL SINDACO TADI, secondo un’intercettazione, dice a un dipendente della Locatelli in merito “all’operazione lettera” : “… Fai il furbo e a me i furbi non piacciono …” che significato ha questa frase? Che ruolo gioca in questa vicenda il vice sindaco Chiozzi? Peché Tadi non ha ancora revocato la convenzione con Cavenord, che prevedeva, fra l’altro, il versamento al Comune di Cappella Cantone di alcuni milioni di euro quale compensazione per la realizzazione della discarica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) PERCHÉ IL SIGNOR BRAMBILLA, consulente aziendale della Locatelli, dichiara testualmente. “… io faccio il mio su Rossoni …” e aggiunge “… nell’operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh …” Rossoni deve dare spiegazioni sul perché viene citato da questi personaggi, o vuole continuare nel suo silenzio sospetto e ambiguo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ci fosse un intreccio pericoloso, esteso e ramificato in Lombardia tra malaffare e politica noi lo sosteniamo fin dall'inizio della vicenda della discarica di Cappella Cantone, e l'abbiamo concretizzato con un esposto alla Magistratura. Oltre a voler autorizzare a tutti i costi discariche di amianto in luoghi non idonei (Brescia e provincia, Ferrera Erbognone (Pavia), Cava Manara (Pavia) ecc...) ci sono state speculazioni illegittime fatte da privati e coperte dalla politica: si vogliono nascondere progetti di discarica dietro i progetti di cava, come dimostrano i seguenti fatti che elenchiamo e che sono in stretta connessione con la vicenda specifica di corruzione legati alla discarica di Cappella Cantone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. Telgate è un comune in provincia di Bergamo guidato dal giugno 2009 da una giunta monocolore della Lega Nord Bartolomeo Beniamino Gregori, assessore all'urbanistica, ora destituito, è anche responsabile della logistica della Locatelli, gestisce in pratica gli autisti, ed è stato arrestato insieme ad altri collaboratori di Locatelli con l'accusa di smaltimento illecito di rifiuti sotto la Brebemi. Alcune intercettazioni degli inquirenti sono sconcertanti. “Vai lì e prendi paura – dice Gregori mentre parla al telefono con Giovanbattista Pagani, di Pontoglio, stretto collaboratore di Locatelli e ai domiciliari con Gregori. Si riferisce ai rifiuti che i suoi mezzi hanno portato sotto l'autostrada nei cantieri di Fara Olivana e Cassano d'Adda. Gregori parla anche con Walter Rocca, di Bolgare, anch'egli arrestato, responsabile della discarica Biancinella di Calcinate di proprietà di Locatelli: “Il materiale loro lo vogliono pulito, così com'è adesso. Mi hanno fatto il culo...”. Sempre in questo passaggio Gregori parla di un cumulo civetta che sia pulito per i controlli “...Lunedì deve arrivare migliore perché devono coprire quello che abbiamo fatto.”. Nell'ordinanza del gip si legge anche che i camion della Locatelli entravano nella discarica Biancinella, dove avrebbero dovuto trattare i rifiuti nocivi, ma in realtà effettuavano una sosta di pochi minuti e ripartivano per portare lo stesso carico nei cantieri della Brebemi.&lt;br /&gt;Telgate è protagonista di un'altra discutibile e preoccupante vicenda.&lt;br /&gt;Azienda Verde srl, che appartiene a Bergamo Pulita (a sua volta di proprietà per metà di Ecodeco srl – su cui torneremo in un prossimo comunicato - e per l'altra metà di Montello spa e in passato partecipata sia di Locatelli che di Marco Pagnoncelli ex assessore regionale ora consigliere regionale con delega agli Enti Locali) vuole realizzare a Telgate una cava-discarica di inerti , la famosa Ateg39. E' un progetto di cava, inserito nel piano cave della provincia di Bergamo, ma anche un progetto di discarica di rifiuti al vaglio della Regione Lombardia. In questo caso la spregiudicatezza dei cavatori è sbalorditiva: non aspettano neanche di finire di cavare per trarre profitto doppio, si portano già avanti, chiedendo contestualmente al progetto di gestione produttiva il recupero delle aree mediante attivazione di impianto di discarica!&lt;br /&gt;Per gli uffici della Regione Lombardia niente da eccepire per ora, nonostante che il piano cave a cui fa riferimento la domanda di Azienda Verde è stato annullato dal TAR (vedi il nostro dossier su Locatelli).&lt;br /&gt;B. Sempre da intercettazioni telefoniche ed ambientali degli inquirenti risulta che Nicoli Cristiani, accompagnato da Mauro Papa che è amministratore della Ecoeternit di Montichiari, si sia incontrato con Locatelli e il suo amico Bracci al ristorante Lorenzaccio di Brescia .&lt;br /&gt;Nicoli parla anche di Faustini. Quando Nicoli e Papa se ne vanno, Locatelli continua a parlare di Nicoli “lui non è più assessore eh...lì ha tutti sotto li ha fatti crescere tutti lui...”&lt;br /&gt;E Bracci risponde: “sì, ma questo … allora parte tra poco diciamo (riferito alla discarica di Papa)”.&lt;br /&gt;La Ecoeternit è intestataria di autorizzazione per una discarica di rifiuti con tre lotti dedicati ai rifiuti di amianto a Montichiari (Brescia)... una pratica che si è sbloccata da poco, dopo che per anni l'area è stata sotto sequestro perché si smaltivano illecitamente rifiuti inerti prima di avere l'autorizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo Faustini è intestatario tramite la Profacta spa dell'autorizzazione di discarica di amianto a Brescia, località San Polo. Un progetto pericoloso e devastante (vedi il nostro dossier).&lt;br /&gt;Questo gruppo tramite Padana Green srl ( il suo amministratore Gabriele Baruzzi è procuratore speciale sia del gruppo Faustini che della Profacta) ha avanzato richiesta di discarica di rifiuti di amianto pericolosi a Montichiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C. Risulterebbe che tra Pagnoncelli e Oldrati, il consulente ambientale di Locatelli titolare di Terreverde srl agli arresti domiciliari, esista o sia esistita in passato una fattiva collaborazione nella stesura degli studi elaborati da Terraverde e siglati da Oldrati. Questo è l'interrogativo che è stato posto a Formigoni dal consigliere regionale dell'IdV Gabriele Sola e noi lo aggiungiamo alle nostre cinque domande a Formigoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. Sempre dalle intercettazioni degli inquirenti risulta che Oldrati, vedi sopra, confida molto su una persona che “si fa dare la roba da Angelo Elefanti e da Franco Picco, poi me la dà, io gliela commento, gli porta i miei commenti e loro gliele aggiustano.”&lt;br /&gt;Angelo Elefanti è un dirigente in ruolo della Regione Lombardia del settore Ambiente, a cui fa capo il rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale; Franco Picco ha un contratto esterno ed è da maggio 2010 il direttore generale dello stesso settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E. Locatelli è un associato storico della Compagnia delle Opere. Su un quotidiano nazionale dei primi di dicembre 2011 si legge una dichiarazione sconcertante del presidente della CdO di Bergamo, Rossano Breno a proposito del suo incontro con Locatelli in cui quest'ultimo chiedeva “ accesso a nuove risorse finanziarie. Soldi e spintarelle” : “ ..abbiamo due grandi compiti non lasciare soli i nostri soci, soprattutto nei momenti di crisi e generare grandi storie di solidarietà e carità...Attraverso le opere delle imprese garantiamo bene per tutti. In questo contesto sta il nostro rapporto con la ditta Locatelli che non solo confermiamo, ma che giudichiamo positivo. In questi anni abbiamo avuto un rapporto positivo sia con l'impresa che con l'imprenditore.”&lt;br /&gt;Il Gruppo Locatelli è proprio “una bella impresa”, infatti i suoi mezzi di trasporto sono stati ripresi insieme a quelli della Serenissima Costruzione (presieduta dal leghista Attilio Scneck) a scaricare di notte ondate di materiale tossico di fonderia sotto le carreggiate del cantiere della Valdastico a sud di Vicenza, che collegherà Vicenza e Rovigo. La situazione è ora al vaglio della direzione distrettuale antimafia di Venezia.&lt;br /&gt;Che i cantieri delle autostrade possano essere usati come discariche abusive è un'”opportunità” che le mafie di varia natura conoscono già da anni, ma in Lombardia gli amministratori regionali sostengono che non c'è pericolo di infiltrazione, perché i controlli sarebbero rigorosi!&lt;br /&gt;Un'ultima notazione: nella trasmissione AmbienteItalia di Rai 3, andata in onda il 24.12.2011 dalle 13.00 alle 14.00, ci si è occupati della vicenda di Cappella Cantone con una lunga intervista a G.Riboldi. La giornalista ha poi chiesto un commento all'assessore Belotti, il quale ha tra l'altro dichiarato che “ la discarica è un concetto vecchio...” e che il futuro per lo smaltimento dell'amianto saranno gli impianti di inertizzazione a gestione pubblica. Allora questa affermazione ci fa chiedere, ancora una volta, alla giunta Formigoni la moratoria di tutti i progetti di discarica in itinere o già autorizzati, perché pericolosi per la salute e per l'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mariella Megna&lt;br /&gt;Giorgio Riboldi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;richiedi il nostro dossier sullo smaltimento dell'amianto&lt;br /&gt;scrivi a nodiscaricadiamianto@yahoo.it&lt;br /&gt;telefona a: 3389875898&lt;br /&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;visita il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com&lt;br /&gt;iscriviti alla nostra mailing list&lt;br /&gt;manda una mail a cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-627914793664519266?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/627914793664519266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=627914793664519266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/627914793664519266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/627914793664519266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/pietra-tombale-sulla-discarica-di.html' title='Pietra tombale sulla discarica di Cappella Cantone.In attesa di nuovi clamorosi sviluppi, rinnoviamo le cinque domande a Formigoni ed elenchiamo altrI'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-6468163733924145420</id><published>2012-01-12T21:26:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T21:27:31.863+01:00</updated><title type='text'>Due morti in due mesi tra gli ex addetti alle Officine grandi riparazioni</title><content type='html'>Amianto, un altro morto alle Ogr&lt;br /&gt;La Cgil denuncia: "Niente indennizzi"&lt;br /&gt;Due morti in due mesi tra gli ex addetti alle Officine grandi riparazioni. &lt;br /&gt;Ma il sindacato denuncia: a questi lavoratori non vengono riconosciuti i benefici previsti per chi è a contatto con l'amianto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ennesimo decesso legato all'amianto di un lavoratore delle Officine grandi riparazioni (Ogr) di Bologna. A segnalarlo è la Filt-Cgil bolognese, con una&lt;br /&gt;nota: "L'amianto continua a chiedere il suo tributo di vite umane" e sono ormai "moltissime le morti causate da patologie riconducibili alle lavorazioni dell'amianto che venivano svolte presso l'Ogr".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notte fra domenica e lunedì - fa sapere il sindacato - "è deceduto, a seguito di una lunga malattia riconducibile all'esposizione all'amianto, il capo tecnico in pensione Francesco Malossi", già in servizio al reparto manutenzione dell'Ogr. Tra l'altro, "quest'ultimo decesso segue di un mese soltanto quello di Luciano Bencivenni, tecnico della manutenzione che ha lavorato sempre presso l'Ogr".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Filt esprime il "profondo cordoglio ai familiari dell'ennesima vittima dell'amianto" e commenta: "Al di là delle vicende giudiziarie, delle condanne nei confronti dei dirigenti dell'Ogr, è incredibile il fatto che ancora oggi, nonostante l'evidenza dei fatti, non vengano neppure riconosciuti i benefici previsti per i lavoratori esposti all'amianto ai ferrovieri che hanno lavorato all'Ogr".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(11 gennaio 2012)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-6468163733924145420?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/6468163733924145420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=6468163733924145420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6468163733924145420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6468163733924145420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/due-morti-in-due-mesi-tra-gli-ex.html' title='Due morti in due mesi tra gli ex addetti alle Officine grandi riparazioni'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-300771733890329756</id><published>2012-01-09T19:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T19:14:15.603+01:00</updated><title type='text'>Esplosione in una cartiera. Quattro feriti, uno è grave</title><content type='html'>Ad Andezeno, nel Chierese, in un'azienda che ricicla la carta una pressa è improvvisamente esplosa investendo gli operai di ERICA DI BLASI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esplosione, poco prima di mezzogiorno, in una fabbrica di Andezeno, nel &lt;br /&gt;Chierese, la cartiera Fiorato, di via Tetti Castagno: quattro gli operai &lt;br /&gt;feriti di cui uno più grave è stato trasportato al Cto di Torino mentre gli &lt;br /&gt;altre tre sono stati ricoverati nell'ospedale di Chieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vigili del fuoco al lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la prima ricostruzione sarebbe esplosa una macchina utilizzata per &lt;br /&gt;compattare la carta: si è scatenato un incendio  e le fiamme hanno investito &lt;br /&gt;quattro operai. Uno di loro, in condizioni più serie (ma non è in pericolo &lt;br /&gt;di vita), per le ustioni riportate, è stato trasportato a Torino. Sul posto &lt;br /&gt;i carabinieri di Chieri, gli uomini del 118 e squadre di vigili del fuoco. &lt;br /&gt;Sull'inciednte aperta un'inchiesta della procura affidata al Pm Raffaele &lt;br /&gt;Guariniello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-300771733890329756?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/300771733890329756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=300771733890329756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/300771733890329756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/300771733890329756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/esplosione-in-una-cartiera-quattro.html' title='Esplosione in una cartiera. Quattro feriti, uno è grave'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-7476251410993464569</id><published>2012-01-08T21:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T21:43:20.706+01:00</updated><title type='text'>I difensori della Thyssen presentano ricorso contro la sentenza</title><content type='html'>IL PROCESSO&lt;br /&gt;I difensori della Thyssen&lt;br /&gt;"Ricorso contro la sentenza"&lt;br /&gt;I legali che rappresentano la multinazionale dell'acciaio hanno presentato appello rispetto alla sentenza di primo grado che aveva condannato per omicidio volontario l'ad della Thyssen Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ll collegio difensivo della Thyssen ha depositato gli atti di appello contro la sentenza di primo grado emessa dalla Corte di Assise di Torino il 15 aprile 2011. I legali - secondo quanto s'apprende - intendono evidenziare, tra l'altro, che il presupposto che il comportamento degli imputati sia stato condizionato dall'intento di non effettuare investimenti per la sicurezza presso lo stabilimento di Torino, poichè destinato alla chiusura, "non rispecchia la realtà dei fatti e non è dimostrato". "Gli impianti di Torino - spiega una nota diffusa dalla Thyssen -  dovevano essere trasferiti, in perfetta efficienza e con la migliore tempestività a Terni, per potenziarne, a fini produttivi e di economie di scala, le attività di sito integrato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Negli atti di appello sono sviluppate - si aggiunge nella nota - articolate motivazioni giuridiche e fattuali, basate su prove documentali, testimoniali e tecniche, alla luce delle quali sottoporre all'attenzione della Corte d'Assise di Appello la riforma della sentenza di primo grado.  Gli atti di appello ricostruiscono le dinamiche del tragico evento, avvenuto presso la Linea 5 dello stabilimento di Torino il 6 dicembre 2007, attraverso prove documentali e testimonianze, e forniscono un differente quadro ricostruttivo, rispetto a quello sulla cui base la Seconda Sezione della Corte di Assise ha formulato la propria valutazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza di primo grado ha condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario (prima volta in Italia per un incidente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul lavoro)l'amministratore delegato della ThyssenKrupp Harald Espenhahn. Al banco degli imputati Cosimo Cafueri, responsabile della sicurezza, Giuseppe Salerno, responsabile dello stabilimento torinese, Gerald Priegnitz, membro del comitato esecutivo dell'azienda, assieme a Marco Pucci, e un altro dirigente Daniele Moroni, accusati a vario titolo di omicidio e incendio colposi, oltre che di omissione delle cautele antinfortunistiche. Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri sono stati condannati a 13 anni e 6 mesi, Moroni a 10 anni e 10 mesi.&lt;br /&gt;(07 gennaio 2012)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-7476251410993464569?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/7476251410993464569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=7476251410993464569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7476251410993464569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7476251410993464569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/i-difensori-della-thyssen-presentano.html' title='I difensori della Thyssen presentano ricorso contro la sentenza'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-6990542215370213792</id><published>2012-01-08T21:39:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T21:41:23.351+01:00</updated><title type='text'>07 gennaio: Casale Monferrato: bloccata dalla fiaccolata anti-eternit</title><content type='html'>07 GENNAIO: CASALE MONFERRATO BLOCCATA DALLA FIACCOLATA ANTI-ETERNIT (DAL SITO WWW.TUONONEWS.IT) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una fiaccolata, per dire in silenzio cosa ne pensa la cittadinanza di Casale Monferrato sulla decisione del Comune di accettare l'offerta di Schmidheiny, svizzero proprietario dell'Eternit.&lt;br /&gt;Erano in migliaia questo pomeriggio nel centro della città monferrina, con in testa le associazioni dei famigliari delle vittime dell'amianto, partendo da piazza Castello davanti alla sede dell'Associazione, passando per via Saffi, via Roma, via Cavour, sostando proprio davanti al portone d'ingresso del Comune per arrivare poi, costeggiando il Duomo  in piazza Mazzini. "Nessun dorma", questo il nome della manifestazione,  è stata una protesta silenziosa, ma che ha raggiunto moltissimi casalesi e che probabilmente farà ancora pensare di più il Sindaco Demezzi, che dovrà poi partecipare al tavolo convocato dal Ministero della Salute Balduzzi a Roma, assieme ai titolari dei dicasteri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico e ai rappresentanti della Regione Piemonte, per analizzare le proposte del Sindaco di Casale nell'incontro del primo dell'anno dal Prefetto di Alessandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casale Monferrato (AL), 07 gennaio 2012 &lt;br /&gt;Stefano Ghio - Proletari Comunisti Torinohttp://pennatagliente.wordpress.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-6990542215370213792?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/6990542215370213792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=6990542215370213792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6990542215370213792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6990542215370213792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/07-gennaio-casale-monferrato-bloccata.html' title='07 gennaio: Casale Monferrato: bloccata dalla fiaccolata anti-eternit'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-3117100214267700418</id><published>2012-01-08T21:38:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T21:39:14.835+01:00</updated><title type='text'>Si muore di lavoro, non lavoro e di paura di perderlo</title><content type='html'>AVEVA 43 ANNI&lt;br /&gt;Provoca l'incidente, s'allontana e si uccide I familiari: «Aveva paura di perdere il lavoro» Vinovo, era a 500 metri con un coltello conficcato nel cuore AVEVA 43 ANNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provoca l'incidente, s'allontana e si uccide I familiari: «Aveva paura di perdere il lavoro»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vinovo, era a 500 metri con un coltello conficcato nel cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strada la Loggia a Vinovo, in provincia di Torino TORINO - Si è tolto la vita conficcandosi un coltello nel cuore. Subito dopo aver tamponato e fatto uscire di strada una Ford Ka. È successo a Vinovo, in provincia di Torino. La vittima è un uomo di 43 anni, Dino Armarolli, impiegato in una ditta di vernici di Moncalieri. Ai familiari aveva rivelato di aver paura di perdere il lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA RICOSTRUZIONE - Il fatto è accaduto appena dopo le sette di giovedì mattina. Poco prima di suicidarsi, aveva avuto un incidente stradale a circa mezzo chilometro dal luogo in cui è stato rinvenuto il suo cadavere. Era a bordo di una Volkswagen Polo grigia quando si è scontrato con una Ford Ka, a bordo della quale viaggiava una coppia. L'uomo si è fermato a soccorrere entrambi. Nessuno dei due era ferito in modo grave. Armarolli si è quindi allontanato lungo la strada per circa 500 metri. E appena scomparso dalla vista dei pochi testimoni presenti, si è tolto la vita. Il medico legale, Roberto Testi, ha confermato il suicidio. Armarolli si è accoltellato con un colpo solo al cuore, poi si è accasciato a terra a pancia in giù. Il coltello è una piccola lama da cucina. L'uomo lo custodiva col pranzo a sacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA MORTE - Il suo corpo privo di vita è stato trovato da un volontario della Croce rossa. Originario di Piobesi, Armarolli era sposato e padre di due figli di 11 e 6 anni. Suo cognato e sua moglie, interrogati dai carabinieri, hanno spiegato che negli ultimi tempi era molto turbato. Interrogata anche la coppia coinvolta nell'incidente, che ha ricostruito la dinamica dello scontro e le fasi successive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisa Sola5 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-3117100214267700418?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/3117100214267700418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=3117100214267700418' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3117100214267700418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3117100214267700418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/si-muore-di-lavoro-non-lavoro-e-di.html' title='Si muore di lavoro, non lavoro e di paura di perderlo'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-675254806644912251</id><published>2012-01-04T13:46:00.001+01:00</published><updated>2012-01-04T13:46:48.138+01:00</updated><title type='text'>Cassa di Solidarietà tra ferrovieri</title><content type='html'>Dall' Assemblea 29 giugno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la Cassa di Solidarietà tra ferrovieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la diffida e poi il licenziamento di Riccardo Antonini da parte di RFI (perché consulente per l' incidente probatorio di familiari prima e della FILT-CGIL Provinciale di Lucca poi) si è rafforzata la volontà di familiari delle vittime della strage di Viareggio e dell' Assemblea 29 giugno di contribuire alla Cassa di Solidarietà tra ferrovieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così in diversi hanno deciso di versare le quote per alcuni mesi, per sostenere i ferrovieri licenziati o colpiti da provvedimenti disciplinari, e sviluppare anche attraverso questo contributo la battaglia per la sicurezza, che insieme a verità e giustizia, è l' obiettivo dell' attività che quotidianamente viene svolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni e nelle settimane successive, altri lavoratori e cittadini hanno risposto positivamente in ogni iniziativa all' appello dell' Assemblea 29 giugno, chiedendo di contribuire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così nella partecipata assemblea alla Croce Verde di Viareggio del 14 novembre dove si è decisa la mobilitazione del 19 novembre, con corteo cittadino e blocco simbolico di un treno IC; così alle assemblee organizzate a Massa, Bologna, Trieste, Forte dei Marmi (LU) con la partecipazione di Riccardo; così, durante la giornata di mobilitazione del 6 dicembre con sciopero generale di Viareggio e dei comuni della Versilia promosso dalla Cgil e corteo cittadino, i delegati Rsu della Perini di Lucca hanno comunicato di aver stabilito una quota da versare alla Cassa, raccolta che stanno concludendo in questi giorni. La stessa cosa è stata decisa da altri lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resoconto dei contributi raccolti in questo mese:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Familiari e membri dell' Assemblea 29 giugno: 345 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cittadini e lavoratori di Viareggio: 165 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assemblee tenute in altre città: 155 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viareggio, 31 dicembre 2011 Totale 665 euro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-675254806644912251?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/675254806644912251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=675254806644912251' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/675254806644912251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/675254806644912251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/cassa-di-solidarieta-tra-ferrovieri.html' title='Cassa di Solidarietà tra ferrovieri'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-5960913928696940084</id><published>2012-01-04T13:45:00.001+01:00</published><updated>2012-01-04T13:45:35.725+01:00</updated><title type='text'>CASALE 7 GENNAIO 2012</title><content type='html'>Ogg: INVITO ALLA PARTECIPAZIONE A "NESSUN DORMA": CASALE 7 GENNAIO 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mesi, dopo trent' anni di battaglie mentre i nostri cari concittadini casalesi morivano a causa dell' amianto, Casale Monferrato ha dormito sonni tranquilli certa che il 13 febbraio 2012, con la sentenza al processo Eternit di Torino che va avanti da tre anni, la sveglia della Giustizia ci avrebbe ridestato da un incubo chiamato impunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risveglio per molti cittadini è stato invece brusco e doloroso in piena notte, fra il 16 e il 17 dicembre, quando l' amministrazione di Casale Monferrato ha deciso di imboccare la strada della transazione economica con i legali dell' imputato per strage Stephan Schmidheiny.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il tempo del risveglio della dignità di chiunque ha a cuore la memoria delle vittime dell' amianto che ci sono state e l' angoscia per quelle che ci saranno, è il tempo del risveglio di una Comunità come quella casalese che è stufa di subire le morti da amianto e vuole giustizia, è il tempo del risveglio da parte di tutti coloro chehanno ben chiara la vicenda di Casale Monferrato e dei suoi 1.800 morti a causa dell' Eternit e dei 58 nuovi casi di mesotelioma che ci sono stati nel 2011, è il tempo del risveglio della partecipazione perché è la gente che è protagonista del proprio destino e del rispetto della propria storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, per non svendere la nostra storia e quella dei nostri cari che non ci sono più e per il nostro futuro, a Casale Monferrato sabato 7&lt;br /&gt;gennaio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NESSUN DORMA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Voci della Memoria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-5960913928696940084?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/5960913928696940084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=5960913928696940084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5960913928696940084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5960913928696940084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/casale-7-gennaio-2012.html' title='CASALE 7 GENNAIO 2012'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-1973073493343503870</id><published>2012-01-02T14:11:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T14:13:24.746+01:00</updated><title type='text'>MAI TANTI MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO DA QUANDO E' NATO L'OSSERVATORIO</title><content type='html'>OSSERVATORIO INDIPENDENTE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I MORTI SUL LAVORO DALL'INIZIO DELL'ANNO SONO COMPLESSIVAMENTE PIU' DI&lt;br /&gt;1170, DI CUI 663 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti documentati) + 11,61 %&lt;br /&gt;SULL’INTERO 2010 (594). NEL NUMERO COMPLESSIVO DELLE VITTIME CI SONO ANCHE&lt;br /&gt;I LAVORATORI MORTI SULLE STRADE, IN ITINERE E IN NERO. MA MOLTI ALTRI MORTI&lt;br /&gt;SUL LAVORO, NON INSERITI TRA LE VITTIME DELL'OSSERVATORIO SFUGGONO A&lt;br /&gt;QUALSIASI MONITORAGGIO PER DIVERSE RAGIONI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIAMO TORNATI INDIETRO DI 5 ANNI PER NUMERO DI MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL GIORNO 12 DICEMBRE CON 640 MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO SONO STATI&lt;br /&gt;SUPERATI I MORTI DELL'INTERO 2008 ( 637).IL MESE SCORSO SONO STATI SUPERATI&lt;br /&gt;I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO DEGLI INTERI ANNI 2010 (594) e 2009 (555) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre il 15% di queste vittime monitorate dall'Osservatorio lavoravano in&lt;br /&gt;nero o erano già in pensione. Si arriva a contare più di 1100 morti (stima&lt;br /&gt;minima) se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere o sulle&lt;br /&gt;strade (sonolavoratori che utilizzano un mezzo di trasporto: agenti di&lt;br /&gt;commercio, autisti, camionisti, ecc.. e lavoratori che muoiono nel percorso&lt;br /&gt;casa-lavoro/lavoro-casa). La strada può essere considerata una parentesi&lt;br /&gt;che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente più di tutti gli&lt;br /&gt;altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi, dello stress e dei&lt;br /&gt;turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire, tutti gli anni sono&lt;br /&gt;percentualmente dal 50 al 55% di tutti i morti sul lavoro. Purtroppo è&lt;br /&gt;impossibile sapere quanti sono i lavoratori pendolari sud-centro nord,&lt;br /&gt;centro nord-sud, soprattutto edili meridionali, che lavorano in nero o in&lt;br /&gt;grigio e che muoiono sulle strade percorrendo diverse centinaia di km nel&lt;br /&gt;tragitto casa-lavoro, lavoro-casa e queste vittime sfuggono anche alle&lt;br /&gt;nostre rilevazioni, come del resto sfuggono tanti altri lavoratori,&lt;br /&gt;soprattutto in nero o in grigio che muoiono sulle strade. Tutte queste&lt;br /&gt;morti sono genericamente classificate come "morti per incidenti stradali"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’agricoltura ha già avuto 207 morti sui luoghi di lavoro e registra il&lt;br /&gt;31,16 % di tutti i morti sul lavoro. Gli agricoltori, come tutti gli anni,&lt;br /&gt;muoiono per la maggioranza in tarda età, schiacciati da trattori killer&lt;br /&gt;spesso senza protezioni che si ribaltano. Dall'inizio dell'anno, solo sui&lt;br /&gt;campi, sono già 138 i morti provocati da questa autentica bara in&lt;br /&gt;movimento. Da soli gli agricoltori schiacciati dal trattore sono oltre il&lt;br /&gt;20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro. Praticamente è morto un&lt;br /&gt;agricoltore schiacciato dal trattore ogni 3 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’edilizia ha già avuto dall'inizio dell'anno 173 vittime sui luoghi di&lt;br /&gt;lavoro e registra il 26,62% sul totale, le morti in edilizia sono dovute&lt;br /&gt;soprattutto a cadute dall'alto (38,25%) . Le vittime sono per la maggior&lt;br /&gt;parte edili meridionali e stranieri anche nei cantieri del centro-nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre il 26% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni e le&lt;br /&gt;vittime in questa fascia d'eta sono quasi tutte concentrate in agricoltura&lt;br /&gt;e in edilizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CON L'ALLUNGAMENTO INDISCRIMINATO DELL'ETA' DELLA PENSIONE IN CATEGORIE A&lt;br /&gt;RISCHIO COME L'AGRICOLTURA E L'EDILIZIA E IN LAVORI PERICOLOSI PER LA&lt;br /&gt;VITA, APPROVATO IN VIA DEFINITIVA CON UNA LEGGE POCHI GIORNI FA , SI&lt;br /&gt;DIMOSTRA SOLO UNA SCARSA SENSIBILITA' SOCIALE E UMANA DA PARTE DI CHI L'HA&lt;br /&gt;VOTATO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10,8% a meno di 30 anni. Dai 30 ai 39 il il 14,1%. Il 19% dai 40 ai 49.&lt;br /&gt;il 18,85% dai 50 ai 59. il 26,2 oltre i 60 anni. del 9,8% delle vittime non&lt;br /&gt;siamo a conoscenza dell'età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’industria (comprese le aziende artigianali con meno di 15 dipendenti) ha&lt;br /&gt;già avuto 71 morti con il 10,9,%. A queste vittime occorre aggiungere i&lt;br /&gt;lavoratori esterni che non sono dipendenti ma prestatori di servizi nelle&lt;br /&gt;aziende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autotrasporto 44 con il 6,8% .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne morte sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno sono 15 contro le&lt;br /&gt;5 dell'intero 2010 + 200%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono 74 con 11,3% % sul totale. I&lt;br /&gt;romeni sono il 40% di tutti i morti sui luoghi di lavoro tra gli stranieri&lt;br /&gt;e gli albanesi il 18,1%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giovani militari morti in Afghanistan sono stati quest'anno 9 e 44&lt;br /&gt;dall'inizio della missione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Situazione sul territorio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sotto la situazione in ogni regione comparata con i morti sui luoghi di&lt;br /&gt;lavoro di tutto il 2010, col colore rosso sono evidenziate le regioni che&lt;br /&gt;hanno già eguagliato o superato i morti sui luoghi di lavoro dell’intero&lt;br /&gt;2010:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piemonte 52 registra + 85,7 % in più sul 2010 (28 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liguria 15 morti come nel 2010 (15 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Val d’Aosta 3 morti come nel 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lombardia 78 morti -3,7 % sul 2010 (81 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentino Alto Adige 22 morti -31,2% sul 2010 (32)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Friuli Venezia Giulia 13 morti +85% sul 210 (7 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veneto, 48 morti registra – 9,4% sull’intero 2010 (53 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emilia Romagna 55 morti + 37,5%sul 2010 (40 morti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toscana 42 morti +44,8% sul 2010 (29 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marche 18 morti + 28,5% sul 2010 (14 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Umbria 17 nel 2011, +142% sul 2010 (7 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abruzzo 28 morti + 33,3% sul 2010 (21 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lazio 44 morti +4,5 % sul 2010 (42 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molise 6 morti + 100% rispetto al 2010 (3 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campania 41 morti -14,5% sull’intero 2010 (48)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puglia 39 morti -13,3 % rispetto all’intero 2010 (45 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calabria 22 +18,1% rispetto all’intero 2010 (18 morti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basilicata 5 morti comenel 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicilia 42 morti lo stesso numero di morti del 2010 (42 morti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sardegna 25 + 4,1% sul 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel numero totale delle vittime regionali mancano i lavoratori morti sulle&lt;br /&gt;strade, autostrade, itinere e i militari morti in Afghanistan, con questi&lt;br /&gt;si arriva a contare oltre 1100 morti sul lavoro dall’inizio&lt;br /&gt;dell’anno (stima minima)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le province con più di 5 morti sui luoghi di lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brescia 22, Torino 19 - Roma, Bolzano e Milano 15 - Frosinone e Bologna 13&lt;br /&gt;- Bologna 12 - Bergamo e Chieti 11 - Vicenza, Venezia, L'Aquila, Catania,&lt;br /&gt;BAT, Perugia, Napoli e Reggio Emilia 10 – Savona, Cosenza e Benevento 9 –&lt;br /&gt;Ragusa, Lecce, Foggia, Macerata, Treviso, Arezzo, Trento, Latina, Salerno&lt;br /&gt;Padova e Cuneo 8 – , Avellino, Firenze e Viterbo 7 - Terni, Trapani,&lt;br /&gt;Piacenza, Varese, Parma, Como, Catanzaro, Oristano, Campobasso, Caserta e&lt;br /&gt;Nuoro 6 – Rovigo, Messina, Palermo, Bari, Alessandria, Brindisi, Cagliari,&lt;br /&gt;Grosseto, Livorno, Forli-Cesena, Mantova, Asti, Novara e Udine&lt;br /&gt;5. Ricordiamo che queste elencate sono le vittime sui luoghi di lavoro&lt;br /&gt;nelle province. Se si aggiungono i lavoratori morti sulle strade e in&lt;br /&gt;itinere le vittime raddoppiano in quasi tutte le province. Statisticamente&lt;br /&gt;muoiono sulle "strade" dal 50 al 55% di tutti i morti sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I morti sulle autostrade e all'estero non vengono segnalati sulle cartine&lt;br /&gt;regionali che ogni mese l'osservatorio pubblica sul blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moltissimi morti sono dovuti alle condizioni climatiche, soprattutto per le&lt;br /&gt;categorie che svolgono i lavori all'aperto quali l'edilizia, l'agricoltura,&lt;br /&gt;la manutenzione stradale, l'autotrasporto ecc... per queste categorie con&lt;br /&gt;un po’ di buona volontà da parte di tutti è possibile riuscire ad incidere&lt;br /&gt;sul fenomeno aumentando la prevenzione ed allarmando le categorie quando ci&lt;br /&gt;sono maggiori rischi legate alle condizioni del tempo. E’ già possibile&lt;br /&gt;sapere con alcuni giorni d’anticipo quando potrebbe esserci, in determinate&lt;br /&gt;province, un aumento delle vittime per questi lavoratori, ed è per questo&lt;br /&gt;che siamo a segnalarvi un blog di Meteorologia&lt;br /&gt;http://www.prevenzionemeteo.blogspot.com/ che, con la nostra&lt;br /&gt;collaborazione, fa previsioni del tempo mirate alla prevenzione dei gravi&lt;br /&gt;infortuni sul lavoro per i lavoratori che operano all'aperto quali&lt;br /&gt;agricoltori, edili, agenti di commercio ecc. e anche in itinere. Questi&lt;br /&gt;lavoratori, spesso rischiano la vita quando vanno o tornano dal lavoro: a&lt;br /&gt;causa di turni pesanti in orari dove si dovrebbe dormire. In questi casi le&lt;br /&gt;condizioni del tempo sono determinanti. I grafici elaborati col materiale&lt;br /&gt;raccolto nel corso di questi 4 anni e le condizioni meteorologiche danno&lt;br /&gt;una situazione abbastanza chiara e attendibile sui rischi che si corrono.&lt;br /&gt;Oltre le previsioni del tempo, sempre utili per tutti i lavoratori, il blog&lt;br /&gt;segnala quali sono le province più a rischio, situazione che si verifica in&lt;br /&gt;particolari condizioni atmosferiche. Nei mesi estivi tutto il Paese ha un&lt;br /&gt;rischio molto elevato, ma in alcune giornate i rischi sono maggiori. Molto&lt;br /&gt;pericolosi i giorni successivi a periodi persistenti di maltempo. I&lt;br /&gt;lavoratori che operano all'aperto, o che sono sulle strade nelle province&lt;br /&gt;evidenziate nelle giornate a RISCHIO MEDIO E ALTO" dovrebbero prestare la&lt;br /&gt;massima attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Soricelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-1973073493343503870?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/1973073493343503870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=1973073493343503870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1973073493343503870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1973073493343503870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2012/01/mai-tanti-morti-sui-luoghi-di-lavoro-da.html' title='MAI TANTI MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO DA QUANDO E&apos; NATO L&apos;OSSERVATORIO'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-4236052331586640875</id><published>2011-12-31T19:25:00.001+01:00</published><updated>2011-12-31T19:26:52.042+01:00</updated><title type='text'>Casale: dal sito del giornale 'il piccolo' di Alessandria</title><content type='html'>Alessandria, 31/12/2011 — &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, incontrerà domani, domenica 1° gennaio, in prefettura ad Alessandria il sindaco di Casale, Giorgio Demezzi, e l'associazione Familiari Vittime dell'Amianto. Alle 16 toccherà alla giunta monferrina, guidata dal primo cittadino, mentre alle 17 si confronteranno con Balduzzi i membri dell'Afeva e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil.&lt;br /&gt;«Abbiamo apprezzato la tempestività con cui il ministro ha risposto al nostro appello - spiega Demezzi – Ci aspettiamo degli impegni concreti sia sul fronte delle bonifiche ancora da effettuare, sia riguardo il potenziamento dei finanziamenti per la ricerca sul mesotelioma. Un intervento in questo senso del governo potrebbe portare a rivedere la posizione della giunta riguardo l’offerta  dell’imputato svizzero Schmidheiny»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-4236052331586640875?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/4236052331586640875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=4236052331586640875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4236052331586640875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4236052331586640875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/casale-dal-sito-del-giornale-il-piccolo.html' title='Casale: dal sito del giornale &apos;il piccolo&apos; di Alessandria'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-1023649222354413455</id><published>2011-12-31T18:44:00.000+01:00</published><updated>2011-12-31T18:45:17.451+01:00</updated><title type='text'>MARLANE : PROCESSO SENZA FINE</title><content type='html'>----- COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si contano più le udienze preliminari e non di quello che dovrebbe essere il processo alla Marlane Marzotto, rea di aver prodotto uno dei più grossi misfatti consumatisi sul territorio nazionale.&lt;br /&gt;Eppure non c´è verso perché l´iter proceda spedito, né induce all´ottimismo la decisione scaturita oggi al termine di una giornata spesa a discutere di cavilli procedurali e quant´altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero ci voleva una giornata intera - si è conclusa alle 17. 00 - per decidere il rinvio al prossimo 24 febbraio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell´aula del tribunale di Paola assistiamo ogni volta alla passerella dei cinquanta è più avvocati - oggi se ne è aggiunta un´altra mezza dozzina - tutti intenti a recitare un copione forse già scritto se ancora assistiamo alle solite incorrette notifiche ai responsabili civili nonché agli enti e alle istituzioni trascinati in causa quali l´ENI - già proprietaria dell´azienda con la Lanerossi - e la Presidenza del Consiglio che ha censurato la liceità della convocazione non essendo stata inoltrata a persona dalla certa identificazione.&lt;br /&gt;Ed il balletto continua tra ricerche via Web sul sito delle Poste per verificare l´avvenuto inoltro con relativa consegna delle notifiche e cervellotiche interpretazioni delle norme contenute nel codice di procedura penale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notevole l´intervento della giovane P.M. Roberta Carotenuto che ha chiesto con forza di mettere un freno allo stillicidio dei cavilli procedurali e di trovare una soluzione atta a consentire senza ritardi e rallentamenti l´avvio di questo importantissimo processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente per lo SLAI Cobas e per i pochi ricorrenti presenti la delusione era davvero cocente, né aiutava l´assistere alle esercitazioni verbali di tanti patrocinatori spesso ignari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre il "carrozzone" tenta di avviarsi la gente muore, un altro lavoratore è deceduto proprio a Natale per tumore al cavo orale: aveva 55 anni. Aveva lavorato per lunghi anni in filatura pettinata e dopo la dismissione di questa avvenuta nel ´96 era stato trasferito in tessitura.&lt;br /&gt;Biagio era stato assunto in seguito al decesso del padre già addetto al carbonizzo, dal triste primato di essere stato la prima vittima della Marlane di Praia a Mare.&lt;br /&gt;Padre e figlio accomunati dallo stesso destino, in tribunale intanto si disserta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paola, 30 dicembre 2011&lt;br /&gt;Alberto Cunto&lt;br /&gt;coordinatore prov. Slai Cobas Cosenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_____________________&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-1023649222354413455?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/1023649222354413455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=1023649222354413455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1023649222354413455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1023649222354413455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/marlane-processo-senza-fine.html' title='MARLANE : PROCESSO SENZA FINE'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-7141499041789606084</id><published>2011-12-28T09:57:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T09:58:53.028+01:00</updated><title type='text'>SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS ! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 27/12/11</title><content type='html'>Da: sp-mail@libero.it&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;INDICE&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Samanta Di Persio samantadipersio@virgilio.it&lt;br /&gt;UNA, DIECI, CENTO VOLTE VITTIME&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com&lt;br /&gt;RAZZISMO ANCHE SUI MORTI SUL LAVORO ?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Assemblea 29 giugno assemblea29giugno@gmail.com&lt;br /&gt;LETTERA APERTA AL PROF. VANGI, PERITO DEL GIP PER LA STRAGE DI VIAREGGIO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Marco Bazzoni bazzoni_m@tin.it&lt;br /&gt;MILLECENTO MORTI SUL LAVORO NEL 2011&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Marco Bazzoni bazzoni_m@tin.it&lt;br /&gt;LETTERA APERTA DI GRAZIELLA MAROTA AL MINISTRO FORNERO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Samanta Di Persio samantadipersio’ s Blog&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;Sent: Tuesday, December 20, 2011 4:23 PM&lt;br /&gt;Subject: UNA, DIECI, CENTO VOLTE VITTIME&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Voglio concludere quest’ anno con la sintesi di alcune vite che mi hanno colpita più di altre per la loro tragicità. Ho avuto la possibilità di raccontare le loro storie di malagiustizia nei miei libri e penso alle loro festività spezzate.&lt;br /&gt;Una, dieci, cento volte vittime italiane dell’ indifferenza, dell’ avidità, dell’ ingiustizia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ANDREA GAGLIARDONI ha 23 anni, lavora ad Ortezzano, è stato assunto con un contratto di formazione e lavoro. Il 19 giugno 2006 comincia il suo turno presto, alle 5.00. Dopo un’ ora dal suo arrivo la pressa tampografica sulla quale sta lavorando incomincia a dare dei problemi. Il ragazzo è solo e mette in stand by il macchinario che riparte spezzandogli l’ osso del collo.&lt;br /&gt;Muore sul colpo, due indagati per omicidio colposo, due colpevoli condannati ad 8 mesi con la condizionale. La madre Graziella Marota denuncia: "E’ inconcepibile perdere un figlio per colpa del profitto. Tutto ciò è accaduto perché quella macchina assassina era priva di mezzi di sicurezza: doveva avere tre leve a garanzia, ma in base alle perizie ce n’ era solo una e, quell’ unica, è stata tolta per velocizzare la produzione"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;PIETRO MIRABELLI è un calabrese di 51 anni, è un RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), lavora nel Mugello per la realizzazione della TAV Bologna-Firenze. Ha denunciato il ricatto a cui sono sottoposti i lavoratori: “Sulle procedure di sicurezza presenti sui piani operativi c’ è scritto ciò che si può fare e ciò che non si può fare. Un lavoratore consapevole del rischio cha va ad affrontare, volendo potrebbe rifiutarsi di eseguire un incarico pericoloso. Ma a pericolo identificato si pensa alla famiglia, non si vuole mettere a rischio il posto di lavoro considerando quanto è difficile trovarne uno”. Pietro è morto sul lavoro in Svizzera il 22 settembre 2010.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;RUGGERO TOFFOLUTTI è il simbolo di una morte e una nascita. Dopo l’ incidente che gli è costato la vita la madre Valeria Parrini ed il suo papà Roberto Toffolutti hanno dato vita all’ associazione nazionale Ruggero Toffolutti contro gli infortuni sul lavoro, Valeria grida con forza: "E facciamo del nostro meglio per ricordare alle istituzioni, agli organi di controllo, a politici e sindacati che le loro grida di sdegno sempre pronte a levarsi quando un altro lavoratore ci lascia la pelle, hanno il valore delle classiche lacrime di coccodrillo senza un impegno adeguato e costante a carattere preventivo e repressivo nei confronti delle aziende e delle loro ragioni economiche, che restano gli imputati principali di questa strage continua e silenziosa"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;GIUSTINO PARISSE nel terremoto che ha colpito L’ Aquila il 6 aprile 2009 ha perso i suoi figli, il suo papà e la sua abitazioni. Giustino è un giornalista. Dalla sua testimonianza emerge il significato di sentirsi dieci, cento, mille volte vittima: "Aspettavamo il risultato della riunione del 31 marzo con la Commissione Grandi Rischi, il sindaco, gli assessori. Il giornale aveva preparato un paginone con il numero delle scosse, l’ intensità, quando e dove c’ erano state.&lt;br /&gt;Loro dissero: E’ tutto a posto (...). Gli esperti dovevano dire che questo sciame sismico può presupporre una forte scossa. Se state in una casa in cemento armato: potete stare tranquilli; in una in pietre: fate attenzione. Se io fossi stato messo in allarme in quel modo, forse mi sarebbe venuto in mente di uscire fuori, di dormire in auto. Come operatore dell’ informazione venivo informato male, e di conseguenza informavo male. Il paradosso è che la prima vittima sono stato io"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;DAVIDE CENTOFANTI è uno studente, la notte del 6 aprile dorme nella casa dello studente insieme agli altri 7 ragazzi che rimarranno sotto le macerie dell’ edificio. Antonietta Centofanti, zia di Davide e presidente del Comitato vittime della casa dello studente, ricorda suo nipote: "Era rimasto a L’ Aquila perché doveva dare un esame, gli mancavano sei crediti per raggiungere quelli che gli occorrevano per il rinnovo della borsa di studio. Così, altri ragazzi, non sono tornati a casa perché dovevano studiare, se avessero perso la borssa di studio non avrebbero potuto continuare gli studi. La cosa più terribile è che hanno interrotto questo cammino a questi ragazzi. Non sapremo mai che donne e uomini sarebbero diventati"&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;NIKI APRILE GATTI lavora a San Marino, viene arrestato per presunta frode informatica insieme ad altre diciassette persone. E’ un ragazzo incensurato, ma viene portato in un carcere di massima sicurezza: Sollicciano. Dopo cinque giorni è stato trovato impiccato nel bagno della cella. Ci sono ancora molte ombre nella sua morte, archiviata dalla magistratura come suicidio.&lt;br /&gt;"Hanno voluto farmi credere al suicidio, ma non l’ ho creduto nemmeno per un attimo. Niki era consapevole della sua genialità, del suo riuscire a districarsi in ogni occasione, Niki non aveva mai avuto problemi con la giustizia, Niki non era mai entrato nemmeno in visita a un carcere, Niki non doveva essere trattato in questo modo" sono le parole della madre Ornella Gemini&lt;br /&gt;Tutti gli altri non sono meno importanti, per motivi di spazio ho ricordato Andrea, Pietro, Ruggero, Giustino, Davide e Niki. In queste parole penso che si rispecchino tutti coloro che ho intervistato in questi tre anni e coloro che purtroppo non hanno voce, ma in silenzio soffrono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;Sent: Thursday, December 22, 2011 5:52 PM&lt;br /&gt;Subject: RAZZISMO ANCHE SUI MORTI SUL LAVORO ?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cari amici, ormai si è tracciata bene la situazione complessiva delle morti sui luoghi di lavoro del 2011 in Italia. Su questo fronte, in tutto il paese, partendo dal Trentino Alto Adige, fino alla punta estrema della Sicilia, c’ è la stessa tragica situazione. Siamo già a oltre il 10% sull’ intero 2010.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si può dire con amarezza che sulle morti sul lavoro l’ Italia è un paese unito. Amministrazioni di centro-sinistra o di centro-destra, regionali e provinciali, al centro-nord come al sud hanno la stessa mancanza d’ attenzione verso categorie che non hanno una forte organizzazione sindacale che esercita controlli sui luoghi di lavoro.&lt;br /&gt;Si muore per oltre il 60% in agricoltura e in edilizia (sub-appalto) e spesso in nero in eguali percentuali sia al centro-nord sia al sud, e per un altro 30% nelle altre categorie.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’ industria, con oltre un milione di lavoratori con lo Statuto dei Lavoratori e Articolo 18, ha pochissimi morti sul lavoro. La Camusso e Landini, come del resto anche Bonanni e Angeletti hanno ben evidente che l’ Articolo 18 ha un valore straordinario anche sotto questo aspetto: sulla tutela dell’ integrità fisica e psicologica dei lavoratori, che senza il "18" i lavoratori diventerebbero solo una variabile del mercato, come la merce. Cosa che interessa poco a tantissimi parlamentari di sinistra che vogliono “modificarlo” e che sono stati eletti coi tanti voti di chi vogliono poi "fregare". Ichino ha detto ieri sera che la maggioranza dei senatori ha firmato la sua proposta di legge.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma voglio parlare del rapporto nord- sud che si manifesta anche in questo campo.&lt;br /&gt;Il sud ha in edilizia e agricoltura e anche complessivamente, meno morti sul lavoro che nel resto del paese, anche se poi delle 20 regioni italiane ben 15 hanno già eguagliato o superato i morti sul lavoro dell’ intero 2010, comprese molte del sud.&lt;br /&gt;Al sud solo la Puglia e la Campania hanno meno morti sui luoghi di lavoro dell’ anno scorso, mentre al nord, il Veneto e il Trentino Alto Adige, che però hanno come termine di paragone un 2010 disastroso.&lt;br /&gt;Anche la Lombardia ha qualche vittima in meno, però c’ è da dire che essendo molti morti sui luoghi di lavoro concentrati sopratutto in agricoltura, ed avendo questa regione la stessa estensione coltivata delle altre regioni, gli agricoltori sono percentualmente la metà rispetto al numero d’ abitanti.&lt;br /&gt;Occorre ricordarsi che la Lombardia ha il doppio degli abitanti di qualsiasi altra regione italiana.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ho voluto fare queste premesse per sfatare alcuni luoghi comuni: che il sud è arretrato in ogni campo rispetto al resto del paese, compreso anche quello delle morti sui luoghi di lavoro. Oggi, io e mia moglie, siamo andati a vedere una mostra con una coppia d’ amici bolognesi di vecchia data e di sinistra. Con loro c’ è un rapporto d’ amicizia che risale addirittura all’ infanzia. Ho parlato della situazione italiana delle morti sul lavoro e di quello che veniva fuori dal monitoraggio dell’ Osservatorio Indipendente di Bologna, di cui sono orgogliosamente l’ ideatore, spiegando loro che al sud in definitiva, si muore sul lavoro come al nord e addirittura di meno, e che essendo queste vittime concentrate nella stragrande maggioranza in agricoltura e in edilizia (sub appalto) e nei servizi, il livello d’ industrializzazione e l’ indice occupazionale di una regione o di una provincia non ha nessun valore statistico in questo campo.&lt;br /&gt;Non l’ avessi mai detto: al sud i morti sul lavoro non vengono dichiarati, finiscono nei piloni di cemento, che quelli che muoiono in nero vengono fatti sparire o abbandonati per le strade, e altre amenità di questo genere. Hai voglia a dire che se leggi la cronaca ti accorgi che anche in Veneto, come in Lombardia, ci sono già diversi morti sul lavoro in nero, o che vengono regolarizzati mezz’ ora dopo che sono morti. Che la provincia di Brescia a guida leghista degli "attenti al territorio" è da diversi anni prima in questo triste classifica. Hai voglia a spiegare che i blog e le testate on-line è impossibile occultare notizie così “forti” sotto il punto di vista mediatico anche nel profondo sud. E siamo qui a Bologna, in una regione civilissima, che è progressista da sempre, e che però ha il maggior numero di morti sui luoghi di lavoro in rapporto agli abitanti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La propaganda razzista è riuscita a penetrare anche in strati sociali da sempre di sinistra, ed è difficile far capire che almeno su questo fronte il sud non ha niente da invidiare al centro-nord.&lt;br /&gt;E che anche il nord si dovrebbe vergognare di questa situazione, senza scaricare le responsabilità, anche in questi casi indirettamente sul sud, che tra l’ altro paga anche qui al nord un grande tributo di sangue essendo per la maggioranza edili meridionali. Il sud deve essere per forza peggiore in ogni campo, così si "elevano" le virtù del nord. Vent’ anni di razzismo e di attacchi all’ Unità del Paese tollerati anche dalle Istituzioni dello Stato hanno procurato macerie che saranno difficili da rimuovere.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Assemblea 29 giugno assemblea29giugno@gmail.com&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;Sent: Friday, December 23, 2011 1:33 AM&lt;br /&gt;Subject: LETTERA APERTA AL PROF. VANGI, PERITO DEL GIP PER LA STRAGE DI VIAREGGIO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Da far circolare&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lettera aperta al prof. Vangi, perito del GIP per la strage di Viareggio&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lei sa, parli nel rispetto delle 32 vittime.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lei, prof. Vangi, è stato indicato in qualità di perito dal GIP (Giudice per le indagini preliminari), dott. Silvestri, il 10 febbraio 2011. L’ incarico Le è stato conferito il 7 marzo.&lt;br /&gt;Il 4 novembre scorso (giorno conclusivo dell’ incidente probatorio) a Lucca Le ho posto la seguente domanda: “In quanto perito dell’ incidente probatorio ha informato chi di dovere del clima intimidatorio instaurato dal Gruppo ferrovie dello Stato italiane nei confronti dei ferrovieri consulenti di parte tanto da indurre il collega Filippo Cufari, rappresentante per i lavoratori alla sicurezza, ad abbandonare questo incarico ?”&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;A questa precisa domanda non ha risposto. La radiazione di questo consulente ha contribuito a penalizzare la ricerca della verità nell’ incidente probatorio. Tra l’ altro, questo passaggio non è stato neppure riportato nel verbale del 4 novembre.&lt;br /&gt;Ma non è la sola domanda che intendo farLe.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lei, prof. Vangi, è a conoscenza del perché e di quando Le è stato affiancato il perito, ing. Licciardello. Può rispondere ?&lt;br /&gt;Lei, prof. Vangi, può dire quando la (sua) convinzione che il picchetto abbia forato la cisterna ha “virato” sulla tesi della piegata a zampa di lepre. Può dire perché ciò è avvenuto ?&lt;br /&gt;Lei, prof. Vangi, sapeva dell’ incompatibilità dei ruoli svolti dall’ ing. Licciardello (perito del Gip con contratto di programma retribuito da RFI, Rete ferroviaria italiana) ? Se sì, perché non ha informato chi di dovere ?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’ ing. Licciardello, a precise domande del PM (“i suoi rapporti poc’ anzi delineati con Trenitalia, piuttosto che con il Gruppo Ferrovie hanno ad oggetto una qualche prestazione di tipo professionale, che sia di consulenza, che sia di prestazione d’ opera, che sia di studio o di partecipazione a convegni come relatore su questo”), ha dichiarato (come da verbale): “Ora è difficile dirle … da che io ricordo no, è difficile ricordare in tanti anni . . . ”.&lt;br /&gt;Si trattava di ricordare Convegni e corsi tenuti il 4 novembre 2010 ed il 18 febbraio scorso o addirittura ricordare il Contratto di programma 2007-11 con incarico di consulenza del 13 maggio di questo anno e retribuito da Rfi (Società Fs indagata per la strage di Viareggio).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lei, prof. Vangi, era a conoscenza di tutto ciò. Troppe domande che ancora non hanno avuto riposte.&lt;br /&gt;Prof. Vangi, Lei sa. Dica quello di cui è a conoscenza nel rispetto delle sofferenze e dei dolori provocati dal disastro ferroviario del 29 giugno 2009.&lt;br /&gt;Di fronte ad una strage come quella di Viareggio troverà sicuramente almeno un motivo per farlo. Le 32 vittime non avranno più vita ma si possono “ricompensare”, almeno, guardando in faccia i vivi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;In attesa, La saluto cordialmente.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Viareggio, 23 dicembre 2011                         &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Riccardo Antonini&lt;br /&gt;licenziato dalle ferrovie&lt;br /&gt;il 7 novembre 2011&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Marco Bazzoni bazzoni_m@tin.it&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;Sent: Sunday, December 25, 2011 10:36 PM&lt;br /&gt;Subject: MILLECENTO MORTI SUL LAVORO NEL 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno di Natale lo dedico ai lavoratori che hanno perso la vita nel 2011. Più di 1000 non sono tornati a casa dalle loro famiglie. E’ una guerra senza tregua cha va avanti da decenni, ma sembra che non interessi a nessuno. Il profitto viene sempre prima della sicurezza dei lavoratori. La sicurezza costa, la morte di un dipendente costa meno, talvolta, grazie alle leggi italiane, quasi nulla. I parenti delle vittime di un’ economia e di una società malate passeranno il primo Natale senza un padre, un figlio, un marito. A loro vanno il mio cordoglio e un abbraccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Beppe Grillo,&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;oltre 1.100 morti su lavoro nel 2011, il 15% di questi lavoratori erano "in nero" o già in pensione: sono i dati che fornisce l’ Osservatorio Indipendente di Bologna di Carlo Soricelli, (http://cadutisullavoro.blogspot.com/) un operaio in pensione, che fa un lavoro enorme con il suo blog, aggiornando ogni giorno le morti sul lavoro in Italia.&lt;br /&gt;Voglio ricordare quello che aveva detto l’ INAIL, che per l’ anno 2010, le morti sul lavoro erano scese per la prima volta dal dopoguerra, sotto quota 1.000, per l’ esattezza 980.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Evidentemente c’ è qualcosa che non va nei dati INAIL, e viene da sé che sono dati fortemente sottostimati, perché non tengono conto di tutti i lavoratori che muoiono "in nero". Sono ancora in troppi che prendono questi dati come "oro colato".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I dati dell’ ‘ Osservatorio dimostrano che moltissimo resta da fare sulla sicurezza sul lavoro. Siamo di fronte a un’ ecatombe. Come si può definire civile un Paese con tutti questi morti sul lavoro quando l’ art 1 della Costituzione dice che "l’ Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro" e non sulle morti sul lavoro !!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lo Stato, oltre a chiederci di lavorare fino alla vecchiaia, dovrebbe garantire di tornare a casa vivi la sera, dopo una dura giornata di lavoro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mi rivolgo al Ministro dell’ Istruzione Profumo: faccia un decreto, perché la sicurezza sul lavoro sia inserita come materia di insegnamento dal prossimo anno scolastico, a partire dalle scuole elementari come in Francia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mi rivolgo al Ministro Fornero: ripristini le norme per la sicurezza sul lavoro, volute dal Governo Prodi con il testo unico per la sicurezza sul lavoro (D.Lgs.81/08) e stravolte dall’ ex Ministro del Lavoro Sacconi, con il D.Lgs.106/09 (decreto correttivo), che tra le tante cose negative ha dimezzato le sanzioni ai datori di lavoro, ai dirigenti, ai preposti, in alcuni casi ha sostituito l’ arresto con l’ ammenda, ha introdotto la "salva-manager".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Mi rivolgo al Ministro Cancellieri: aumenti le pene per i responsabili delle morti sul lavoro. Per il reato di omicidio colposo, la pena varia da 2 a 7 anni, ma spesso i datori di lavoro se la cavano con pene molto più basse o con la prescrizione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un invito vorrei rivolgere alle associazioni, ai sindacati, ai partiti politici, alle Istituzioni e ai mezzi d’ informazione: si smetta di chiamare queste morti, con il termine "morti bianche" e "tragiche fatalità". Queste morti non hanno nulla di bianco, e non sono fatalità, ma dovute al non rispetto delle minime norme di sicurezza sul lavoro .&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Marco Bazzoni&lt;br /&gt;Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza&lt;br /&gt;Firenze&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;http://www.beppegrillo.it/2011/12/millecento_morti_sul_lavoro_nel_2011.html#comments&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Marco Bazzoni bazzoni_m@tin.it&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;Sent: Sunday, December 25, 2011 11:20 PM&lt;br /&gt;Subject: LETTERA APERTA DI GRAZIELLA MAROTA AL MINISTRO FORNERO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Lettera aperta di Graziella Marota al Ministro Fornero&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Faccia qualcosa, altrimenti ogni giorno 4 famiglie continueranno ad essere distrutte!!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel giorno di Natale, mentre tutti sono a festeggiare con le proprie famiglie, voglio portarVi all’ attenzione questa lettera aperta di Graziella Marota al Ministro del Lavoro Elsa Fornero, pubblicata oggi sulla sua bacheca Facebook.&lt;br /&gt;Una lettera che ci dovrebbe invitare alla riflessione tutti quanti.&lt;br /&gt;Graziella, ha perso un figlio di soli 23 anni, il 20 giugno del 2006, con la testa schiacciata in una macchina tampografica, che gli ha spezzato l’ osso del collo!!!&lt;br /&gt;Una morte orribile......&lt;br /&gt;Marco Bazzoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lettera aperta al Ministro Fornero&lt;br /&gt;pubblicata da Graziella Marota il giorno domenica 25 dicembre 2011 alle ore 19.08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ill.mo Ministro Fornero,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi è Natale e in questo giorno così gioioso per tutti ho deciso di scriverLe perché per me è un giorno di grande dolore.&lt;br /&gt;Mi presento: mi chiamo Graziella Marota, abito a Porto Sant’ Elpidio (FM) e ho 58 anni. Il 6 Dicembre del 1982 ho dato alla luce un bambino bellissimo, Andrea e da quel giorno ho dedicato tutta la mia vita a mio figlio, come fanno tutte le mamme del mondo perché un figlio è il bene più prezioso per ogni donna. Andrea, con il passare degli anni, cresceva e con tutto il mio amore e la mia protezione è diventato un bel ragazzo: il mio orgoglio, la mia gioia, la mia felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora vorrei che leggesse questa lettera poi Le spiegherò il motivo per cui Le scrivo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Caro Andrea,&lt;br /&gt;sono già passati più di 5 anni da quel giorno orribile, quel giorno che mi ha cambiato definitivamente la vita, privandomi di tutto.&lt;br /&gt;Te l’ avevo promesso e mi sono battuta affinché il tuo ricordo non svanisse nel giro di pochi mesi. Televisione, giornali, interviste… ho fatto più di quanto potessi immaginare, ma il dolore è stabile, anzi, più passa il tempo e più mi lacera il cuore. Il suono della chitarra, la tromba, le tue risate, i tuoi abbracci, i tuoi baci… tutto manca dentro casa; ora regna il silenzio più assoluto. Eri un figlio perfetto, Andrea, fin troppo buono, rispettoso, allegro, onesto e pieno di vitalità; amavi la vita più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma essa ti è stata strappata brutalmente in un giorno d’ inizio d’ estate ed io non riesco a capacitarmene, non sono in grado di capire perché tu, un ragazzo così dedito al lavoro, hai dovuto chiudere i tuoi splendidi occhi in una fabbrica. Non ha senso morire a ventitré anni, tanto più mentre si sta lavorando. Tutto ciò è capitato a te, figlio mio,io non mi darò mai pace e continuerò a tenere vivo il tuo ricordo, perché rimarrai sempre come tutti ti ricordiamo; ora sei un angelo, ma lo eri anche prima, un angelo che viveva aiutando gli altri, sempre pronto a dare una mano in qualsiasi situazione.&lt;br /&gt;Nel corso della tua vita mi hai teso la mano infinite volte, al punto che tra noi c’ era e c’ è tuttora, un legame speciale, più forte di quello che si instaura, fin dalla nascita, fra mamma e figlio: il nostro era anche un rapporto d’ amicizia che si era andato a creare superando i vari ostacoli che la vita ci ha messo di fronte. Insieme abbiamo affrontato gioie e dispiaceri, ma ora che tu non ci sei più, mi sembra di affogare in questo mare di dolore che la tua morte ha creato. Ora la nostra famiglia sembra vuota, tutti cerchiamo di farci forza l’ un con lì’ altro, ma il fatto è che ci manchi troppo, la tua era una figura essenziale, infatti, come un albero ha bisogno di svariati elementi per vivere, così a noi è stato tolto l’ ossigeno, l’ acqua e anche se la pianta è una quercia secolare, piano piano appassisce come un piccolo germoglio.&lt;br /&gt;Sembrava che quel tanto atteso momento di serenità fosse arrivato, che finalmente avrei vissuto una vita tranquilla e felice, ma non potevo immaginare ciò che stavo per vivere: la perdita di un figlio, la cosa più orribile e straziante al mondo. Una volta accaduta la tragedia, non riuscivo a rendermi completamente conto di quello che stavo passando, ma, ora, a distanza di tempo, lo capisco eccome; ed è questa la cosa più brutta: realizzare quanto è accaduto.&lt;br /&gt;Vorrei dirti molte altre cose, amore mio, ma non basterebbe tutta una vita per scriverle; mi limito a ripetere una cosa che tu, da lassù, avrai ascoltato ed ascolterai tantissime volte: ti voglio un bene dell’ anima, angelo mio.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora Ministro comprenderà la ragione di questo mio scritto.&lt;br /&gt;Ogni anno muoiono circa 1.200 lavoratori per la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro e ci sono circa un milione di infortuni più o meno gravi. E’ inconcepibile e inaccettabile che in un paese “civile” succedano ancora questi “omicidi” per risparmiare sulla sicurezza mettendo a repentaglio la vita dei lavoratori.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I lavoratori ,Caro Ministro, sono esseri umani e non macchine di produzione, hanno la loro vita, i loro affetti e il sacrosanto diritto di uscire la mattina per andare a lavorare e avere la certezza di tornare la sera con le proprie gambe e non dentro una bara come è successo al mio Andrea che era appena sbocciato alla vita … aveva solo 23 anni ed è morto con il cranio schiacciato da una macchina tampografica priva di sistemi di sicurezza all’ Asoplast di Ortezzano (FM) per 900 euro al mese come precario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faceva parte di quella grande schiera di italiani che oggi sono chiamati a fare numerosi sacrifici, non crede che sia giunto il momento di prendere seriamente in considerazione questa grande piaga del nostro paese? Cosa facciamo? Aspettiamo inesorabilmente che le statistiche fatte ogni anno si avverino?&lt;br /&gt;Ogni sette ore muore un lavoratore e Lei ,Ministro, cosa farà affinché tutto ciò non avvenga più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ringrazio per l’ attenzione che vorrà prestare a questo scritto e non dimentichi che chi Le scrive è una mamma rimasta orfana del proprio figlio e distrutta dal dolore sia nello spirito che nel fisico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccia qualcosa altrimenti ogni giorno 4 famiglie continueranno ad essere distrutte !!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La saluto cordialmente e aspetto quanto prima una Sua risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Graziella Marota&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-7141499041789606084?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/7141499041789606084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=7141499041789606084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7141499041789606084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7141499041789606084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/sicurezza-sul-lavoro-know-your-rights_28.html' title='SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS ! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 27/12/11'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-7621111948246280568</id><published>2011-12-27T21:12:00.000+01:00</published><updated>2011-12-27T21:13:21.486+01:00</updated><title type='text'>Confermati sequestro area di Cappella Cantone ( CR) e detenzione Locatelli e Nicoli Cristiani.</title><content type='html'>Comunicato stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cremona, 26 dicembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggetto: confermati sequestro area di Cappella Cantone ( CR) e detenzione Locatelli e Nicoli Cristiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discarica di Cappella Cantone: ormai un caso nazionale. Su RAI 3, il giorno 24 dicembre dalle 13.00 alle 14.00 nel programma “ Ambiente Italia” è stato trasmesso un servizio sulla discarica, nel corso del quale è stato intervistato Giorgio Riboldi, uno dei portavoce di Cittadini contro l'amianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La magistratura nei giorni scorsi ha confermato il sequestro dell'area di Cappella Cantone destinata a discarica di amianto. Evidentemente gli elementi acquisiti dalle autorità inquirenti, e da noi più volte denunciati anche nell'esposto del novembre 2009, sono stati verificati e confermati. L'affare della discarica nasconde manovre per ora ancora non rese pubbliche, ma che verranno sicuramente chiarite sia dalla nostra contro-informazione, sia dalle autorità competenti. Locatelli, Nicoli Cristiani e Formigoni non hanno ancora risposto alle nostre 5 domande, ed in particolare alla prima che è la madre di tutti i “misteri”: “ Qual'è, o meglio, CHI E' il trait d'union fra Nicoli Cristiani e la giunta Formigoni-Rossoni? Infatti come poteva Nicoli-Cristiani, non essendo in giunta, garantire a Locatelli che tutte le autorizzazioni sarebbero state concesse con celerità? E' chiaro che quando sarà reso noto questo nome ( o questi nomi ) molta più chiarezza sarà fatta su tutta la vicenda e finalmente i cittadini saranno informati di uno dei più gravi episodi di corruzione degli ultimi 30 anni, rispetto ai quali tangentopoli rischia di impallidire. Nei prossimi mesi l'inchiesta in corso rischia di smontare poteri forti trasversali ai partiti politici e Compagnia, che hanno condizionato l'economia lombarda, e non solo, in questi ultimi 30 anni&lt;br /&gt;Nel frattempo, dopo “ Servizio Pubblico” di Santoro, la vicenda della discarica di Cappella Cantone si è confermata ormai di interesse nazionale come noi avevamo fortemente voluto. A conferma di questo, un'altra trasmissione diffusa in tutto il territorio nazionale si è occupata dell' “affaire discarica”, si tratta di “Ambiente Italia”, su RAI 3 dalle 13.00 alle 14.00 il giorno 24 dicembre 2011. In questa occasione è andata in onda un' esaustiva intervista a Giorgio Riboldi uno dei portavoce di “ Cittadini contro l'amianto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;richiedi il nostro dossier sullo smaltimento dell'amianto &lt;br /&gt;scrivi a nodiscaricadiamianto@yahoo.it &lt;br /&gt;telefona a: 3389875898&lt;br /&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;visita il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com &lt;br /&gt;iscriviti alla nostra mailing list&lt;br /&gt;manda una mail a cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-7621111948246280568?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/7621111948246280568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=7621111948246280568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7621111948246280568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/7621111948246280568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/confermati-sequestro-area-di-cappella.html' title='Confermati sequestro area di Cappella Cantone ( CR) e detenzione Locatelli e Nicoli Cristiani.'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-4987716423893029365</id><published>2011-12-26T15:49:00.000+01:00</published><updated>2011-12-26T15:50:35.676+01:00</updated><title type='text'>Morti sul lavoro, allarme da Torino: lo Stato smantella i pool specializzati</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La normativa sulle rotazioni decennali obbliga i sostituti più esperti in materia a cambiare settore o sede. Decimato il gruppo che ha ottenuto risultati importanti nei casi Thyssen e Eternit. La richiesta di una Procura nazionale ad hoc. Oltre mille vittime nel 2011&lt;/span&gt; di MASSIMO RAZZI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA  -  Lo Stato sembra abdicare nella difficilissima battaglia per la sicurezza sui posti di lavoro. Non lo dice esplicitamente, ma, di fatto, agisce "come se" nel momento in cui, l'applicazione delle sue stesse norme porta praticamente a smantellare pool di provata esperienza come quello di Torino impegnato nelle delicatissime questioni della Thyssen 1e della Eternit 2. La norma in questione è quella cosiddetta della "decennalità" (dl&lt;br /&gt;160/2006) in base alla quale i magistrati, ogni dieci anni devono "ruotare" &lt;br /&gt;e cambiare settore d'impegno. Norma che, ovviamente, ha una sua ratio e dovrebbe impedire il "fossilizzarsi" dei magistrati in un campo d'attività e far affluire forze nuove nei settori di maggiore specializzazione. Tutto bene salvo il fatto che, a Torino, entro la fine dell'anno, sei sostituti procuratori su nove che fanno parte del pool che si occupa di sicurezza sul lavoro saranno costretti a cambiare attività o sede (in totale gli spostamenti sono 13), a Milano sono 17, a Roma 11, a Padova 9, a Reggio Emilia 7. Ad essi subentreranno, tutti in una volta, colleghi  che, evidentemente, non hanno conoscenza adeguata della materia e impiegherebbero mesi per formarsi una certa esperienza. Il tutto a scapito di tecniche e procedure consolidate che hanno permesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;al gruppo torinese che si è raccolto intorno al procuratore Raffaelle Guariniello di ottenere brillanti successi portando a sentenza con rapidità ed efficacia casi di estrema delicatezza e di grande rilevanza come, appunto, la Thyssen e la Eternit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui la protesta del pool (che più di ogni altro, in Italia, ha lavorato nella logica della squadra specializzata), la richiesta di una modifica della legge e la proposta di una Procura Nazionale per la Sicurezza sui luoghi di Lavoro per fronteggiare un'emergenza che, ormai, non è seconda a quella della malavita organizzata. Per rendersene conto bastano i numeri forniti dall'Osservatorio indipendente di Bologna diretto da Carlo Soricelli che ha "censito", nell'anno che sta per concludersi, oltre 1.100 vittime di cui il 15% almeno lavoravano in nero o erano pensionati. Per risolvere la questione basterebbero poche righe di modifica all'articolo all'articolo 19 del dl 160 che potrebbero recitare così: "le disposizioni dei commi 1,2 e 2-bis del presente articolo non si applicano ai magistrati che esercitano funzioni giudicanti e requirenti di primo e secondo grado addetti alle sezioni e ai gruppi di lavoro specializzati nella trattazione dei procedimenti penali aventi per oggetto reati commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza durante l'attività lavorativa". &lt;br /&gt;In materia esistono anche iniziative parlamentari come quella dell'on. &lt;br /&gt;Giuseppe Giulietti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivono i magistrati torinesi:  "Le leggi italiane offrono strumenti potenzialmente efficaci a tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Perché allora tanti infortuni sul lavoro e tante malattie professionali? Il fenomeno che più caratterizza è la concreta disapplicazione delle leggi. Una causa è la carenza nei controlli. Sotto questo angolo visuale, occorre, in particolare, porre in risalto senza falsi pudori le lacune che minano l'intervento della magistratura nel settore della sicurezza del lavoro.  In alcune parti del nostro Paese, i processi in materia di sicurezza del lavoro proprio non si celebrano; in altre, si celebrano, ma spesso con tale lentezza da arrivare alla prescrizione del reato. La conseguenza è devastante: si sviluppa l'idea che le regole esistono, ma possono essere violate senza incorrere in effettive responsabilità. Pressante è l'esigenza di dare finalmente una concreta risposta alle istanze di giustizia che provengono dal mondo del lavoro, e, a questo scopo, di pensare una nuova organizzazione giudiziaria che valga a garantire interventi sistematici e coerenti su tutto il territorio nazionale a protezione anche in fase preventiva della sicurezza sul lavoro. Una organizzazione altamente specializzata, e non quindi frammentata nelle tante procure della repubblica (sovente di ridotte dimensioni) attualmente istituite in Italia". In sostanza, secondo il pool torinese, la differenza tra un contrasto efficace al fenomeno delle vittime del lavoro e l'attuale "tirare a campare" che sembra caratterizzare la maggior parte delle situazioni, sta proprio nella formazione di una Procura Nazionale che vorrebbe dire: applicazione delle tecniche migliori e più avanzate su tutto il territorio, centralizzazione e facile utilizzo delle esperienze raccolte, dei materiali esistenti, delle tecniche d'indagine consolidate, censimento dei fenomeni che si ripetono e osservazione dei reati più comuni in materia. &lt;br /&gt;Insomma, un patrimonio inestimabile che, come dimostra l'esperienza di Torino può portare a buoni risultati e a tempi finalmente accettabili dell'iter processuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo senza contare la necessità di profonde modifiche all'attuale legislazione in materia di sicurezza sul lavoro, soprattutto per quanto riguarda i decreeti attuativi dell'ex ministro Sacconi alla legge 81 (uno degli ultimi atti del governo Prodi). I decreti sacconiani, infatti, hanno decisamente allargato gli spazi discrezionali a disposizione dei datori di lavoro, reso molto più complicato l'accertamento delle responsabilità e aumentata la sensazione dei datori di lavoro che violare le regole sia abbastanza facile e che, anzi, certe norme sembrano quasi un invito a farlo Il risultato è il numero delle vittime che non riesce a scendere sotto il migliaio all'anno e il numero sempre altissimo degli infortuni meno gravi ma che, spesso, lasciano conseguenze gravissime per molti lavoratori e costi sociali altissimi.&lt;br /&gt;(26 dicembre 2011)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-4987716423893029365?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/4987716423893029365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=4987716423893029365' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4987716423893029365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4987716423893029365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/morti-sul-lavoro-allarme-da-torino-lo.html' title='Morti sul lavoro, allarme da Torino: lo Stato smantella i pool specializzati'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-8549827464637698853</id><published>2011-12-26T15:47:00.000+01:00</published><updated>2011-12-26T15:49:18.885+01:00</updated><title type='text'>Thyssen - una decisione sbagliata</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Familiari delle viittime al sindaco "Accetta l'assegno Thyssen"&lt;br /&gt;Via libera alla rinuncia del Comune a presentrasi come parte civile  e a incassare un milione come risarcimento da usare in iniziative per la sicurezza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via libera dei familiari delle vittime ThyssenKrupp alla rinuncia del Comune di Torino a presentarsi come parte civile nel processo d´appello nei confronti dei vertici della multinazionale tedesca. In cambio Palazzo Civico incasserà dall´azienda il risarcimento deciso dalla sentenza di primo grado: &lt;br /&gt;un milione di euro. Ed è probabile che anche gli altri enti - la Regione, che deve ricevere un milione, e la Provincia, che ha diritto a un risarcimento di 500 mila euro - seguiranno l´esempio dell´amministrazione comunale .&lt;br /&gt;Come annunciato dal sindaco Fassino, prima di qualsiasi decisione, il Comune ha incontrato i parenti delle sette vittime del rogo del 2007 nella acciaieria di corso Regina Margherita. Una riunione in cui i legali dell´amministrazione hanno illustrato la situazione ai familiari, hanno spiegato come Palazzo Civico intenda usare i soldi che arriveranno dalla multinazionale e hanno chiesto ai parenti se avessero richieste particolari rispetto all´utilizzo del risarcimento. «Il milione di euro - hanno spiegato gli avvocati del Comune - sarà impegnato per contribuire al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro, come già annunciato quando ci siamo costituiti parte civile al processo». Un punto caro anche all´ex sindaco, Sergio Chiamparino, che considerava la costituzione di parte civile dell´amministrazione «una scelta politica per arrivare ad un riconoscimento del danno morale patito da Torino».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le famiglie hanno apprezzato la proposta di finanziare con la somma fissata dalla sentenza della Corte d´Assise (che ha condannato i vertici della società tedesca a un totale di 81 anni di carcere, di cui sedici e mezzo solo per l´amministratore delegato Harald Espenhahn, ritenuto responsabile di omicidio volontario con dolo eventuale) borse di studio sul tema della sicurezza sul lavoro.&lt;br /&gt;I parenti, che prima dell´inizio del processo hanno accettato dalla ThyssenKrupp 12 milioni di euro come risarcimento, hanno però chiesto ai legali che le borse di studio vengano dedicate agli operai morti nel rogo del 6 dicembre 2007. Assegni con lo scopo di finanziare progetti sulla sicurezza che porteranno il nome delle vittime: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe De Masi. «I familiari chiedono iniziative mirate a diffondere e radicare nella società e nelle imprese una forte cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro», spiegano a Palazzo Civico. E in più saranno creati luoghi della memoria. Il Comune assicurerà comunque la vicinanza alle famiglie attraverso la presenza alle udienze del processo di appello di un proprio rappresentante delegato dal sindaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(24 dicembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-8549827464637698853?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/8549827464637698853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=8549827464637698853' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8549827464637698853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8549827464637698853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/thyssen-una-decisione-sbagliata.html' title='Thyssen - una decisione sbagliata'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-2399478123664354167</id><published>2011-12-23T09:34:00.001+01:00</published><updated>2011-12-23T09:34:47.068+01:00</updated><title type='text'>Razzismo anche sui morti sul lavoro?</title><content type='html'>Cari amici, ormai si è tracciata bene la situazione complessiva delle morti sui luoghi di lavoro del 2011 in Italia. Su questo fronte, in tutto il paese, partendo dal Trentino Alto Adige, fino alla punta estrema della Sicilia, c’è la stessa tragica situazione. Siamo già a oltre il 10% sull'intero 2010.  Si può dire con amarezza che sulle morti sul lavoro l’Italia è un paese unito. Amministrazioni di centro-sinistra o di centro-destra, regionali e provinciali, al centro-nord come al sud hanno la stessa mancanza d’attenzione verso categorie che non hanno una forte organizzazione sindacale che esercita controlli sui luoghi di lavoro. Si muore per oltre il 60% in agricoltura e in edilizia (sub-appalto) e spesso in nero in eguali percentuali sia al centro-nord sia al sud, e per un altro 30% nelle altre categorie. L’industria, con oltre un milione di lavoratori con lo Statuto dei Lavoratori e Articolo 18, ha pochissimi morti sul lavoro. La Camusso e Landini, come del resto anche Bonanni e Angeletti hanno ben evidente che l’Articolo 18 ha un valore straordinario anche sotto questo aspetto: sulla tutela dell’integrità fisica e psicologica dei lavoratori, che senza il "18" i lavoratori diventerebbero solo una variabile del mercato, come la merce. Cosa che interessa poco a tantissimi parlamentari di sinistra che vogliono “modificarlo” e che sono stati eletti coi tanti voti di chi vogliono poi "fregare". Ichino ha detto ieri sera che la maggioranza dei senatori ha firmato la sua proposta di legge. Ma voglio parlare del rapporto nord- sud che si manifesta anche in questo campo. Il sud ha in edilizia e agricoltura e anche complessivamente, meno morti sul lavoro che nel resto del paese, anche se poi delle 20 regioni italiane ben&lt;br /&gt;15 hanno già eguagliato o superato i morti sul lavoro dell’intero 2010, comprese molte del sud. Al sud solo la Puglia e la Campania hanno meno morti sui luoghi di lavoro dell’anno scorso, mentre al nord, il Veneto e il Trentino Alto Adige, che però hanno come termine di paragone un 2010 disastroso. Anche la Lombardia ha qualche vittima in meno, però c’è da dire che essendo molti morti sui luoghi di lavoro concentrati sopratutto in agricoltura, ed avendo questa regione la stessa estensione coltivata delle altre regioni, gli agricoltori sono percentualmente la metà rispetto al numero d’abitanti. Occorre ricordarsi che la Lombardia ha il doppio degli abitanti di qualsiasi altra regione italiana. Ho voluto fare queste premesse per sfatare alcuni luoghi comuni: che il sud è arretrato in ogni campo rispetto al resto del paese, compreso anche quello delle morti sui luoghi di lavoro. Oggi, io e mia moglie, siamo andati a vedere una mostra con una coppia d’amici bolognesi di vecchia data e di sinistra. Con loro c’è un rapporto d’amicizia che risale addirittura all’infanzia. Ho parlato della situazione italiana delle morti sul lavoro e di quello che veniva fuori dal monitoraggio dell’Osservatorio Indipendente di Bologna, di cui sono orgogliosamente l’ideatore, spiegando loro che al sud in definitiva, si muore sul lavoro come al nord e addirittura di meno, e che essendo queste vittime concentrate nella stragrande maggioranza in agricoltura e in edilizia (sub appalto) e nei servizi, il livello d’industrializzazione e l’indice occupazionale di una regione o di una provincia non ha nessun valore statistico in questo campo. Non l’avessi mai detto: al sud i morti sul lavoro non vengono dichiarati, finiscono nei piloni di cemento, che quelli che muoiono in nero vengono fatti sparire o abbandonati per le strade, e altre amenità di questo genere. Hai voglia a dire che se leggi la cronaca ti accorgi che anche in Veneto, come in Lombardia, ci sono già diversi morti sul lavoro in nero, o che vengono regolarizzati mezz’ora dopo che sono morti. Che la provincia di Brescia a guida leghista degli "attenti al territorio" è da diversi anni prima in questo triste classifica. Hai voglia a spiegare che i blog e le testate on-line è impossibile occultare notizie così “forti” sotto il punto di vista mediatico anche nel profondo sud. E siamo qui a Bologna, in una regione civilissima, che è progressista da sempre, e che però ha il maggior numero di morti sui luoghi di lavoro in rapporto agli abitanti. La propaganda razzista è riuscita a penetrare anche in strati sociali da sempre di sinistra, ed è difficile far capire che almeno su questo fronte il sud non ha niente da invidiare al centro-nord. E che anche il nord si dovrebbe vergognare di questa situazione, senza scaricare le responsabilità, anche in questi casi indirettamente sul sud, che tra l'altro paga anche qui al nord un grande tributo di sangue essendo per la maggioranza edili meridionali. Il sud dev’essere per forza peggiore in ogni campo, così si "elevano" le virtù del nord. Vent’anni di razzismo e di attacchi all’Unità del Paese tollerati anche dalle Istituzioni dello Stato hanno procurato macerie che saranno difficili da rimuovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-2399478123664354167?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/2399478123664354167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=2399478123664354167' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2399478123664354167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/2399478123664354167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/razzismo-anche-sui-morti-sul-lavoro.html' title='Razzismo anche sui morti sul lavoro?'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-6687868833041384879</id><published>2011-12-22T17:23:00.000+01:00</published><updated>2011-12-22T17:27:34.322+01:00</updated><title type='text'>Anche alla Thyssen, Comune con il padrone ?</title><content type='html'>Come per il processo Eternit di Casale Monferrato,lo stesso anche anche per la Thyssen ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'azienda tedesca propone a Torino di ritirarsi dal processo d'appello in cambo di un milione di euro, la somma decisa in primo grado. Il sindaco si è riservato di sentire prima il parere dei familiari .. ma è chiaro che Chiamparino e Fassino vogliono accettare  UN MILIONE di euro subito in cambio della rinuncia da parte del Comune di Torino a costituirsi parte civile nel processo di appello contro la ThyssenKrupp. L'offerta da parte dei vertici dell'acciaieria tedesca è arrivata sulla scrivania del vicesindaco Tom Dealessandri e del primo cittadino Piero Fassino. Tecnicamente non si tratterebbe di una transazione, ma del riconoscimento immediato di quello che i giudici hanno decretato in primo grado, condannando i vertici della società per omicidio volontario con dolo eventuale, a partire dall'ad Harald Espenhahn: 16 anni e mezzo di carcere per il rogo del 2007 nell'acciaieria di corso Regina Margherita che costò la vita a sette operai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex sindaco Sergio Chiamparino ha ricordato in questi giorni, dopo che il Comune di Casale ha rinunciato a costituirsi parte civile nel processo in cambio di 18 milioni, che quella di Torino "fu una scelta politica". Scelta che portò al riconoscimento di un danno quantificato in un milione di euro. &lt;br /&gt;Ora ci sarà l'appello. E i legali si sono messi al lavoro. L'azienda è pronta a liquidare la somma decisa in primo grado, non appellandosi, quindi, contro il risarcimento nei confronti del Comune che dovrà rinunciare a ripresentarsi al processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In appello condanne e cifre potrebbero anche essere ridimensionate. Cosa su cui il vicesindaco Tom Dealessandri invita tutti a riflettere. Nell'ultima riunione di giunta Fassino ha discusso della questione con gli assessori e le posizioni sono diverse, tra chi sostiene che è meglio accettare, impegnando poi le risorse, come promesso, in borse di studio e corsi per la sicurezza sul lavoro, e chi dice che l'assenza del Comune in giudizio indebolirebbe l'accusa. Non è stata presa una decisione, anche perché il sindaco si è riservato di sentire prima il parere dei familiari delle vittime del rogo del 2007. Torino, come la Provincia, aveva deciso di stare nel processo anche per stare accanto ai parenti degli operai morti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-6687868833041384879?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/6687868833041384879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=6687868833041384879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6687868833041384879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6687868833041384879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/anche-alla-thyssen-comune-con-il.html' title='Anche alla Thyssen, Comune con il padrone ?'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-3392055834399050380</id><published>2011-12-21T10:34:00.000+01:00</published><updated>2011-12-21T10:35:49.218+01:00</updated><title type='text'>Cappella Cantone, consegnate firme contro la discarica</title><content type='html'>Comunicato stampa&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Bruxelles, 20 dicembre 2011&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Oggetto:&lt;br /&gt;consegnate firme contro la discarica di Cappella Cantone (Cremona) all'on. Erminia Mazzoni, presidente commissione petizioni del Parlamento Europeo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Oggi una delegazione di Cittadini contro l'amianto composta da Mariella Megna e Giorgio Riboldi, ha consegnato le 1200 firme raccolte alla Presidente della Comissione Petizioni. Con questa iniziativa si chiude un´altra importante fase della nostra mobilitazione, che ha l´obiettivo di far verificare a una delegazione della Commissione Europea la non idoneità dell´ex cava di Retorto ad essere adibita a discarica di amianto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nel corso della giornata, come previsto, abbiamo incontrato l'europarlamentare Andrea Zanoni dell'Italia dei Valori che é anche presidente di Paeseambiente, un'associazione che si é sempre impegnata contro la discarica di amianto di Paese in provincia di Treviso e per il riciclo del rifiuto amianto. Con l'on. Zanoni abbiamo concordato di operare per presentare un'ulteriore interrogazione volta a denunciare le responsabilità politiche della giunta regionale lombarda che vorrebbe a tutti i costi mantenere valida l'autorizzazione per la discarica di Cappella Cantone.&lt;br /&gt;Abbiamo assunto, inoltre, l'impegno reciproco di continuare la lotta contro le discariche nocive e pericolose in tutta italia e in tutta Europa, intrecciando le iniziative istituzionali con quelle sociali.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cittadini contro l'amianto&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;d.ssa Mariella Megna&lt;br /&gt;Giorgio Riboldi&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;p.s. ci sono dei problemi tecnici per recuperare le fotro che saranno inviate appena posssibile &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;richiedi il nostro dossier sullo smaltimento dell'amianto &lt;br /&gt;scrivi a nodiscaricadiamianto@yahoo.it &lt;br /&gt;telefona a: 3389875898&lt;br /&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;visita il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com &lt;br /&gt;iscriviti alla nostra mailing list&lt;br /&gt;manda una mail a cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-3392055834399050380?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/3392055834399050380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=3392055834399050380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3392055834399050380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3392055834399050380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/cappella-cantone-consegnate-firme.html' title='Cappella Cantone, consegnate firme contro la discarica'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-5480615855117428919</id><published>2011-12-20T20:20:00.000+01:00</published><updated>2011-12-20T20:21:12.995+01:00</updated><title type='text'>Francesco Pinna: lavorare e morire all'ombra dei riflettori</title><content type='html'>Francesco Pinna: lavorare e morire all'ombra dei riflettori&lt;br /&gt;Lunedì 19 Dicembre 2011 00:18 Clash City Workers    . 12 dicembre, Trieste,&lt;br /&gt;Palasport: la struttura del palco sul quale sta lavorando Francesco Pinna, ragazzo, studente, operaio di 22 anni, cede e cade. Francesco resta ucciso sotto tonnellate di layer e altri sette operai feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati 6 giorni da quando è morto. Morto mentre stava montando il palco su cui si sarebbe esibito Jovanotti (all'anagrafe Lorenzo Cherubini), in giro con il tour "Ora". La notizia rimbalza velocemente dalle testate giornalistiche ai telegiornali nazionali come se fosse un evento, raccontata come un "caso limite". In realtà tragedie come questa accadono molto spesso e se la storia di Francesco è venuta alla ribalta è solo perché il palco che calpestava era quello di Jovanotti che, dopo la sua morte, si dichiara terribilmente dispiaciuto e annulla la data e il tour.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Pinna era uno studente-lavoratore. Uno come tanti che, per guadagnare qualcosa, magari per poter essere indipendente e fittare una stanza, ha scelto di fare questo tipo di lavoro. Un minuto dopo tutti si stupivano per i 5 euro all'ora che guadagnava, e si dicevano che non si può morire così, pensando che la sua sciagura era tanto più grande perché lo avrebbe fatto anche "gratis", per passione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quindi il caso limite raccontatoci dai giornali, una versione che non rende giustizia alcuna della realtà, quella che i media main stream non raccontano, quella di moltissime persone che con queste paghe da miseria e con lavori tanto poco tutelati portano avanti famiglie; in tantissimi casi queste persone sono lavoratori immigrati, pagati, se possibile, ancora meno, perché più ricattabili, (per non parlare del fatto che se fosse stato un immigrato a fare la stessa fine di Francesco probabilmente, come spesso accade, non ne avremmo neppure sentito parlare al telegiornale) e che svolgono un lavoro per il quale non hanno la minima preparazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Facchinaggio". Così Assomusica (l'associazione degli organizzatori e dei produttori di spettacoli di musica) inquadra la figura professionale di Pinna. "Era addetto a montare le casse a terra", sottolinea Tramontin. "Si trattava di un lavoro molto semplice, che non richiede particolari specializzazioni. Ha avuto la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. L'impianto audio sospeso gli è caduto in testa, spaccandogli il caschetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiarazioni tanto vergognose quanto false, utili solo a liquidare la questione come "fatalità", come se Francesco avesse avuto solo sfortuna. Ci sono, invece, delle precise responsabilità. Basta fare un giro nei backstage dei piccoli e grandi eventi, per vedere tanti giovani e meno giovani che svolgono compiti per i quali non sono pagati come nel caso di Francesco. È la "norma" nel "mondo dello spettacolo", infatti, che siano i facchini a svolgere la maggior parte del lavoro: le produzioni, anche le più importanti, girano con un team tecnico che non basta per svolgere tutte le operazioni previste prima e dopo uno spettacolo. Perché? Semplice, perché le ditte che forniscono facchinaggio, assicurano anche la manovalanza per tutte le mansioni accessorie: dal montaggio luci, dell'audio, della scenografia, al montaggio, in taluni casi, anche della struttura stessa dei palchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il suo era un lavoro a giornata ed era assunto con contratto regolare. Io personalmente pretendo sempre che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era così"... Così dichiara nella sua nota su facebook Jovanotti, ma, ci dispiace per i sui fan, è una cazzata di dimensioni epocali! Il contratto col quale si lavora in queste situazioni non è mai regolare! Se per regolare non intendiamo, banalmente e "formalmente" che sia registrato. I contratti sono per turni di 4 o 8 ore mentre si lavora anche 14 ore. Le mansioni svolte non sono previste nel contratto (a volte ci si ritrova addirittura a salire fino a 16 metri - mansione per la quale la produzione dovrebbe sborsare centinaia d'euro per tecnici con qualifiche e brevetti specifici).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, se Francesco aveva un contratto ad ore (cioè percepiva una paga oraria), nella maggior parte dei casi, soprattutto nel Sud Italia, quella che viene percepita è una paga giornaliera che va dai 30 ai 50 euro, per un numero di ore che può arrivare anche a 16 negli spettacoli per i quali è previsto il montaggio e lo smontaggio a fine spettacolo nella stessa giornata. Per capirci meglio, dare un po' di cifre e essere un po'&lt;br /&gt;populisti, ci basta ricordare che, in molti casi, un singolo biglietto d'ingresso equivale all'intera paga giornaliera di un facchino: secondo il rapporto annuale di Assomusica, infatti, i ricavi dell'industria dei concerti, nonostante la crisi, nel 2010 è stata pari a circa 180 milioni di euro e il costo medio di un biglietto è di 36 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo accade perché le produzioni danno gli incarichi di fornire materiali e personale all'agenzie di facchinaggio che gli garantiscono il rapporto qualità/prezzo migliore. Quindi le ditte giocano a ribasso per assicurarsi le "date" e i tagli, per permettersi prezzi bassi e guadagni consistenti, sono sui salari. La paga giornaliera che si dichiara (quando c'è un contratto, attenzione!) alla produzione, è quella minima sindacale, mentre i facchini guadagnano praticamente, meno della metà. Le ore e i turni di lavoro non sono rispettati e il numero di persone richieste nemmeno. In&lt;br /&gt;definitiva: queste bestie che permettono a persone come Jovanotti di ballare e cantare per migliaia di euro sul palco, guadagnano sulla pelle di chi lavora, in maniera quasi schiavistica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un mondo, quello dello spettacolo, che nasconde più ombre che luci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affrontando quindi la questione in questo modo, non si può che dire che Francesco è morto per le condizioni di lavoro assurde alle quali sono sottoposti coloro che praticano questo tipo di lavoro, eliminando qualsiasi riferimento alla tragica fatalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di chi è quindi la responsabilità? Certo ci si potrebbe raccontare la favola "di questi piccoli imprenditori senza scrupoli", appellandosi a un'etica del lavoro che a molti piace ancora molto sbandierare. Noi diciamo che è sempre dei padroni, dal grande al piccolo e ci interessa anche poco ripetere banalità su quanto si pensi "solo" ai profitti, ci interessa invece sottolineare che le istituzioni avrebbero tutte le carte in regola per essere dalla parte di chi lavora: gli enti locali sono i primi interlocutori dai quali pretendere garanzie per i lavori che facciamo, hanno strumenti e organi di controllo (polizia municipale, ispettorato del lavoro ecc.) preposti a vigilare attentamente sulle condizioni di lavoro, in primis per combattere il lavoro nero e non lo fanno. Noi dobbiamo obbligarli a tutelare chi lavora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorare a nero significa morire nell'ombra. Francesco sarà ricordato e forse sarà un esempio per tutti e perché tutti cominciamo a comprendere che nessuno fa i nostri interessi e dobbiamo cominciare a pretendere che i nostri diritti di lavoratori siano rispettati; ma tanti ragazzi, soprattutto qui al sud, muoiono e si infortunano lontani dalle luci della ribalta, nella campagne, sui cantieri, sulle torri dalle quali scendono le casse per i concerti, oppure si usurano per pochi euro nelle cucine dei ristoranti, dei locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un problema "da Jovanotti" o una "tragica casualità" la morte di Francesco! Per qualche giorno Francesco è stato un eroe, da domani sarà un ragazzo qualunque morto sul lavoro. e lo spettacolo continua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-5480615855117428919?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/5480615855117428919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=5480615855117428919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5480615855117428919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5480615855117428919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/francesco-pinna-lavorare-e-morire.html' title='Francesco Pinna: lavorare e morire all&apos;ombra dei riflettori'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-1891417830658402914</id><published>2011-12-18T20:10:00.000+01:00</published><updated>2011-12-18T20:11:49.144+01:00</updated><title type='text'>SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS ! "LETTERE DAL FRONTE" DEL 16/12/11</title><content type='html'>da "Marco Spezia" &lt;sp-mail@libero.it&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDICE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AIEA sezione di Paderno Dugnano a.i.e.a.padernodugnano@fastwebnet.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA COMITATO EURECO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unione Sindacale Italiana  Rimini usirimini@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESPLOSIONE A TRIESTE IN UN CENTRO-SALUTE: FERITA UNA DONNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STRAGE DI LAVORATORI NEL 2011 SUPERATI OGGI ANCHE I MORTI SUL LAVORO DEL&lt;br /&gt;2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S.I. Cobas Cremona cremona@sicobas.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"SIAMO GLI SCHIAVI DI ESSELUNGA": A PIOLTELLO LA PROTESTA DEI LAVORATORI &lt;br /&gt;DELLE COOPERATIVE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Voci della Memoria info@vocidellamemoria.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APPELLO DA CASALE MONFERRATO: AIUTATECI !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federico Giusti f.giusti@comune.pisa.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALTO TASSO DI SFRUTTAMENTO NEI CENTRI COMMERCIALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macchinisti Sicuri filippocufari@macchinistisicuri.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LICENZIAMENTO DI SANDRO GIULIANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macchinisti Sicuri filippocufari@macchinistisicuri.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROSSIMA RIUNIONE DEL COMITATO PER IL REINTEGRO DI SANDRO GIULIANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: AIEA sezione di Paderno Dugnano a.i.e.a.padernodugnano@fastwebnet.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sent: Thursday, December 01, 2011 1:05 PM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subject: Comunicato Stampa Comitato Eureco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buongiorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vi invio il comunicato stampa a seguito dell' arresto di Giovanni Merlino &lt;br /&gt;(titolare dell' Eureco di Paderno Dugnano) del Comitato a sostegno dei &lt;br /&gt;Familiari delle Vittime e dei Lavoratori Eureco di cui fa parte anche AIEA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorena Tacco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Comitato a sostegno delle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato stampa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito dell' arresto di Giovanni Merlino, titolare della Eureco, avvenuto &lt;br /&gt;martedì scorso ad opera dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di &lt;br /&gt;Milano e della Compagnia di Desio, a poco più di un anno di distanza dalla &lt;br /&gt;tragedia in cui morirono quattro operai e tre rimasero gravemente ustionati, &lt;br /&gt;il "Comitato a sostegno delle famiglie delle vittime e dei lavoratori &lt;br /&gt;Eureco" esprime apprezzamento per le iniziative della Magistratura, nella &lt;br /&gt;speranza che sia fatta piena e effettiva giustizia nei confronti di chi deve &lt;br /&gt;rispondere di omicidio colposo e di traffico illecito di rifiuti e &lt;br /&gt;violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Merlino infatti, oltre ad aver avuto un altro morto in una sua azienda di &lt;br /&gt;San Nazzaro di Burgundi (PV), sarebbe stato pienamente consapevole delle &lt;br /&gt;gravi carenze di sicurezza nel suo impianto di Paderno Dugnano, aggravate da &lt;br /&gt;un' opera di smaltimento illecito di rifiuti a fini di lucro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elementi questi che rendono gli omicidi Eureco simili a quelli della &lt;br /&gt;ThyssenKrupp.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben sapendo che i giudici torinesi hanno indicato una nuova strada per la &lt;br /&gt;Giurisprudenza, confidiamo che anche per la sentenza Eureco si possa &lt;br /&gt;procedere col reato di "omicidio volontario".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dolosamente e in nome del profitto, si continua a condannare a morte tanti, &lt;br /&gt;troppi esseri umani utilizzando la crisi per ricattare i lavoratori più &lt;br /&gt;deboli ed indifesi, come i precari e gli immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre nel settore dello smaltimento dei rifiuti, corruzioni e mafie &lt;br /&gt;alimentano i fenomeni di inquinamento ambientale e di distruzione della &lt;br /&gt;natura che avrà ripercussioni non solo nell' immediato ma soprattutto per le &lt;br /&gt;future generazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai è evidente che le morti sul lavoro non sono una fatalità, ma hanno &lt;br /&gt;precise responsabilità, ed i richiami del Presidente della Repubblica &lt;br /&gt;manifestano il disagio di una nazione che, in Europa primeggia solo per l' &lt;br /&gt;elevato numero delle morti sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I famigliari delle vittime ed i lavoratori coinvolti nella tragedia del 4 &lt;br /&gt;novembre 2010, oltre chiedere una "Giustizia Giusta", continuano a segnalare &lt;br /&gt;il loro continuo dramma, infatti, da oltre un anno, non hanno nessun &lt;br /&gt;sostentamento, licenziati dopo l' incendio, senza ammortizzatori sociali, &lt;br /&gt;alcuni con problemi di sfratto, sono pressoché abbandonati dalle &lt;br /&gt;istituzioni; i soli aiuti giungono dalla solidarietà di molti lavoratori e &lt;br /&gt;da parte di cittadini legati ad alcune Associazioni e Comitati come il &lt;br /&gt;nostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cogliamo l' occasione per chi volesse contribuire a sostenere famigliari e &lt;br /&gt;lavoratori Eureco di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;inviare liberamente un bonifico presso il seguente IBAN postale, scrivendo &lt;br /&gt;in causale: "solidarietà per lavoratori Eureco"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IT71P0760101600000009791656&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paderno Dugnano 30/11/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contatti: Mario 335 68 63 489&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Unione Sindacale Italiana  Rimini usirimini@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sent: Monday, December 12, 2011 12:22 AM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subject: Esplosione a Trieste in un centro-salute: ferita una donna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esplosione a Trieste in un centro-salute: ferita una donna&lt;br /&gt;Una decina di persone è stata sentita dai carabinieri del comando di &lt;br /&gt;Aurisina (Trieste) e dal PM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Tripani che indagano sull' esplosione avvenuta l' altra sera al &lt;br /&gt;centro benessere Avalon, sul Carso triestino, che ha causato 13 feriti, fra &lt;br /&gt;cui una donna in gravi condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La 37enne triestina, ancora ricoverata in rianimazione, è Sonia Pugnetti, &lt;br /&gt;bagnina-istruttrice del centro benessere triestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra gli interrogati dai carabinieri, il titolare del welness center, il &lt;br /&gt;manutentore dell' impianto di disinfezione dell' acqua della piscina e &lt;br /&gt;diversi testimoni oculari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interrogatori proseguiranno e saranno sentite anche le persone rimaste &lt;br /&gt;intossicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando agli investigatori saranno necessarie delle perizie tecniche e degli &lt;br /&gt;approfondimenti specializzati per definire con chiarezza la causa dell' &lt;br /&gt;esplosione delle due bombole di cloro, collocate in un locale esterno alla &lt;br /&gt;piscina a poca distanza dalla vasca dove ieri stavano nuotando una decina di &lt;br /&gt;clienti del centro benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente qualcosa è andato storto nell' impianto di miscelazione che &lt;br /&gt;garantisce l' immissione del giusto mix di disinfettanti all' interno della &lt;br /&gt;piscina del centro benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scenario che si è schiuso davanti agli operatori del 118 e ai vigili del &lt;br /&gt;fuoco, accorsi per un' esplosione nell' esclusivo Centro Benessere triestino &lt;br /&gt;Avalon, era raccapricciante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non ho mai visto nulla del genere negli ultimi trent' anni", ha commentato &lt;br /&gt;un vigile del fuoco, visibilmente scosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, fortunatamente, a dispetto di quanto si poteva ritenere inizialmente, &lt;br /&gt;il bilancio dell' esplosione di alcune bombole di cloro nel Centro benessere &lt;br /&gt;Avalon, frequentato dalla Trieste bene, è stato più leggero: 13 feriti &lt;br /&gt;complessivamente, una donna in maniera grave alle gambe e che ha riportato &lt;br /&gt;una sub amputazione, un paio di persone intossicate in modo serio, altri &lt;br /&gt;otto in modo più blando e altri due che non hanno nemmeno fatto ricorso alle &lt;br /&gt;cure mediche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha fatto sapere il responsabile dei Pronto soccorso in città, Walter &lt;br /&gt;Zalukar, Sonia Pugnetti, di 37 anni, di Trieste, sedeva a bordo vasca di una &lt;br /&gt;delle piscine del complesso quando è stata investita dall' esplosione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era la persona più vicina al ripostiglio speciale dove vengono custodite le &lt;br /&gt;bombole che rilasciano nell' acqua quantità misurate di cloro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esplosione all' Avalon, tre gli indagati&lt;br /&gt;I due amministratori Paparo e Quinto e il manutentore Furlan accusati di &lt;br /&gt;disastro colposo e lesioni gravissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ipotesi di reato riguardanti l' esplosione avvenuta mercoledì &lt;br /&gt;sera nel centro benessere Avalon di Borgo Grotta Gigante in cui è rimasta &lt;br /&gt;gravemente ferita l' istruttrice di nuoto Sonia Pugnetti, il PM Matteo &lt;br /&gt;Tripani ha iscritto nel registro degli indagati i nomi dei due &lt;br /&gt;amministratori della società proprietaria del centro: Michele Quinto, 50 &lt;br /&gt;anni, l' imprenditore-medico di Ronchi dei Legionari e il notaio di Trieste &lt;br /&gt;Massimo Paparo, 59 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indagato anche il tecnico Stefano Furlan, titolare della ditta Acquatecnica &lt;br /&gt;con sede in via Cologna 73/B, che fino all' altro pomeriggio ha gestito la &lt;br /&gt;manutenzione della piscina e dell' impianto di purificazione delle acque. E &lt;br /&gt;che due ore prima dell' esplosione era nel locale tecnico dell' Avalon per &lt;br /&gt;un intervento di rabbocco delle sostanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due amministratori che si sono rivolti agli avvocati Roberto Corbo e &lt;br /&gt;Giorgio Borean, sono in pratica accusati di non aver posto in essere tutte &lt;br /&gt;le misure preventive per evitare che l' esplosione si verificasse, mentre &lt;br /&gt;Furlan avrebbe, secondo la procura, una responsabilità più diretta, in &lt;br /&gt;quanto come manutentore è entrato nel locale tecnico due ore prima dell' &lt;br /&gt;esplosione, ma anche nel corso della mattinata di mercoledì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto oggi saranno disposte dallo stesso magistrato inquirente due &lt;br /&gt;perizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli accertamenti tecnici non ripetibili riguarderanno le cause dell' &lt;br /&gt;esplosione, ma anche l' analisi sulle acque della piscina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acque che erano mantenute pure proprio attraverso il sistema che faceva &lt;br /&gt;riferimento all' impianto posto all' interno del locale tecnico dove si è &lt;br /&gt;verificata l' esplosione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma si cercherà di capire se prima dell' esplosione c' è stata una &lt;br /&gt;fuoriuscita anomala di cloro il cui odore era stato percepito in tutta l' &lt;br /&gt;area del centro benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo in un secondo momento, così emerge dagli accertamenti dei vigili del &lt;br /&gt;fuoco, si è diffuso il vapore di cloro dall' odore pungente e nauseabondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatto questo, che secondo la ricostruzione, aveva indotto Sonia Pugnetti ad &lt;br /&gt;andare a verificare nel locale tecnico l' esistenza di eventuali guasti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma proprio in quel momento c' è stata l' esplosione: una bomba che ha &lt;br /&gt;sfondato le finestre e la porta del locale tecnico. Il gas bollente ha &lt;br /&gt;investito la donna che è stata, così risulta dagli atti, colpita a una gamba &lt;br /&gt;anche dalla porta metallica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Da parte della società Avalon non c' è alcuna responsabilità. Le iscrizioni &lt;br /&gt;nel registro degli indagati rappresentano un atto dovuto per poter &lt;br /&gt;effettuare gli accertamenti tecnici non ripetibili", ha dichiarato l' &lt;br /&gt;avvocato Borean.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è intanto saputo che nelle prossime ore il PM Tripani acquisirà la &lt;br /&gt;documentazione clinica relativa alle persone che mercoledì sera e anche l' &lt;br /&gt;altra mattina si sono rivolte al pronto soccorso a causa dell' &lt;br /&gt;intossicazione provocata dai vapori di cloro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche loro verranno indicate come parti offese nel procedimento avviato a &lt;br /&gt;carico dei due amministratori e del tecnico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sono in corso altri accertamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti ieri mattina alcuni carabinieri della stazione di Prosecco hanno &lt;br /&gt;effettuato un nuovo sopralluogo nel centro benessere di Borgo Grotta &lt;br /&gt;Gigante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati acquisiti altri documenti ritenuti essenziali all' inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Avalon è una società a responsabilità limitata. Nel mese di marzo del &lt;br /&gt;1998 è stata iscritta nei registri della Camera di commercio. Oggetto &lt;br /&gt;sociale, così emerge dalla visura, è la fornitura di servizi alla persona &lt;br /&gt;nel campo del fitness e la gestione di impianti sportivi e ricreativi oltre &lt;br /&gt;alla conduzione di palestre, centri di estetica, medici e di riabilitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capitale sociale versato ammonta a 33mila 600 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dipendenti registrati sono 15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due amministratori, con identici poteri, sono Michele Quinto e Massimo &lt;br /&gt;Paparo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi risultano essere stati nominati nel mese di novembre del 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dicembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sent: Monday, December 12, 2011 6:38 PM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subject: Strage di lavoratori nel 2011 superati oggi anche i morti sul &lt;br /&gt;lavoro del 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Comunicato, sono a darvi la terribile situazione delle morti sul lavoro: &lt;br /&gt;oggi sono stati superati i morti dell' intero 2008. E' dalla sua nascita nel &lt;br /&gt;1 gennaio 2008 che l' Osservatorio non registra tanti morti sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Soricelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attivo dall' 1 gennaio 2008 in ricordo dei sette lavoratori della &lt;br /&gt;Thyssenkrupp&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e di tutti i lavoratori morti sul lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA del 12/12/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SUPERATI ANCHE I MORTI DELL' INTERO 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi 12 dicembre 2011 con 638 morti sui luoghi di lavoro e 1.110 (stima &lt;br /&gt;minima) se si sommano i lavoratori morti in itinere e sulle strade, &lt;br /&gt;registriamo + 7,4% sull' intero 2010, alla fine dell' anno arriveremo ad un' &lt;br /&gt;aumento di oltre 10%, e su un dato certo, quello dei morti sui luoghi di &lt;br /&gt;lavoro rilevati e archiviati giornalmente dall' Osservatorio dall' 1 gennaio &lt;br /&gt;2008. Alla fine dell' anno si stimano complessivamente oltre 1.160 morti &lt;br /&gt;contro i 1.080 del 2010. Un andamento veramente sconsolante, anche rispetto &lt;br /&gt;al pessimo 2010 dove a fine anno registrammo +5,5 rispetto al 2009. Si torna &lt;br /&gt;così indietro di 4 anni in quest' autentica emergenza sociale: il 20 &lt;br /&gt;novembre sono stati superati i morti sui luoghi di lavoro dell' intero 2010, &lt;br /&gt;il 2 novembre quelli dell' intero 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento 12 regioni hanno già eguagliato o superato, alcune con &lt;br /&gt;percentuali superiori al 100%, i morti sui luoghi di lavoro dell' intero &lt;br /&gt;2010. Le altre regioni stanno avendo un calo molto contenuto rispetto ad un &lt;br /&gt;pessimo 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su queste tragedie non è possibile nessuna distinzione tra amministrazioni &lt;br /&gt;di Centro-Destra o di Centro-Sinistra. Dai dati raccolti dall' Osservatorio &lt;br /&gt;emerge in modo molto evidente che il calo sulle morti sul lavoro che le &lt;br /&gt;statistiche ufficiali registrano (ma non l' Osservatorio) è dovuto &lt;br /&gt;soprattutto al calo delle morti nell' itinere e dei lavoratori che lavorano &lt;br /&gt;sulle strade e questo senza merito di alcuno ma solo ai mezzi di trasporto &lt;br /&gt;tecnologicamente più sicuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna anche i lavoratori acquistano automobili più sicure una volta &lt;br /&gt;rottamate le vecchie: quando le statistiche ufficiali parlano di calo &lt;br /&gt;occorre pensare soprattutto a quest' aspetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo cosa significa ? Che nessuna Istituzione nazionale o locale si è &lt;br /&gt;occupata in modo continuativo e articolato delle morti sul lavoro che &lt;br /&gt;portano il lutto in tantissime famiglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo la presenza del Sindacato in un luogo di lavoro sembra produrre effetti &lt;br /&gt;positivi sugli infortuni sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tanto vituperato sud ha complessivamente un andamento migliore del &lt;br /&gt;centro-nord. E non si parli di "indice occupazionale" per giustificare la &lt;br /&gt;differenza tra le regioni. "L' indice occupazionale" è una "balla" da &lt;br /&gt;spendere verso l' opinione pubblica per giustificare un cattivo andamento &lt;br /&gt;locale su questo fronte. Regioni del centro-nord considerate civilissime &lt;br /&gt;sotto molti altri aspetti, compresa quella dell' Osservatorio, con &lt;br /&gt;amministrazioni di destra o di sinistra, hanno un numero incredibile di &lt;br /&gt;morti sul lavoro, non nelle Fabbriche come si è portati a credere, ma in &lt;br /&gt;agricoltura, in edilizia e nei servizi alle imprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in una provincia altamente industrializzata come quella di Brescia, &lt;br /&gt;che guida da diversi anni la triste classifica delle morti sui luoghi di &lt;br /&gt;lavoro, gli infortuni mortali sono soprattutto tra edili e agricoltori. E &lt;br /&gt;edili e agricoltori ci sono in eguali misure in tutto il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L"indice occupazionale" non ha neppure un valore statistico: a morire per &lt;br /&gt;oltre il 60% sono anziani agricoltori e edili che lavorano in nero o grigio &lt;br /&gt;In agricoltura, che registra da sola il 33% di tutte le morti sul lavoro, &lt;br /&gt;tantissime vittime sono pensionati, schiacciati dal trattore che si ribalta &lt;br /&gt;e li travolge. Sono 131 in Italia dall' inizio dell' anno gli agricoltori &lt;br /&gt;uccisi dalla bara in movimento che è il trattore. Questi lavoratori non sono &lt;br /&gt;neppure considerati morti sul lavoro perché già in pensione: spesso, &lt;br /&gt;lavorando sui campi, cercano solo di arrotondare le loro magre pensioni e &lt;br /&gt;che hanno il merito di coltivar tantissime aree del paese che altrimenti &lt;br /&gt;sarebbero abbandonate e in preda all' incuria e ai disastri ambientali. Ma &lt;br /&gt;la cosa che fa indignare di più è che basterebbe poco per salvare loro la &lt;br /&gt;vita con interventi mirati sulla cabina per evitare che siano sbalzati fuori &lt;br /&gt;dal trattore, nel caso di manovre sbagliate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In edilizia a morire sono giovani edili meridionali e stranieri anche nei &lt;br /&gt;cantieri del centro-nord: in aziende piccolissime, che lavorano spesso con &lt;br /&gt;commesse ottenute in sub appalto in nuove costruzioni, o in ristrutturazioni &lt;br /&gt;di case e appartamenti. Alcuni edili lavorano in nero e talvolta il &lt;br /&gt;"padrone" neppure esiste: ci sono pensionati o lavoratori che svolgono altre &lt;br /&gt;attività autonomamente, e senza responsabilità di terzi, mettendosi a fare &lt;br /&gt;lavori pericolosi in agricoltura, edilizia, giardinaggio, ecc. Molti s' &lt;br /&gt;improvvisano giardinieri e muoiono travolti dall' albero che segano o &lt;br /&gt;cadendo dall' albero che stanno potando. Altri s' improvvisano elettricisti, &lt;br /&gt;o muratori che vanno sui tetti senza impalcature a dare una mano ad un &lt;br /&gt;familiare, o all' amico e cadono al suolo sfracellandosi. Tutte queste &lt;br /&gt;tragedie non hanno nessuna copertura assicurativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E si potrebbe continuare con una casistica molto corposa. La mancata &lt;br /&gt;esperienza e della dotazione di strumenti sicuri, in lavori rischiosi, &lt;br /&gt;provocano delle autentiche carneficine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un aspetto controverso, ma è giusto denunciarlo se si vogliono salvare &lt;br /&gt;vite umane e far comprendere che ci sono lavori pericolosissimi che non si &lt;br /&gt;possono improvvisare, e che chi li fa, o li fa fare, si assume tutte le &lt;br /&gt;responsabilità del caso quali denunce penali e pagamento dei danni ai &lt;br /&gt;familiari delle vittime. Noi consideriamo anche queste vittime "morti sul &lt;br /&gt;lavoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questi casi l' INAIL, non essendo assicurati all' Istituto, non li &lt;br /&gt;annovera tra i propri "morti sul lavoro": come del resto non lo sono gli &lt;br /&gt;anziani agricoltori e i militari e in tantissime altre situazioni che non &lt;br /&gt;stiamo ad elencare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra cosa sono i tantissimi "sfruttatori" che speculano su poveri immigrati &lt;br /&gt;e italiani bisognosi di lavorare, artigiani o piccole imprese che hanno &lt;br /&gt;lavoratori in nero, in grigio, o assunti regolarmente con contratti precari &lt;br /&gt;e stipendi da fame, ma che lavorano anche 10 o 12 ore al giorno mettendo &lt;br /&gt;così a rischio la propria vita. Lavorano col ricatto del licenziamento, mai &lt;br /&gt;esplicitato, ma che incombe sulle loro teste per tantissimi aspetti &lt;br /&gt;lavorativi, comprese le contestazioni sulla mancanza di "Sicurezza". A volte &lt;br /&gt;sono proprio i proprietari della piccola impresa a morire per infortuni sul &lt;br /&gt;lavoro. Se si esclude l' agricoltura che ha aspetti particolari, si muore &lt;br /&gt;per la maggior parte nelle piccole e piccolissime aziende, nei servizi alle &lt;br /&gt;imprese e nei cantieri. Nelle aziende sindacalizzate, nonostante gli &lt;br /&gt;occupati siano milioni, le morti sui luoghi di lavoro sono pochissime, &lt;br /&gt;intorno al 2-3% sul totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni si parla di un aumento dell' età della pensione: vorrei &lt;br /&gt;ricordare che oltre il 25% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 &lt;br /&gt;anni: è disumano far continuare a lavorare persone in età avanzata che &lt;br /&gt;svolgono lavori faticosi e pericolosi. Vuol dire far aumentare in modo &lt;br /&gt;vertiginoso le morti sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i giovani lavoratori precari senza il diritto di contestare la mancata &lt;br /&gt;"Sicurezza" pena il licenziamento, pagano un prezzo elevatissimo di sangue. &lt;br /&gt;Poi ci sono le morti in itinere e sulle strade che ogni anno sono &lt;br /&gt;percentualmente dal 50 al 55% di tutte le morti sul lavoro e anche in questo &lt;br /&gt;caso sono possibili interventi mirati per prevenirle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sotto l' andamento regionale e provinciale delle morti sui luoghi di &lt;br /&gt;lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Soricelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per approfondimenti http://cadutisullavoro.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostieni L' Osservatorio su Facebook&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SITUAZIONE SUL TERRITORIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui sotto la situazione in ogni regione comparata con i morti sui luoghi di &lt;br /&gt;lavoro di tutto il 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piemonte: 48 morti +71,4% rispetto a tutto il 2010 (28)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liguria: 15 morti pari a tutto il 2010 (15)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Val d' Aosta: 3 morti pari a tutto il 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lombardia: 73 morti -9,8% rispetto a tutto il 2010 (81)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentino Alto Adige: 22 morti -31,2% rispetto a tutto il 2010 (32)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Friuli Venezia Giulia: 12 morti +71,4% rispetto a tutto il 2010 (7i)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veneto: 47 morti -11,3% rispetto a tutto il 2010 (53)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emilia Romagna: 53 morti +32,5% rispetto a tutto il 2010 (40)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toscana: 41 morti +41,3% rispetto a tutto il 2010 (29)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marche: 18 morti +28,5% rispetto a tutto il 2010 (14)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Umbria: 17 morti +142% rispetto a tutto il 2010 (7)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abruzzo: 27 morti +28,5% rispetto a tutto il 2010 (21)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lazio: 42 morti pari a tutto il 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molise: 4 morti +33% rispetto a tutto il 2010 (3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campania: 38 morti -20,8% rispetto a tutto il 2010 (48)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puglia: 38 morti -15,5 % rispetto a tutto il 2010 (45)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calabria: 20 +11% rispetto a tutto il 2010 (18)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basilicata: 5 morti -16,6% rispetto a tutto il 2010 (6)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicilia: 42 morti pari a tutto il 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sardegna: 22 morti -8,3% rispetto a tutto il 2010 (24)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE PROVINCE CON PIÙ DI 5 MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brescia 20, Torino 17, Roma 15, Bolzano e Milano 14, Bologna e Frosinone 12, &lt;br /&gt;Chieti 11, Vicenza, Venezia L' Aquila, Bergamo, Catania, &lt;br /&gt;Barletta-Andria-Trani, Perugia, Napoli e Reggio Emilia 10, Savona e &lt;br /&gt;Benevento 9, Ragusa, Lecce, Foggia, Macerata, Arezzo, Trento, Padova e Cuneo &lt;br /&gt;8, Salerno, Treviso, Avellino, Firenze, Cosenza, Viterbo e Latina 7, Terni, &lt;br /&gt;Trapani, Piacenza, Parma, Como, Catanzaro, Oristano 6, Rovigo, Messina, &lt;br /&gt;Palermo, Bari, Alessandria, Brindisi, Nuoro, Cagliari, Caserta, Grosseto, &lt;br /&gt;Livorno, Forlì-Cesena, Mantova, Varese, Asti, Udine 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel numero totale delle vittime segnalate mancano i lavoratori morti sulle &lt;br /&gt;strade, autostrade, IN itinere e i militari morti in Afghanistan, con questi &lt;br /&gt;si arriva a sfiorare I 1.100 morti sul lavoro dall' inizio dell' anno (stima &lt;br /&gt;minima).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inviato da: S.I. Cobas Cremona cremona@sicobas.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data: Lun 12 Dic 2011 7:19 pm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: "Siamo gli schiavi di Esselunga": a Pioltello la protesta dei &lt;br /&gt;lavoratori delle cooperative&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da il Fatto Quotidiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/siamo-schiavi-esselunga-pioltello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo gli schiavi di Esselunga": a Pioltello la protesta dei lavoratori &lt;br /&gt;delle cooperative&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molta fatica, nessun diritto, e chi si ribella rischia il licenziamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella cittadina dell' hinterland milanese sfilano i dipendenti del consorzio &lt;br /&gt;Safra, che gestisce il magazzino centrale della catena di supermercati &lt;br /&gt;creata da Bernardo Caprotti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lingue di Paesi lontani. Unite in un solo messaggio: basta sfruttamento. Gli &lt;br /&gt;operai delle cooperative del consorzio Safra che lavorano ai magazzini &lt;br /&gt;Esselunga di Pioltello lo gridano più volte, mentre percorrono le strade &lt;br /&gt;della cittadina a est di Milano. In un corteo partito dalla stazione. Poche &lt;br /&gt;centinaia di metri più in là dei capannoni dove ogni giorno si spaccano la &lt;br /&gt;schiena a caricare tir diretti verso i supermercati di tutto il Nord Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per qualche ora, ieri pomeriggio, lasciano il presidio che da due mesi sta &lt;br /&gt;fisso davanti ai cancelli. Per chiedere condizioni di lavoro più umane e il &lt;br /&gt;reintegro di 15 operai licenziati. Che negli ultimi giorni sono diventati &lt;br /&gt;20. Più altri tre a rischio, visto l' avvio delle procedure disciplinari.&lt;br /&gt;Una cinquantina i lavoratori del consorzio Safra, in testa al corteo. Tutti &lt;br /&gt;stranieri. C' è Arslan che viene dal Pakistan. Sayem invece arriva dal &lt;br /&gt;Bangladesh. Luis è peruviano. Woryonwon della Liberia. Ci sono anche gli &lt;br /&gt;operai dell' Alma Group e di altre cooperative che lavorano per l' azienda &lt;br /&gt;di Bernardo Caprotti. Con loro altre mille persone. I lavoratori della &lt;br /&gt;Jabil, industria elettronica che a Cassina de' Pecchi sta per chiudere, con &lt;br /&gt;oltre 300 dipendenti che verranno lasciati a casa. E gli operai di &lt;br /&gt;cooperative che hanno appalti in altre aziende della zona. Finte &lt;br /&gt;cooperative, le chiamano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché dovresti essere socio, ma finisci per essere schiavo. Con loro gli &lt;br /&gt;attivisti della sinistra radicale milanese e gli esponenti del centro &lt;br /&gt;sociale Vittoria che, insieme al sindacato Si Cobas, sostengono la lotta sin &lt;br /&gt;dall' inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le forze dell' ordine controllano il corteo. Perché non si ripetano gli &lt;br /&gt;incidenti di due settimane fa, quando davanti all' ingresso dei magazzini se &lt;br /&gt;le sono suonate. Operai in presidio che picchettavano. Contro operai che &lt;br /&gt;volevano entrare a lavorare. Questa volta gli agenti non devono intervenire &lt;br /&gt;Il corteo sfila pacifico. "Unità" è una delle parole più urlate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui balconi delle case vicino alla stazione le parabole intercettano i &lt;br /&gt;segnali tv di altre parti del mondo. Qualcuno si affaccia alla finestra per &lt;br /&gt;fare una foto. Anche lui immigrato. Il corteo passa per Pioltello vecchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi arriva al Satellite. Casermoni dei primi anni Sessanta che allora &lt;br /&gt;accoglievano chi veniva dal Meridione per un posto in fabbrica. E che oggi &lt;br /&gt;sono affollati di stranieri. Palazzi fatiscenti, dove gli immigrati sono il &lt;br /&gt;60-70% degli inquilini. Tre volte la media di Pioltello, il secondo Comune &lt;br /&gt;in Italia per percentuale di residenti provenienti da altri Paesi. Fuori dal &lt;br /&gt;suo negozio il fruttivendolo all' angolo osserva la manifestazione. Anche &lt;br /&gt;lui arriva da lontano. Pachistano, come Ahmed, 25 anni, uno dei licenziati &lt;br /&gt;che in testa al corteo prende in mano il megafono: per un istante &lt;br /&gt;sostituisce l' italiano stentato con la sua lingua, così incita i colleghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal bordo della strada un gruppo di italiani non più giovani guarda &lt;br /&gt;striscioni e bandiere. Dicono che a Pioltello la convivenza con gli &lt;br /&gt;stranieri non crea particolari problemi. Nessun fastidio nemmeno per la &lt;br /&gt;protesta. Ci rivedono le lotte di tanti anni fa, quando erano loro a&lt;br /&gt;sentirsi sfruttati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due ragazzi fanno avanti e indietro, veloci con in mano secchio e &lt;br /&gt;scopettone. Appiccicano manifesti contro il caporalato e a favore del &lt;br /&gt;boicottaggio di Esselunga. L' azienda finora si è tenuta fuori dalla &lt;br /&gt;vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha continuato a ripetere: sono affari che riguardano Safra e i suoi operai, &lt;br /&gt;non noi. Ma chi manifesta non la pensa così. "Questa gente fa un servizio a &lt;br /&gt;Esselunga. L' azienda deve intervenire per garantire condizioni lavorative &lt;br /&gt;migliori ed evitare i licenziamenti", dice Diana De Marchi, membro Pd del &lt;br /&gt;Consiglio provinciale di Milano. Che dieci giorni fa ha approvato&lt;br /&gt;all' unanimità una mozione che chiede al presidente Guido Podestà e all' &lt;br /&gt;assessore a Industria e Lavoro Paolo Giovanni Del Nero di attivarsi per &lt;br /&gt;predisporre un tavolo di confronto a cui si siedano, oltre ai rappresentanti &lt;br /&gt;di Safra e dei lavoratori, anche i dirigenti del gruppo di Caprotti.&lt;br /&gt;L' accordo, però, è ancora lontano. Anzi, il timore è che nei prossimi &lt;br /&gt;giorni il numero dei licenziati salga a 23. Una ritorsione contro le &lt;br /&gt;proteste, dicono gli operai. Vanno tutti reintegrati, altrimenti non si leva &lt;br /&gt;il presidio. Il corteo finisce lì, alla tenda di fronte ai cancelli. Ormai è &lt;br /&gt;buio. Un tè bollente per riscaldarsi. Prima che l' assemblea decida le &lt;br /&gt;prossime mosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL VIDEO DELLA PROTESTA (PRIMA PARTE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=5V2qM4DFezU&amp;feature=player_embedded&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL VIDEO DELLA PROTESTA (SECONDA PARTE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=VrfzQnXfdSY&amp;feature=player_embedded&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S.I. Cobas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordinamento Provinciale di Cremona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via Mazzini, 24 - 26010 Bagnolo Cremasco (CR)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apertura sede sindacale martedì e giovedì dalle ore 17.00 alle 19.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per appuntamenti tel.3335986270 - 0373473214 -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cremona@sicobas.org&lt;br /&gt;slaicobascremona@gmail.com&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/user/slaicobascremona&lt;br /&gt;www.sicobas.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Associazione Voci della Memoria info@vocidellamemoria.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sent: Wednesday, December 14, 2011 9:47 PM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subject: Appello da Casale Monferrato: aiutateci !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo quelli che lottano per avere Giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo quelli che hanno buona Memoria di ciò che è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo quelli che non sono in vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comune di Casale Monferrato, con in testa il suo sindaco Giorgio Demezzi, &lt;br /&gt;sembra voler ritirare la costituzione di parte civile nel processo Eternit, &lt;br /&gt;a dibattimento concluso e a due mesi dalla sentenza in cambio del denaro &lt;br /&gt;offerto (18 milioni di euro) dall' imputato per&lt;br /&gt;strage Schmidheiny nel consiglio comunale che si terrà a casale Monferrato &lt;br /&gt;venerdì 16 dicembre alle ore 21.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo è sicuramente il più importante procedimento penale in materia &lt;br /&gt;di lavoro (forse secondo solo al caso Union Carbide Bhopal in india) mai &lt;br /&gt;celebrato al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I morti nel processo sono oltre 1.600 solo a Casale Monferrato (su 37.000 &lt;br /&gt;abitanti, altri 200 dovrebbero costituirsi in un eventuale Eternit bis) e &lt;br /&gt;circa 3.000 in tutto, dal dicembre 2009 a oggi si registrano circa 129 nuovi &lt;br /&gt;casi di mesotelioma, il picco di mortalità è previsto verso il 2020-2025.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo diversi da chi riesce a fare transazioni con chi è imputato di &lt;br /&gt;disastro ambientale doloso e permanente essendo ritenuto responsabile di una &lt;br /&gt;strage, noi siamo quelli che hanno un cuore oltre che un cervello: non &lt;br /&gt;lasciateci soli e aiutateci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.globalproject.info/it/in_movimento/La-tragedia-di-Casale-Monferrato-venduta-al-suo-carnefice/10284&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Voci della Memoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sito:&lt;br /&gt;http://vocidellamemoria.org/&lt;br /&gt;Su Facebook:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://it-it.facebook.com/group.php?gid=112085158810040&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA BENE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto anche la seguente "lettera dal fronte" di Federico Giusti, anche se &lt;br /&gt;l' assemblea citata è già avvenuta, perché ritengo molto significativo il &lt;br /&gt;testo della convocazione (vedi anche mail di S.I. Cobas Cremona)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: Federico Giusti f.giusti@comune.pisa.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data: Mer 14 Dic 2011 4:26 pm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A:&lt;br /&gt;Oggetto: Alto tasso di sfruttamento nei centri commerciali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La condizione di sfruttamento dei lavoratori italiani e migranti nella &lt;br /&gt;grande distribuzione il caso delle cooperative negli ipermercati denunce e &lt;br /&gt;rivendicazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi, 14 dicembre ore 1715&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via san lorenzo 38 pisa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sede confederazione cobas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interverranno lavoratori degli ipermercati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;info 3498494727&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a seguire il testo di convocazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alto tasso di sfruttamento nei centri commerciali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riportiamo la lettera scritta da un lavoratore di una cooperativa che opera &lt;br /&gt;per conto di un grande supermercato, la testimonianza ci fa conoscere una &lt;br /&gt;realtà basata sullo sfruttamento selvaggio della forza lavoro. Cose di &lt;br /&gt;ordinaria amministrazione nel commercio alle quali, almeno noi, non &lt;br /&gt;intendiamo piegarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa ragione stiamo organizzando presidi davanti ai principali centri &lt;br /&gt;commerciali della provincia di Pisa in difesa dei lavoratori e delle &lt;br /&gt;lavoratrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cittadino\a leggi con attenzione e scopri cosa si cela dietro alle &lt;br /&gt;scintillanti luci natalizie dei centri commerciali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoro per una Cooperativa di carico-scarico merci ai magazzini centrali di &lt;br /&gt;una grande catena di supermercati, orari e ritmi massacranti, zero diritti, &lt;br /&gt;disponibilità totale, orari imposti la sera per la mattina, ... o la mattina &lt;br /&gt;per il giorno stesso (o la notte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "produttività", misurata in numero di "colli" prelevati e caricati, e &lt;br /&gt;controllata e se non raggiungi obiettivi giornalieri minimi ti riprendono &lt;br /&gt;chiedendo spiegazioni e se non ubbidisci arrivano i rapporti, le multe ....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti inducono così a mantenere ritmi di lavoro sempre al limite della &lt;br /&gt;sopportabilità , se poi ti infortuni è scontato che tu dica di esserti fatto &lt;br /&gt;male altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La paga, formalmente oraria, è praticamente a cottimo, in base a quanta &lt;br /&gt;merce riesci a caricare sui bancali in un turno di lavoro di 6 ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La timbratura di entrata deve avvenire 10 minuti prima di inizio turno, &lt;br /&gt;quella di uscita nei 10 minuti successivi, il tempo per cambiarsi e &lt;br /&gt;indossare la divisa non viene conteggiato nell' orario di lavoro, anzi la &lt;br /&gt;divisa te la devi lavare e stirare da te. Non c' è né mensa, né si ha &lt;br /&gt;diritto a buoni pasto: i turni sono infatti formalmente di 6 ore, non &lt;br /&gt;prevedono quindi la pausa pranzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fatto però quando c' è molto lavoro, si fanno anche doppi turni (12 ore &lt;br /&gt;consecutive) e mangiare diventa un optional. Non esistono locali mensa, non &lt;br /&gt;esiste il diritto al buono pasto, e se dallo scaffale prendi anche un &lt;br /&gt;merendino con la data di consumazione in scadenza sei licenziato !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forma contrattuale è quella di "socio lavoratore" di cooperativa, ma ci &lt;br /&gt;sono anche gli interinali, i lavoratori a progetto, i part time a 15 ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A discrezione del capo turno, se c' è lavoro ti fermi ore in più (senza &lt;br /&gt;neanche chiedere, te lo dicono e basta), se non c' è lavoro vai a casa prima &lt;br /&gt;(perdendo così delle ore di paga).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo tipo di lavoro il ricambio degli operai della cooperativa è &lt;br /&gt;altissimo: i lavoratori, spesso e volentieri migranti, rimangono in media &lt;br /&gt;qualche mese, poi scappano o vengono "indotti" a lasciare... ma per loro la &lt;br /&gt;questione principale è quella legata al permesso di soggiorno, che diventa &lt;br /&gt;quasi un' arma di ricatto implicita per far accettare qualsiasi condizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la condizione di chi opera all' interno delle piattaforme che sono &lt;br /&gt;le strutture adibite la rifornimento dei vari supermercati (ogni catena ha &lt;br /&gt;una sua piattaforma che di solito organizza la distribuzione su due &lt;br /&gt;regioni), piattaforme dove non operano solo dipendenti del gruppo (o del &lt;br /&gt;marchio) ma cooperative in appalto e lavoratori interinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La SICUREZZA è pari a ZERO, pura formalità: ci sono bancali vecchi e mezzi &lt;br /&gt;rotti sospesi a 7 metri di altezza, che i carrellisti caricano col muletto &lt;br /&gt;ad una velocità impressionante col rischio di farli cadere su altri &lt;br /&gt;lavoratori. Dove non c' è il muletto ti contano quanti pezzi porti a posto e &lt;br /&gt;se scendi sotto la media sono dolori. Tutto ciò comporta elevato rischio di &lt;br /&gt;incidenti e infortuni. La stessa denuncia di infortuni sul lavoro ha &lt;br /&gt;comportato per alcune lavoratrici l' inizio di un calvario tra richiami &lt;br /&gt;orali e scritti, rapporti disciplinari anche per semplici ritardi di un &lt;br /&gt;minuto, giorni di sospensione e una pressione psicologica che ha determinato &lt;br /&gt;stati di ansia, depressione e paure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto vi abbiamo appena descritto accade ogni giorno nei centri commerciali &lt;br /&gt;italiani, sono i lavoratori invisibili, spesso immigrati per i quali lo &lt;br /&gt;sfruttamento selvaggio equivale al permesso di soggiorno. lavoratori e &lt;br /&gt;lavoratrici con una paga da fame a 6,99 euro lordi all' ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per gli italiani c' è sempre qualche cartella esattoriale di Equitalia &lt;br /&gt;pronta a succhiarti il sangue !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rompiamo la gabbia dello sfruttamento nel commercio! lavoro, diritti, &lt;br /&gt;dignità , condizioni di vita degne di questo nome !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From: Macchinisti Sicuri filippocufari@macchinistisicuri.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sent: Thursday, December 15, 2011 11:01 AM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subject: Licenziamento di Sandro Giuliani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riceviamo da Sandro Giuliani e volentieri inoltriamo ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vi informo che nell' udienza del 7 dicembre scorso il giudice ha disposto &lt;br /&gt;un rinvio al prossimo 30 aprile. Le motivazioni sostanzialmente addotte &lt;br /&gt;dall' azienda sono quelle scritte sulla sua memoria difensiva ossia che io &lt;br /&gt;avrei la pretesa che le norme di sicurezza prevalgano sulle circolari dell' &lt;br /&gt;impresa. Giudicate voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice non mi ha ammesso i testimoni (ne avevo citato 80) riferendo che &lt;br /&gt;non era necessario e ciò dovrebbe essere un buon segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi informo anche che venerdì sera su LA7, nella trasmissione "Piazzapulita" &lt;br /&gt;ci sarà la presidente del comitato dei pendolari che leggerà una lettera sul &lt;br /&gt;servizio che riceve. Pare prometta cose interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao&lt;br /&gt;Sandro"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: Macchinisti Sicuri filippocufari@macchinistisicuri.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A:&lt;br /&gt;Data: 16/12/2011 10.36&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogg: Prossima riunione del comitato per il reintegro di Sandro Giuliani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIUNIONE DEL COMITATO PER IL REINTEGRO DI SANDRO GIULIANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUNEDI' 19 DICEMBRE, ORE 10:30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL BAR "GEMELLI" DAVANTI ALLA STAZIONE DI ROMA TERMINI, IN VIA GIOLITTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 7 dicembre si è svolta la prima udienza presso il tribunale di &lt;br /&gt;Roma per il ricorso presentato da Sandro, assistito dal prof. Alleva, volto &lt;br /&gt;ad ottenere sulla base dell' articolo 18 dello statuto dei lavoratori &lt;br /&gt;(giusta causa) il reintegro sul posto di lavoro del nostro collega &lt;br /&gt;assurdamente e ingiustamente licenziato il 21 gennaio 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giudice dottoressa Daniela Bracci ha convocato una nuova udienza per il &lt;br /&gt;prossimo 30 aprile, ore 11.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1 marzo il nostro collega non percepirà più nemmeno la modesta indennità &lt;br /&gt;di disoccupazione prevista per i lavoratori ultracinquantenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già concordato in precedenti riunioni, il comitato ha deciso di far &lt;br /&gt;partire una raccolta di fondi per assicurare al nostro collega una &lt;br /&gt;solidarietà fattiva e la possibilità di contare su un minimo di reddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riunione deciderà le modalità della raccolta a cui tutti potranno &lt;br /&gt;contribuire a partire da questo Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che le spese legali sostenute da Sandro vengono coperte grazie al &lt;br /&gt;contributo della cassa di solidarietà dei ferrovieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipate numerosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMITATO PER IL REINTEGRO DI SANDRO GIULIANI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-1891417830658402914?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/1891417830658402914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=1891417830658402914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1891417830658402914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1891417830658402914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/sicurezza-sul-lavoro-know-your-rights_18.html' title='SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS ! &quot;LETTERE DAL FRONTE&quot; DEL 16/12/11'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-4891404534014108939</id><published>2011-12-18T20:08:00.000+01:00</published><updated>2011-12-18T20:09:42.356+01:00</updated><title type='text'>Prossima riunione del comitato per il reintegro di Sandro Giuliani</title><content type='html'>*Riunione del comitato&lt;br /&gt;per il reintegro di Sandro Giuliani&lt;br /&gt;Lunedì 19 dicembre, ore 10:30&lt;br /&gt;Al Bar "Gemelli" davanti alla Stazione di Roma Termini, in via Giolitti*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso 7 dicembre si è svolta la prima udienza presso il tribunale di roma per il ricorso presentato da Sandro, assistito dal prof. Alleva, volto ad ottenere sulla base dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori (giusta causa) il reintegro sul posto di lavoro del nostro collega assurdamente e ingiustamente licenziato il 21 gennaio 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giudice dottoressa Daniela Bracci ha convocato una nuova udienza per il prossimo 30 aprile, ore 11.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1 marzo Il nostro collega non percepirà più nemmeno la modesta indennità di disoccupazione prevista per i lavoratori ultracinquantenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come già concordato in precedenti riunioni, il comitato ha deciso di far partire una raccolta di fondi per assicurare al nostro collega una solidarietà fattiva e la possibilità di contare su un minimo di reddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riunione deciderà le modalità della raccolta a cui tutti potranno contribuire a partire da questo natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che le spese legali sostenute da Sandro vengono coperte grazie al contributo della cassa di solidarietà dei ferrovieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Partecipate numerosi*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMITATO PER IL REINTEGRO DI SANDRO GIULIANI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-4891404534014108939?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/4891404534014108939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=4891404534014108939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4891404534014108939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4891404534014108939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/prossima-riunione-del-comitato-per-il.html' title='Prossima riunione del comitato per il reintegro di Sandro Giuliani'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-6119108182791830157</id><published>2011-12-18T20:07:00.000+01:00</published><updated>2011-12-18T20:08:45.010+01:00</updated><title type='text'>CASO AMIANTO AL TEATRO DI ALESSANDRIA: TUTTI PROSCIOLTI. VERGOGNA!</title><content type='html'>(DAL SITO DEL GIORNALE 'IL PICCOLO' DI ALESSANDRIA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caso amianto, tutti prosciolti Alessandria, 16/12/2011 — Sentenza di non luogo a procedere per Elvira Mancuso, presidente Fondazione Tra, Lorenzo Repetto, consigliere in rappresentanza dell’Amag, Gianni Cazzulo, presidente Collegio revisori conti, e Paola Bonzano, assessore comunale alla cultura di Valenza. Il giudice dell’udienza preliminare, Alessia Solombrino, ha prosciolto i quattro amministratori, difesi dagli avvocati Roberto Cavallone e Sara Ongaro, Piero Monti, Luca Gastini e due legali del foro di Milano.&lt;br /&gt;L’inchiesta per le polveri sottili d’amianto disperse a teatro dopo i lavori di bonifica nel locale caldaie è arrivata al giro di boa. I quattro erano accusati di abuso d’ufficio. La Mancuso, inoltre, secondo l’accusa non aveva vigilato sulla sospensione dell’attività essendo in corso lavori di rimozione di amianto, finendo nei guai anche per una contravvenzione in materia di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandria, 18 dicembre 2011&lt;br /&gt;Stefano Ghio rete nazionale sicurezza sul lavoro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-6119108182791830157?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/6119108182791830157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=6119108182791830157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6119108182791830157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6119108182791830157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/caso-amianto-al-teatro-di-alessandria.html' title='CASO AMIANTO AL TEATRO DI ALESSANDRIA: TUTTI PROSCIOLTI. VERGOGNA!'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-3584643263358795238</id><published>2011-12-16T14:03:00.001+01:00</published><updated>2011-12-16T14:05:57.332+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale da chi non vuole "pacchi" a Casale Monferrato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-KiTxNGTyOlI/TutB7IgbxEI/AAAAAAAAAGA/aAIxROEwwOg/s1600/albero1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-KiTxNGTyOlI/TutB7IgbxEI/AAAAAAAAAGA/aAIxROEwwOg/s400/albero1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686711438636991554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate girare su internet e fra i vostri conoscenti, e oggi tutti in&lt;br /&gt;Comune alle 20.30 ad augurare Buon Natale al Consiglio Comunale di&lt;br /&gt;Casale che si vuole ritirare dal Processo in cambio di denaro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Voci della Memoria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-3584643263358795238?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/3584643263358795238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=3584643263358795238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3584643263358795238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3584643263358795238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/buon-natale-da-chi-non-vuole-pacchi.html' title='Buon Natale da chi non vuole &quot;pacchi&quot; a Casale Monferrato'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-KiTxNGTyOlI/TutB7IgbxEI/AAAAAAAAAGA/aAIxROEwwOg/s72-c/albero1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-9016976737722250703</id><published>2011-12-15T09:29:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T09:32:21.552+01:00</updated><title type='text'>Trieste, una testimonianza che trasforma il ns dolore in lotta</title><content type='html'>----- Original Message -----&lt;br /&gt;From: "ERIKA INNENDORFER" &lt;einnendo@yahoo.it&gt;&lt;br /&gt;To: "Rete nazionale femminista" &lt;sommosse@inventati.org&gt;&lt;br /&gt;Sent: Wednesday, December 14, 2011 1:33 PM&lt;br /&gt;Subject: Re: [Sommosse] una testimonianza che trasforma il ns dolore in lotta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toccante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erika&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: genisardo &lt;genisardo@libero.it&gt;&lt;br /&gt;A: rete Sommosse &lt;sommosse@inventati.org&gt;&lt;br /&gt;Inviato: Mercoledì 14 Dicembre 2011 12:51&lt;br /&gt;Oggetto: [Sommosse] una testimonianza che trasforma il ns dolore in lotta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Care Sommosse&lt;br /&gt;a Trieste è morto Francesco,questa testimonianza di Stefano, ci aiuta a capire come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un caro saluto geni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS la foto, a cui Stefano fa riferimento, mostra la struttura che si è accartocciata sopra i corpi degli operai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ERa il 2004 0 5: concerto di Vasco Rosii a Grado e mostrando questa foto al &lt;br /&gt;responsabile Azalea Promotion CERCAVO DI FARGLI CAPIRE che sbagliava, l' &lt;br /&gt;andazzo era anche dai più profani visibilmente pericoloso, ero stato assunto &lt;br /&gt;come tuttofare in aiuto al catering ed avevo anche il compito di portare col &lt;br /&gt;mio furgone da ts a grado alcuni lavoratori; ogni mattina mi prodigavo nell' &lt;br /&gt;informarli sui loro diritti e prendevo in giro quelli che si qualificavano &lt;br /&gt;operai facendo dei distinguo: uomo di fatica, facchino , eletrricista,scaf, &lt;br /&gt;grafer, attrezzista, operai, scherzando cercavo di dargli input. Per legge &lt;br /&gt;il datore di lavoro deve fornirti guanti, elmetto, scarpe antinfortunistiche &lt;br /&gt;(puntale in ferro, suola di gomma spessa,...)e informarti dei rischi ed è &lt;br /&gt;buonsenso esser protetti specialmente in lavori come questi dove ti è &lt;br /&gt;chiesto non solo di far bene ma veloce e l'errore umano, il cedimento &lt;br /&gt;strutturale e purtroppo una variabile da considerare. Cercavo di far&lt;br /&gt; capire che non si può far la cresta su certi costi visto poi che sono &lt;br /&gt;totalmente deducibili è anche sciocco, da sprovveduti : più costi certi hai &lt;br /&gt;e più conosci i tuoi limiti e più essi ti apparterranno e così potrai &lt;br /&gt;prodigarti nella ricerca e magari assumerai quelli che si presentano con le &lt;br /&gt;scarpe antinfortunistische ai piedi se proprio devi risparmiare e lo &lt;br /&gt;studente lo lascerai a casa. Mi fu detto di nun far er finto sindacalista &lt;br /&gt;visto quello che prendevo e da allora non ho più lavorato a Ts . Nell' &lt;br /&gt;ultimo lavoro che ho fatto a Milano quando scaricavano le attrezzature: l' &lt;br /&gt;autista giustamente riposava in cabina, un mulettista con patentino &lt;br /&gt;scaricava, due facchini lo aiutavano, 2 uomini di fatica stivavano in studio &lt;br /&gt;l' attrezzatura con la supervisione di uno della ditta di noleggio che &lt;br /&gt;verificava tutto il materiale, americane comprese e io ero li: occhi della &lt;br /&gt;produzione se fosse servito...ma a Ts non se pol!&lt;br /&gt;Lorenzo Jovanotti Cherubini verifica di più l'insieme nel tuo ambiente di &lt;br /&gt;lavoro dove per darvi Milioni di euro si fa la cresta su certa attrezzatura, &lt;br /&gt;solo così potrai assolverti.&lt;br /&gt;Mi sento da schifo a non aver fatto di più e io chiedo scusa alla famiglia &lt;br /&gt;di Francesco e a te: paolo rizzi che mi dicesti:" che di morti di fame all' &lt;br /&gt;università era pieno e che n'altro col furgone si trovava..." Vergognatevi e &lt;br /&gt;spero che un tribunale ti condanni almeno per la totale assenza di etica del &lt;br /&gt;lavoro !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STEFANO LASPERANZA&lt;br /&gt;_______________________________________________&lt;br /&gt;Sommosse mailing list&lt;br /&gt;Sommosse@inventati.org&lt;br /&gt;https://www.autistici.org/mailman/listinfo/sommosse&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-9016976737722250703?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/9016976737722250703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=9016976737722250703' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/9016976737722250703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/9016976737722250703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/trieste-una-testimonianza-che-trasforma.html' title='Trieste, una testimonianza che trasforma il ns dolore in lotta'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-8633179843604393512</id><published>2011-12-15T09:27:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T09:28:33.371+01:00</updated><title type='text'>SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS ! - NEWSLETTER N.99 DEL 14/12/11</title><content type='html'>SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS ! - NEWSLETTER N.99 DEL 14/12/11&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo numero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         Obbligo di fornitura ai lavoratori dei DPI e valenza legale delle &lt;br /&gt;procedure di un sistema di gestione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         Basta di indignarsi se si muore per 5 euro l' ora !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         Intervista a Raffaele Guariniello su salute e sicurezza sul lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         Sui requisiti dell' autonomia del lavoratore autonomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         La sicurezza durante la manutenzione: valutazione dei rischi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invito ancora tutti i compagni della mia mailing list che riceveranno queste notizie a diffonderle in tutti i modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La diffusione è gradita e necessaria. L' obiettivo è quello di diffondere il &lt;br /&gt;più possibile cultura della sicurezza e consapevolezza dei diritti dei &lt;br /&gt;lavoratori a tale proposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' unica preghiera, per gli articoli firmati da me, è quella di citare la &lt;br /&gt;fonte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Marco Spezia - sp-mail@libero.it"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIFFONDETE &amp; KNOW YOUR RIGHTS !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Spezia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OBBLIGO DI FORNITURA AI LAVORATORI DEI DPI E VALENZA LEGALE DELLE PROCEDURE &lt;br /&gt;DI UN SISTEMA DI GESTIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE CONSULENZE DI SICUREZZA - KNOW YOUR RIGHTS ! - N.19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sapete, uno degli obiettivi del progetto SICUREZZA - KNOW YOUR RIGHTS ! &lt;br /&gt;è anche quello di fornire consulenze gratuite a tutti coloro che ne fanno &lt;br /&gt;richiesta, su tematiche relative a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando è nato il progetto ho ricevuto decine di richieste e devo dire che &lt;br /&gt;per me è stato motivo di orgoglio poter contribuire con le mie risposte a &lt;br /&gt;fare chiarezza sui diritti del lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra doveroso condividere con tutti quelli che hanno la pazienza di &lt;br /&gt;leggere le mie newsletters, queste consulenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esse trattano di argomenti vari sulla materia e possono costituire un' utile &lt;br /&gt;fonte di informazione per tutti coloro che hanno a che fare con casi simili &lt;br /&gt;o analoghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente per evidenti motivi di riservatezza ometterò il nome delle &lt;br /&gt;persone che mi hanno chiesto chiarimenti e delle aziende coinvolte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Spezia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUESITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Marco,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oggi la mia azienda ne ha inventata una nuova con la complicità del RLS &lt;br /&gt;compiacente, che ancora non siamo riusciti a far dimettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una lettera, fatta firmare ai lavoratori per ricevuta, l' azienda &lt;br /&gt;comunica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In ottemperanza a quanto disposto dall' articolo 18, comma 1, lettera d) e &lt;br /&gt;dall' articolo 77 del D.Lgs.81/08 e s.m.i., in riferimento alle esigenze &lt;br /&gt;personali evidenziate da taluni lavoratori in occasione di fornitura dei &lt;br /&gt;DPI, con specifico riferimento alle calzature antinfortunistiche, e &lt;br /&gt;acquisito parere favorevole da parte di tutte le componenti del Servizio &lt;br /&gt;Prevenzione e Protezione aziendale, con la presente la informiamo che a &lt;br /&gt;partire dalla data odierna ogni lavoratore avrà la possibilità di procedere &lt;br /&gt;all' acquisto della calzatura antinfortunistica, qualora il medico &lt;br /&gt;competente aziendale abbia formulato un giudizio di idoneità alla mansione &lt;br /&gt;con prescrizione di adozione di calzatura antinfortunistica personalizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con riferimento a quanto sopra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        il lavoratore sarà libera di servirsi presso punto vendita di suo &lt;br /&gt;piacimento o dal fornitore aziendale, purché la calzatura sia prevista delle &lt;br /&gt;caratteristiche previste dall' articolo 76 del D.L.gs.81/08;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        il lavoratore provvederà autonomamente a recarsi presso il punto &lt;br /&gt;vendita per l' acquisto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        il lavoratore riceverà un massimo di 50 euro di rimborso per spesa &lt;br /&gt;sostenuta, se provvisto di regolare fattura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presente procedura è da considerarsi quale parte integrante del sistema &lt;br /&gt;di gestione della sicurezza sul lavoro SGSL della nostra azienda."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica non si tiene conto di chi ha problemi di salute nel portare le &lt;br /&gt;scarpe antinfortunistiche e si pone un limite di spesa al loro acquisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l' azienda la scarpa personalizzata e solo uno sfizio di moda del &lt;br /&gt;lavoratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora ci muoveremo con il sindacato. La tua relazione fatta in precedenza è &lt;br /&gt;molto chiara, e significativa [vedi mia newsletter del 29/06/11 - N.d.R.], &lt;br /&gt;ma vorrei ancora un tuo parere, soprattutto sul finale della lettera dell' &lt;br /&gt;azienda, che dice che la procedura è da considerarsi parte integrante del &lt;br /&gt;sistema di gestione della sicurezza aziendale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che il lavoratore ha firmato per ricevuta della consegna della &lt;br /&gt;lettera, questo pone qualche vincolo insuperabile ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISPOSTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto la tua azienda ammette implicitamente nella lettera che l' &lt;br /&gt;idoneità con prescrizione impartita dal medico competente ("calzatura &lt;br /&gt;antinfortunistica personalizzata") può essere risolta solo scegliendo una &lt;br /&gt;calzatura, comunque disponibile sul mercato, adeguata alle esigenze &lt;br /&gt;ergonomiche del singolo lavoratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto non sussiste un problema di non idoneità totale espressa dal medico &lt;br /&gt;in merito all' uso delle scarpe (che potrebbe comportare problemi), ma di &lt;br /&gt;idoneità con prescrizione, risolvibile appunto comprando le scarpe giuste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi la tua azienda cita giustamente l' articolo 18, comma 1, lettera d) e l' &lt;br /&gt;articolo 77 del D.Lgs.81/08.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo allora bene cosa impongono tali articoli (entrambi sono obblighi a &lt;br /&gt;carico del datore di lavoro o del dirigente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' articolo 18, comma 1, lettera d) stabilisce che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il datore di lavoro e i dirigenti [...] devono fornire ai lavoratori i &lt;br /&gt;necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il &lt;br /&gt;responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico &lt;br /&gt;competente, ove presente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violazione dell' articolo 18, comma 1, lettera d) da parte di datore di &lt;br /&gt;lavoro o dirigenti è sanzionata penalmente dall' articolo 55, comma 5, &lt;br /&gt;lettera d) con l' arresto da due a quattro mesi o con l' ammenda da 1.500 a &lt;br /&gt;6.000 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' articolo 77, in particolare al comma 3, stabilisce che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il datore di lavoro, sulla base delle indicazioni del decreto di cui all' &lt;br /&gt;articolo 79, comma 2, [cioè il decreto del Ministro del lavoro e della &lt;br /&gt;previdenza sociale del 2 maggio 2001] fornisce ai lavoratori DPI conformi ai &lt;br /&gt;requisiti previsti dall' articolo 76".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La violazione dell' articolo 77, comma 3 da parte di datore di lavoro o &lt;br /&gt;dirigenti è sanzionata penalmente dall' articolo 87, comma 2, lettera d) con &lt;br /&gt;l' arresto da tre a sei mesi o con l' ammenda da 2.500 a 6.400 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora "fornire ai lavoratori DPI" vuole dire acquistare e consegnare i DPI al &lt;br /&gt;lavoratore. Il lavoratore non deve comprarsi da solo i DPI e se lo fa deve &lt;br /&gt;essere rimborsato integralmente indipendentemente dal costo dei DPI, in &lt;br /&gt;quanto l' obbligo di fornire i DPI è a totale carico dell' azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre tali DPI devono essere conformi ai requisiti previsti dall' articolo &lt;br /&gt;76 (tra l' altro richiamato esplicitamente nella comunicazione), che, tra le &lt;br /&gt;altre cose, impone al comma 2, lettera c) che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I DPI devono tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del &lt;br /&gt;lavoratore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e questo evidentemente a prescindere dal loro costo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porre un limite di spesa nell' acquisto di DPI è del tutto illegale in &lt;br /&gt;quanto vincola il lavoratore nella scelta di DPI che, a causa della &lt;br /&gt;limitazione di spesa, potrebbero non essere più conformi ai requisiti dell' &lt;br /&gt;articolo 76.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porre un limite di spesa nell' acquisto di DPI equivale quindi a non &lt;br /&gt;fornirli di fatto al lavoratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come è illegale costringere il lavoratore a recarsi presso il &lt;br /&gt;fornitore, a meno che questo non avvenga in orario di lavoro e con mezzi &lt;br /&gt;messi a disposizione dell' azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho poi capito se la tua azienda ha definito le esatte caratteristiche &lt;br /&gt;delle calzature che il lavoratore deve comprare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta infatti che la tua azienda dica al lavoratore che le scarpe devono &lt;br /&gt;essere conformi ai requisiti dell' articolo 76, ma deve dire anche e &lt;br /&gt;soprattutto a quale classe di protezione (così come definita dalla norma UNI &lt;br /&gt;EN 345:1994 + A1:1998: ad esempio classe S1, S1P, ecc.) devono essere &lt;br /&gt;conformi le scarpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine per quanto riguarda il sistema di gestione della sicurezza e le &lt;br /&gt;procedure in esso contenute, essi non possono in nessun modo essere &lt;br /&gt;contrario ai principi stabiliti dalle leggi dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua azienda cita come sistema di gestione il SGSL e non può che riferirsi &lt;br /&gt;al sistema SGSL (Sistema di Gestione della salute e Sicurezza sul Lavoro) &lt;br /&gt;UNI-INAIL del 28 settembre 2001, citato dall' articolo 30, comma 5 del &lt;br /&gt;D.Lgs.81/08:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale &lt;br /&gt;definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione &lt;br /&gt;della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al &lt;br /&gt;British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui &lt;br /&gt;al presente articolo per le parti corrispondenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene nella premessa della Linea guida UNI-INAIL relative al sistema SGSL è &lt;br /&gt;chiaramente specificato che "Il SGSL definisce le modalità per individuare, &lt;br /&gt;all' interno della struttura organizzativa aziendale, le responsabilità, le &lt;br /&gt;procedure, i processi e le risorse per la realizzazione della politica &lt;br /&gt;aziendale di prevenzione, nel rispetto delle norme di salute e sicurezza &lt;br /&gt;vigenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto la stessa Linea Guida dell' ente che ha definito il sistema SGSL &lt;br /&gt;(UNI-INAIL) pone come vincolo a tutto il sistema di gestione, e quindi alle &lt;br /&gt;procedure in esso contenute, la totale rispondenza dello stesso a quanto &lt;br /&gt;stabilito dalle leggi statali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi se la procedura di assegnazione dei DPI citata dalla tua azienda &lt;br /&gt;nella lettera consegnata ai lavoratori è parte integrante del SGSL e tale &lt;br /&gt;procedura è contraria (come sopra detto) alle norme di salute e sicurezza &lt;br /&gt;vigenti, la procedura stessa e tutto la parte di SGSL relativa non hanno &lt;br /&gt;nessuna validità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di conseguenza non ha nessuna validità ogni documento che deriva da tale &lt;br /&gt;SGSL, anche se firmato dal lavoratore (a proposito: il lavoratore è stato &lt;br /&gt;informato e informato sui contenuti e sulle conseguenze che ne derivano dal &lt;br /&gt;sistema di gestione ?!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto in altri termini il SGSL non può sostituire le leggi dello stato, ma &lt;br /&gt;semmai le deve integrare fornendo un supporto organizzativo per il loro &lt;br /&gt;rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Linea Guida UNI-INAIL su SGSL (due files) è scaricabile agli indirizzi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.inail.it/cms/sicurezzasullavoro/gestionesic/sicurezza/sgsl_1.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.inail.it/cms/sicurezzasullavoro/gestionesic/sicurezza/sgsl_2.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guida operativa sulla Linea Guida UNI-INAIL su SGSL è scaricabile all' &lt;br /&gt;indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.inail.it/cms/sicurezzasullavoro/gestionesic/sgsl_guida_operativapdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbraccio !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BASTA DI INDIGNARSI SE SI MUORE PER 5 EURO L' ORA !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal blog di Samanta di Persio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://sdp80.wordpress.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia è così se si vuole lavorare, per un lavoratore che rifiuta di &lt;br /&gt;essere sottopagato e/o sfruttato, una moltitudine di italiani, e non, è &lt;br /&gt;pronta ad accettare quel ricatto, perché altrimenti il lavoro va all' &lt;br /&gt;estero, Marchionne docet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne di Barletta sono morte per 3 euro e 95 centesimi l' ora, erano in &lt;br /&gt;nero, perfino Napolitano si è scosso, come fanno i bambini piccoli quando si &lt;br /&gt;spaventano, ma non mi risulta che sia andato al loro funerale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno mi ha detto che non è prerogativa del Presidente della Repubblica &lt;br /&gt;andare ai funerali di chi muore sul lavoro, forse bisogna apprezzare il suo &lt;br /&gt;gesto quando presenzia le morti dei soldati italiani che hanno perso la vita &lt;br /&gt;in Afghanistan ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel rifinanziamento delle missioni all' estero deve esserci computato anche &lt;br /&gt;il costo dei funerali di Stato, con tanto di spesa per gli spostamenti delle &lt;br /&gt;cariche istituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia la maggior parte dei giovani non sono figli di Craxi, Bossi, Di &lt;br /&gt;Pietro &amp; co i quali si sono dati alla politica con la garanzia di avere un &lt;br /&gt;posto di privilegio perché hanno le spalle coperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti studenti, come Francesco Pinna, lavorano per pesare il meno possibile &lt;br /&gt;sul bilancio familiare, prendono una miseria che a malapena permette loro di &lt;br /&gt;pagarsi un posto letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa situazione non è un' eccezione, ma è il risultato di leggi volute da &lt;br /&gt;chi governa. Se non si lavora a nero, esistono tipologie contrattuali, &lt;br /&gt;previste dalla Legge 30, dove non si scappa: la paga oraria è misera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è anche il risultato di un sindacato concentrato a fare carriera &lt;br /&gt;personale: vedi Bertinotti, Cofferati, Polverini: noti per il salto di &lt;br /&gt;qualità in stipendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta di indignarsi è ora di agire. Bisognerebbe intervenire sui versanti: &lt;br /&gt;formazione, controllo, certezza della pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoratori e imprenditori devono fare corsi di formazione VERI: bisogna &lt;br /&gt;spiegare loro l' importanza dell' utilizzo dei dispositivi di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso i corsi si riducono all' apposizione di una firma. Qualora i &lt;br /&gt;dispositivi di sicurezza fossero obsoleti è lo Stato che deve occuparsi di &lt;br /&gt;ricerca e finanziamento, il lavoro è la colonna portante dell' economia di &lt;br /&gt;un Paese non possiamo permetterci di perderli proprio sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ASL è l' organo deputato a fare ispezioni nelle aziende attraverso i &lt;br /&gt;tecnici della prevenzione, ma ha carenza di personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si stima che ogni impresa può avere un controllo ogni 33 anni. Se poi &lt;br /&gt;aggiungiamo che ogni impresa ha una durata media di 15 anni, il conto è &lt;br /&gt;presto fatto: gli imprenditori sanno perfettamente che la probabilità di un &lt;br /&gt;controllo è molto bassa, accettano il rischio di una sanzione, perché è &lt;br /&gt;inferiore al costo della sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tasto più dolente è la giustizia, anche per gli infortuni sul lavoro si &lt;br /&gt;tratta di malagiustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella migliore delle ipotesi le pene che vengono comminate ai responsabili &lt;br /&gt;sono molto basse, anche quando vengono manomessi i sistemi di sicurezza, per &lt;br /&gt;velocizzare la produzione, il reato contestato è omicidio colposo, invece si &lt;br /&gt;tratterebbe di omicidio doloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti imprenditori sono incensurati quindi spesso vengono condannati con la &lt;br /&gt;sospensione della pena. Ci sono casi in cui addirittura i reati si &lt;br /&gt;prescrivono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2011 abbiamo superato le morti sul lavoro avvenute nel 2010, 2009 e &lt;br /&gt;perfino 2008. Se conteggiamo le morti sulla strada ed in itinere, i &lt;br /&gt;lavoratori e le lavoratrici, che hanno perso la vita per sostentare se &lt;br /&gt;stessi e la propria famiglia, sono oltre 1100 (dato dell' Osservatorio &lt;br /&gt;Indipendente di Bologna).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il fallimento politico e sindacale in un Paese che viene definito &lt;br /&gt;civile e democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Presidente della Repubblica potrebbe proporre la difesa a carico dello &lt;br /&gt;Stato, i familiari delle vittime spesso spendono migliaia di euro per non &lt;br /&gt;avere giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firma l' appello "Non chiamatele più morti bianche !"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.articolo21.org/104/appello/non-chiamatele-piu-morti-bianche.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERVISTA A RAFFAELE GUARINIELLO SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: AMBIENTE E LAVORO http://www.amblav.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Rino Pavanello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual' è il suo giudizio sulla "Sentenza Thyssen" ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza depositata oggi è la degna, eccezionale conclusione di uno dei &lt;br /&gt;processi in assoluto più importanti mai celebrati nel nostro Paese e non &lt;br /&gt;solo nel nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual' è l' insegnamento maggiore che ne possiamo trarre dalla "Sentenza &lt;br /&gt;Thyssen" ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimostra almeno cinque fatti positivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.  la giustizia può dare risposte straordinarie alle istanze di tutela &lt;br /&gt;della dignità e dei diritti dei cittadini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.  al centro dell' attenzione è ormai giunta la politica aziendale della &lt;br /&gt;sicurezza: come ci invita a fare la Corte di Cassazione, dobbiamo entrare &lt;br /&gt;nelle stanze dei consigli di amministrazione, per scoprire le scelte &lt;br /&gt;aziendali di fondo che portano agli infortuni, ai disastri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.  è preziosa la partecipazione popolare all' amministrazione della &lt;br /&gt;giustizia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.  è indispensabile fare le indagini con rapidità, per non incorrere nella &lt;br /&gt;devastante prescrizione dei reati, e, a questo scopo, è irrinunciabile un' &lt;br /&gt;organizzazione specializzata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. è determinante la scelta fatta dalle nostre leggi: quella di puntare, non &lt;br /&gt;solo sulla responsabilità penale degli amministratori, ma anche sulla &lt;br /&gt;responsabilità diretta delle stesse società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono aspetti che ritiene negativi o preoccupanti per la salute e la &lt;br /&gt;sicurezza sul lavoro ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra tanti fatti positivi, fa ancor più spicco un fatto negativo che mi &lt;br /&gt;permetto di segnalare anche al Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scadenza del 31 dicembre 2011 si avvicina inesorabilmente: nell' ambito &lt;br /&gt;del nostro Gruppo chiamato ad occuparsi di infortuni, malattie &lt;br /&gt;professionali, disastri, sei Sostituti dovranno cambiare gruppo nell' &lt;br /&gt;immediato, un settimo poco più in là nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l' anno prossimo ci attendono impegni molteplici e severi. Basti pensare &lt;br /&gt;ad alcune scadenze incombenti: le fasi successive di Eternit, Thyssen, &lt;br /&gt;Darwin; i tanti procedimenti penali che coinvolgono i tumori professionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per di più, uno strumento unico come l' Osservatorio sui cancri &lt;br /&gt;occupazionali realizzato presso la nostra Procura continua a far emergere &lt;br /&gt;realtà aziendali caratterizzate da allarmanti epidemie tumorali &lt;br /&gt;(globalmente, ad oggi, abbiamo dovuto svolgere indagini notoriamente &lt;br /&gt;complesse e laboriose su 25.632 casi di tumore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa prospettiva, il nostro Gruppo rischia di subire un collasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono immaginabili le conseguenze dirompenti prodotte dal previsto ricambio &lt;br /&gt;di Sostituti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conseguenze due volte dirompenti: perché i nuovi Colleghi destinati ad &lt;br /&gt;inserirsi nel Gruppo, pur di eccezionale bravura, avranno necessità di tempi &lt;br /&gt;non brevi per acquisire l' indispensabile esperienza e professionalità &lt;br /&gt;specifiche; e perché i Colleghi destinati ad allontanarsi dal Gruppo faranno &lt;br /&gt;forzatamente mancare quelle conoscenze ed operatività maturate negli anni e &lt;br /&gt;irrinunciabili per il raggiungimento degli obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SUI REQUISITI DELL' AUTONOMIA DEL LAVORATORE AUTONOMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: http://www.puntosicuro.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno 13 - numero 2758 di lunedì 12 dicembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' affidamento in appalto ad un lavoratore autonomo è tale se lo stesso è &lt;br /&gt;fornito delle attrezzature e dell' organizzazione necessarie per svolgere il &lt;br /&gt;proprio lavoro in assoluta autonomia e senza alcuna ingerenza da parte del &lt;br /&gt;committente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentenza n. 8252 del 2 marzo 2011 della Sezione IV della Cassazione Penale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commento a cura di Gerardo Porreca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoratore autonomo è tale se è fornito delle attrezzature e della &lt;br /&gt;organizzazione necessarie per assumere il lavoro in appalto e svolgerlo in &lt;br /&gt;assoluta autonomia in mancanza della quale lo stesso è da considerarsi &lt;br /&gt;sostanzialmente quale lavoratore che opera alle dipendenze del committente. &lt;br /&gt;E' quanto emerge dalla lettura di questa sentenza della Corte di Cassazione &lt;br /&gt;penale la quale precisa anche, nel ribadire quanto già spesso sostenuto &lt;br /&gt;nella giurisprudenza consolidata, che nel caso di un appalto il committente &lt;br /&gt;è sollevato dai relativi obblighi soltanto ove i lavori siano appaltati per &lt;br /&gt;intero cosicché non possa esservi nessuna ingerenza da parte dello stesso &lt;br /&gt;committente nei confronti dell' appaltatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CASO E L' IMPUTAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale ha ritenuto il coordinatore per la sicurezza nonché progettista &lt;br /&gt;e direttore dei lavori per quanto riguarda la costruzione di un capannone &lt;br /&gt;nonché il legale rappresentante dell' impresa appaltatrice colpevoli del &lt;br /&gt;delitto di lesioni personali colpose gravi commesse, con violazione delle &lt;br /&gt;norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, in pregiudizio di un &lt;br /&gt;subappaltatore e li ha condannati, rispettivamente, alla pena di un mese e &lt;br /&gt;di due mesi di reclusione ed al risarcimento del danno in favore della parte &lt;br /&gt;civile costituita. La Corte di Appello ha successivamente confermata la &lt;br /&gt;sentenza del Tribunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era successo che l' infortunato nell' eseguire lavori di &lt;br /&gt;impermeabilizzazione e di coibentazione della copertura di un capannone, &lt;br /&gt;parte dei quali gli erano stati affidati in subappalto, era precipitato da &lt;br /&gt;un' altezza di circa 12 metri, passando attraverso un lucernario esistente &lt;br /&gt;sulla copertura, riportando gravi lesioni. Secondo l' accusa, condivisa dai &lt;br /&gt;giudici del merito, i due imputati, in cooperazione tra di loro, avevano &lt;br /&gt;cagionato al lavoratore le gravi lesioni per colpa generica e specifica, &lt;br /&gt;quest' ultima costituita, secondo quanto risulta dal capo d' imputazione, &lt;br /&gt;dalla violazione dell' articolo 5, comma 1, lettera b) del D.Lgs.494/96 e &lt;br /&gt;dell' articolo 68 del D.P.R.164/56, non avendo gli stessi provveduto a &lt;br /&gt;munire e/o a vigilare affinché le aperture presenti sulla copertura, in &lt;br /&gt;particolare quella attraverso la quale era precipitato il lavoratore, &lt;br /&gt;fossero munite di parapetto e tavola ferma piede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RICORSO E LE MOTIVAZIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avverso tale sentenza della Corte di Appello i due imputati hanno fatto &lt;br /&gt;ricorso alla Corte di Cassazione chiedendone l' annullamento. Il &lt;br /&gt;coordinatore direttore dei lavori, in relazione al comportamento dell' &lt;br /&gt;infortunato che non aveva fatto uso nella circostanza di cintura di &lt;br /&gt;sicurezza, ha posto in evidenza che lo stesso lavorava in cantiere non come &lt;br /&gt;lavoratore subordinato, ma come prestatore d' opera autonomo. Analogamente &lt;br /&gt;il rappresentante legale della ditta appaltatrice ha contestata una erronea &lt;br /&gt;applicazione nella circostanza della legge penale non avendo la Corte di &lt;br /&gt;Appello tenuto conto dell' esistenza di un regolare contratto di appalto tra &lt;br /&gt;la ditta appaltatrice ed il lavoratore infortunato con il quale erano stati &lt;br /&gt;regolati i rapporti tra le parti. Lo stesso ha fatto notare, altresì, che &lt;br /&gt;anche l' infortunato aveva sostenuto nella fase dibattimentale di essersi &lt;br /&gt;reso autonomo per guadagnare di più e di aver lavorato in tale veste sia per &lt;br /&gt;l' imputato che per altri committenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE DECISIONI DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi i ricorsi sono stati rigettati dalla Corte di Cassazione la quale, &lt;br /&gt;con riferimento alla posizione del lavoratore infortunato, ha fatto &lt;br /&gt;osservare che la Corte di Appello aveva negata l' esistenza di un vero e &lt;br /&gt;proprio contratto di subappalto tra l' imputato e l' operaio infortunato, &lt;br /&gt;avendo considerato lo stesso un prestatore d' opera del tutto parificabile a &lt;br /&gt;un lavoratore dipendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tale conclusione la Corte territoriale era pervenuta alla stregua delle &lt;br /&gt;risultanze probatorie acquisite in atti, dalle quali era emerso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         che l' infortunato era titolare di un' impresa individuale priva &lt;br /&gt;di dipendenti nonché, secondo quanto accertato dall' ispettore che ha &lt;br /&gt;compiuto le indagini, del tutto privo delle attrezzature necessarie per &lt;br /&gt;assumere il subappalto e svolgere il proprio lavoro in assoluta autonomia, &lt;br /&gt;circostanza che ha trovato anche conferma con quanto riferito dall' operaio &lt;br /&gt;infortunato che ha dichiarato di avere avuto dall' appaltatore le &lt;br /&gt;attrezzature ed il materiale necessario all' esecuzione dei lavori;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         che in una nota inviata al committente dall' appaltatore imputato &lt;br /&gt;lo stesso ha chiarito la natura del rapporto intercorrente tra lo stesso ed &lt;br /&gt;il lavoratore autonomo il quale è stato chiamato d' urgenza non ad assumere &lt;br /&gt;in prima persona la responsabilità dei lavori a lui commissionati, bensì ad &lt;br /&gt;affiancarsi a esso nell' esecuzione degli stessi, nota nella quale gli &lt;br /&gt;stessi giudici hanno ravvisato una ulteriore conferma della posizione di &lt;br /&gt;lavoratore dipendente sostanzialmente ricoperta, nell' occasione, dall' &lt;br /&gt;infortunato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-         che il contratto sottoscritto dalle due parti, prodotto in atti, &lt;br /&gt;risalente all' anno precedente, riguardava un altro cantiere ed altre &lt;br /&gt;lavorazioni, e dunque non poteva essere riferito ai lavori ed al cantiere &lt;br /&gt;oggetto del procedimento per cui allo stesso non si poteva attribuire alcun &lt;br /&gt;valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In caso di subappalto", ha affermato la Sezione IV, "il subcommittente è &lt;br /&gt;sollevato dai relativi obblighi soltanto ove i lavori siano subappaltati per &lt;br /&gt;intero, cosicché non possa più esservi alcuna ingerenza da parte dello &lt;br /&gt;stesso nei confronti del subappaltatore", condizione quest' ultima non &lt;br /&gt;riscontrata nel caso in esame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur volendo ritenersi esistente un regolare contratto di subappalto, ha &lt;br /&gt;proseguito la suprema Corte, già solo il chiaro contenuto della nota inviata &lt;br /&gt;dall' appaltatore al committente, con l' espresso riferimento dell' &lt;br /&gt;affiancamento del subappaltatore all' impresa appaltatrice, e la stessa &lt;br /&gt;interdipendenza dei lavori svolti dagli stessi hanno indicato la condizione &lt;br /&gt;di subordinazione dell' infortunato all' imputato, quantomeno sotto il &lt;br /&gt;profilo organizzativo il che ha implicato necessariamente una ingerenza &lt;br /&gt;dell' appaltatore nella complessiva organizzazione e nell' esecuzione dei &lt;br /&gt;lavori eseguiti dall' infortunato facendo assumere quindi all' appaltatore &lt;br /&gt;una precisa posizione di garanzia nei suoi confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la presenza del resto di un formale contratto di subappalto, ha ancora &lt;br /&gt;sostenuto la Sezione IV, non avrebbe consentito comunque all' imputato di &lt;br /&gt;eludere le proprie responsabilità potendo una tale esclusione "configurarsi &lt;br /&gt;solo nel caso in cui al subappaltatore fosse stata affidata l' esecuzione di &lt;br /&gt;lavori, pur determinati e circoscritti, da svolgersi in piena ed assoluta &lt;br /&gt;autonomia organizzativa e dirigenziale rispetto all' appaltatore sub &lt;br /&gt;committente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva, ha concluso la suprema Corte, al titolare della ditta, che &lt;br /&gt;aveva in parte subappaltato al lavoratore infortunato i lavori di &lt;br /&gt;impermeabilizzazione e coibentazione del capannone, spettava di intervenire &lt;br /&gt;per mettere in sicurezza il luogo di lavoro a garanzia dell' incolumità di &lt;br /&gt;tutti i lavoratori intenti a svolgere le mansioni loro affidate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza dell' apertura sul tetto ove erano in corso i lavori &lt;br /&gt;subappaltati era, peraltro, immediatamente percepibile, così come il forte &lt;br /&gt;rischio che qualcuno, intento al proprio lavoro, potesse finirvi dentro e &lt;br /&gt;precipitare al suolo e quindi all' imputato, titolare della ditta che aveva &lt;br /&gt;subappaltato i lavori in corso sul tetto spettava, in prima battuta, di &lt;br /&gt;intervenire per mettere in sicurezza l' apertura verso il vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sentenza n. 8252 del 2 marzo 2011 della Sezione IV della Corte di &lt;br /&gt;Cassazione Penale è scaricabile all' indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://wzeu.search-results.com/r?t=p&amp;d=apn&amp;s=zit&amp;c=a&amp;app=aoth&amp;l=dis&amp;o=APN10097&amp;sv=0a652927&amp;ip=9710aff8&amp;id=6467A7EEB0C780AE1DEE4825D608D7DD&amp;q=Sentenza+n.+8252+del+2+marzo+2011+&amp;p=1&amp;qs=121&amp;ac=24&amp;g=1a04kg8x0DXmut&amp;en=gs&amp;io=0&amp;ep=&amp;eo=&amp;b=a001&amp;bc=&amp;br=&amp;tp=d&amp;ec=10&amp;pt=Sentenza%20n.%208252%20del%202%20marzo%202011&amp;ex=&amp;url=&amp;u=http://www.vegaengineering.com/mlist/uploaded/Sentenza_n_8252_2-marzo-2011.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA SICUREZZA DURANTE LA MANUTENZIONE: VALUTAZIONE DEI RISCHI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: http://www.puntosicuro.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno 13 - numero 2754 di venerdì 02 dicembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte durante l' &lt;br /&gt;esecuzione di un intervento di manutenzione ? Una visione organizzativa e di &lt;br /&gt;crescita professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Alessandro Mazzeranghi, Daniele Ruffini, Federica Coucourde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA SICUREZZA DURANTE LA MANUTENZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo già parlato degli aspetti di sicurezza correlati alla manutenzione, &lt;br /&gt;vedendo che sono piuttosto articolati. Oggi ci vogliamo concentrare sul tema &lt;br /&gt;più classico: garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte durante &lt;br /&gt;l' esecuzione di un intervento di manutenzione. Il tutto tramite precauzioni &lt;br /&gt;organizzative e operative che siano eventualmente compatibili con un sistema &lt;br /&gt;di gestione della sicurezza ex BS OHSAS 18001-1 e / o con un modello &lt;br /&gt;organizzativo conforme al D.Lgs.231/01 e all' articolo 30 del D.Lgs.81/08.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è nota, ma spesso le misure adottate sono insufficienti o &lt;br /&gt;inadeguate. Quindi vale la pena di riportare l' attenzione sul tema, anche &lt;br /&gt;perché ancora oggi molti infortuni si verificano durante attività di &lt;br /&gt;manutenzione o attività ad esse assimilabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è noto, la manutenzione è un insieme di interventi, programmati o su &lt;br /&gt;chiamata, volti a mantenere o ripristinare le condizioni di funzionamento di &lt;br /&gt;macchine, impianti, attrezzature, opere civili ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi che si possono rendere necessari sono molti e diversi fra &lt;br /&gt;loro; talvolta sono anche difficili da prevedere in via preliminare. Quindi &lt;br /&gt;è evidente che non è possibile trattare un intervento di manutenzione come &lt;br /&gt;una normale operazione di produzione. Questa ultima infatti può essere &lt;br /&gt;studiata a tavolino, provata sul campo, corretta in modo tale che tutti i &lt;br /&gt;rischi presenti siano valutati e che tutte le precauzioni di sicurezza per &lt;br /&gt;il controllo dei rischi siano precisamente definite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Situazione diversa per gli interventi di manutenzione: è vero che alcuni &lt;br /&gt;interventi sono ripetitivi e quindi potrebbero essere trattati come normali &lt;br /&gt;operazioni di produzione. Anche in questo caso, più semplice, il numero di &lt;br /&gt;interventi ripetitivi possibili (regolazioni, verifiche periodiche, &lt;br /&gt;manutenzioni programmate ecc.) è tanto elevato da rendere difficile una &lt;br /&gt;regolamentazione altrettanto puntuale come quella che si può mettere in &lt;br /&gt;campo per le attività di produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi consideriamo gli interventi non programmati, per esempio le &lt;br /&gt;manutenzioni su guasto, il tema si amplia enormemente, e quindi diventa non &lt;br /&gt;gestibile con le tecniche di controllo dei rischi che adottiamo abitualmente &lt;br /&gt;in altri ambiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi per la sicurezza durante la manutenzione vanno trovate una &lt;br /&gt;organizzazione e un insieme di misure puntuali diversi da quelli "abituali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorremmo sgombrare il campo subito da un equivoco che tutti, in diversa &lt;br /&gt;misura, ci portiamo dietro da anni: non possiamo contare SOLO sulla &lt;br /&gt;competenza e capacità di giudizio dei manutentori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che per necessità di lavoro si tratta di persone abituate a &lt;br /&gt;ragionare sui problemi e a trovare delle soluzioni, ma non possiamo pensare &lt;br /&gt;che la loro sicurezza sia affidata solo a loro stessi. Per tanti motivi, fra &lt;br /&gt;cui il fatto che comunque devono operare in modo omogeneo e fra loro &lt;br /&gt;coordinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUINDI COME PROCEDERE ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che diremo non è del tutto una novità perché se ne parla da oltre 10 &lt;br /&gt;anni nel settore elettrico, ma se andiamo a vedere quante aziende applicano &lt;br /&gt;i principi che descriveremo nel seguito possiamo affermare che, sotto il &lt;br /&gt;profilo pratico, si tratta di una novità quasi assoluta, almeno per l' &lt;br /&gt;industria manifatturiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per definizione il datore di lavoro non può esimersi dall' effettuare una &lt;br /&gt;valutazione dei rischi per nessuna delle tipologie di attività e/o per &lt;br /&gt;alcune mansioni lavorative. Quindi è evidente che tutto il processo logico &lt;br /&gt;deve partire dalla valutazione dei rischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La valutazione dei rischi della manutenzione, intesa come esecuzione della &lt;br /&gt;manutenzione, può essere considerata sotto tre profili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.    Valutazione dei rischi dei beni da assoggettare alla manutenzione, &lt;br /&gt;evidentemente considerati nelle condizioni nelle quali si effettuerà la &lt;br /&gt;manutenzione. Quindi non saranno solo i rischi a cui è esposto l' operatore &lt;br /&gt;(che ci sono comunque perché la manutenzione prevede operazioni di messa a &lt;br /&gt;punto, regolazione, collaudo, ecc. che sono assimilabili all' uso normale), &lt;br /&gt;ma anche quelli che derivano dal fatto che un certo intervento deve essere &lt;br /&gt;eseguito a quadro elettrico aperto, piuttosto che dopo lo smontaggio di un &lt;br /&gt;carter. Comunque attenzione: questa valutazione non copre completamente l' &lt;br /&gt;esigenza !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.    Valutazione dei rischi delle attività. Capita che i rischi derivino &lt;br /&gt;dal modo di lavorare piuttosto che dalle caratteristiche dei beni che si &lt;br /&gt;utilizzano o si sottopongono a manutenzione. Questo è particolarmente &lt;br /&gt;importante proprio nella manutenzione dove le modalità di lavoro (che si &lt;br /&gt;ripetono simili anche per beni non identici) introducono rischi importanti. &lt;br /&gt;Quindi è necessaria una identificazione attenta dei modi di lavoro consueti &lt;br /&gt;(consolidati in azienda) che andranno sottoposti a una analisi critica a &lt;br /&gt;valle della identificazione dei pericoli e della valutazione dei rischi. Di &lt;br /&gt;cosa parliamo ? Cose semplici: come mettere in sicurezza un impianto (quali &lt;br /&gt;fonti di energia devo sezionare e come ?), come intervenire su un quadro &lt;br /&gt;sotto tensione, ecc. Ripetiamo: si tratta del modo di operare sviluppato &lt;br /&gt;dalle persone addette alla manutenzione. Precisiamo una ovvietà: in assenza &lt;br /&gt;di una regolamentazione ufficiale ben solida, troveremo sicuramente che &lt;br /&gt;manutentori diversi compiono le stesse attività secondo modi e logiche di &lt;br /&gt;sicurezza diverse. Siccome abbiamo detto che l' omogeneità è una necessità, &lt;br /&gt;dovremo evidentemente scegliere, a valle della valutazione dei rischi, quale &lt;br /&gt;sia il modo operativo migliore per garantire la sicurezza nella &lt;br /&gt;manutenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.    Resta infine la valutazione inerente l' organizzazione generale del &lt;br /&gt;processo. Se le attività rappresentano il modo pratico di fare le cose, il &lt;br /&gt;processo invece è l' insieme della attività, ovvero come queste si correlano &lt;br /&gt;fra loro, quali sono i punti di attenzione, e chi è responsabile dei &lt;br /&gt;passaggi (decisioni) critici. La valutazione parte come sempre da una &lt;br /&gt;ricognizione (mappatura) del processo in atto per identificare gli snodi &lt;br /&gt;critici per la sicurezza e i relativi controlli, presenti o da implementare &lt;br /&gt;Naturalmente il processo può essere carente in alcune parti quindi l' esito &lt;br /&gt;della valutazione può innescare (con altissima probabilità) un revisione del &lt;br /&gt;processo medesimo di manutenzione, inteso come quel processo che parte dalla &lt;br /&gt;necessità di una manutenzione (programmata o su chiamata) per arrivare alla &lt;br /&gt;riconsegna del bene alla produzione. Portiamo avanti un esempio già &lt;br /&gt;parzialmente considerato: la messa in sicurezza delle fonti di energia. Se &lt;br /&gt;nel parlare di attività ci riferiamo al corretto modo, concreto, di &lt;br /&gt;effettuare la messa in sicurezza per esempio di un circuito idraulico in &lt;br /&gt;pressione, quando parliamo di processo ci domanderemo chi decide, chi &lt;br /&gt;esegue, come si comunica l' avvenuta messa in sicurezza, ecc. All' interno &lt;br /&gt;di questo processo esisterà la attività, una delle tante che lo &lt;br /&gt;costituiscono, "sezionamento della valvola dell' olio in pressione", o &lt;br /&gt;qualcosa di equivalente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno potrebbe chiedersi: tanta fatica per una questione di valutazione &lt;br /&gt;dei rischi, senza alcun valore aggiunto pratico !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è così, perché il limite a cui decidiamo di spingerci in questa attività &lt;br /&gt;determina tutto quanto si trova a valle, ovvero la corretta combinazione di &lt;br /&gt;misure di controllo dei rischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se per assurdo valutassimo tutto, e di conseguenza regolamentassimo tutto &lt;br /&gt;ciò che presenta rischi residui, ci porteremmo verso la situazione &lt;br /&gt;caratteristica delle attività di produzione (ripetitive).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGOLAMENTARE IL PROCESSO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo non ci possono essere discussioni. Il processo di manutenzione è &lt;br /&gt;fra i processi aziendali uno di quelli in cui errori, fraintendimenti o &lt;br /&gt;mancati controlli possono dare luogo ad infortuni molto gravi e &lt;br /&gt;assolutamente probabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi il processo deve essere definito/regolamentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui ci viene in aiuto la normativa sulla sicurezza dei lavori elettrici, che &lt;br /&gt;pur settoriale si applica, in termini di principi, a tutte le attività su &lt;br /&gt;macchine e impianti (dalla installazione alla manutenzione, con esclusione &lt;br /&gt;del puro e semplice esercizio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la normativa in oggetto definisce un flusso logico che riassumiamo sotto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        definizione degli obiettivi dell' intervento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        progettazione dell' intervento (che include la valutazione dei &lt;br /&gt;rischi dell' intervento)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        esecuzione delle (eventuali) messe in sicurezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        autorizzazione all' intervento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        predisposizione delle misure di sicurezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        esecuzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        chiusura dell' intervento (lavori completati, condizioni di &lt;br /&gt;sicurezza ripristinate, eventuali collaudi effettuati ecc.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        rimozione definitiva delle (eventuali) messe in sicurezza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        riconsegna del bene alla produzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I passi sono questi, la sequenza può cambiare a seconda di "chi fa cosa" &lt;br /&gt;all' interno della organizzazione aziendale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi incaricare, come eseguire certe attività, quali registrazioni &lt;br /&gt;raccogliere per dare evidenza che tutto quanto previsto è stato &lt;br /&gt;effettivamente messo in atto ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A queste domande le norme tentano di dare delle risposte che valgono solo &lt;br /&gt;per certi settori industriali (per esempio le aziende di trasporto della &lt;br /&gt;energia elettrica), mentre hanno pochissimo senso per altri (per esempio &lt;br /&gt;nelle aziende manifatturiere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione è semplice: cosa fare è chiaro (quindi gli obiettivi sono &lt;br /&gt;piuttosto definiti), ma ognuno dovrà poi scegliere la soluzione &lt;br /&gt;organizzativa che più si adatta alle proprie caratteristiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vogliamo fare un esempio pensiamo al momento in cui la manutenzione, al &lt;br /&gt;termine di un intervento, riconsegna un impianto a un reparto di produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa significa riconsegnare un impianto ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa bisogna garantire in quel momento (cosa la manutenzione deve garantire &lt;br /&gt;al reparto) ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni consigli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        salvo diversa indicazione deve essere chiaro a tutti che la &lt;br /&gt;manutenzione riconsegna un impianto solo se questo è completamente &lt;br /&gt;ripristinato sotto il profilo del funzionamento, ma anche della sicurezza; &lt;br /&gt;in caso contrario deve informare il reparto medesimo (per esempio un &lt;br /&gt;preposto);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        ne segue che chi esegue la manutenzione deve effettuare o &lt;br /&gt;partecipare a un collaudo finale prima della restituzione; ovviamente le &lt;br /&gt;modalità di collaudo adeguate ad avere confidenza nella situazione di pieno &lt;br /&gt;ripristino sopra descritta cambieranno da caso a caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si vede in azienda si distinguono due tempi diversi, quello della &lt;br /&gt;produzione assoggettato a regole semplici e piuttosto esaustive, e quello &lt;br /&gt;della manutenzione, ove operano specialisti nel rispetto di regole più &lt;br /&gt;complesse e sicuramente non esaustive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo concludere che stiamo considerando due modi di operare e di &lt;br /&gt;approcciare il lavoro profondamente diversi e che di conseguenza richiedono &lt;br /&gt;procedure di lavoro completamente diverse !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-8633179843604393512?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/8633179843604393512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=8633179843604393512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8633179843604393512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/8633179843604393512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/sicurezza-sul-lavoro-know-your-rights.html' title='SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS ! - NEWSLETTER N.99 DEL 14/12/11'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-3648681320713534178</id><published>2011-12-15T09:25:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T09:27:32.327+01:00</updated><title type='text'>Basta indignarsi se si muore per 5 euro l'ora</title><content type='html'>Dal blog di Samanta di Persio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://sdp80.wordpress.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia è così se si vuole lavorare, per un lavoratore che rifiuta di essere sottopagato e/o sfruttato, una moltitudine di italiani, e non, è pronta ad accettare quel ricatto, perché altrimenti il lavoro va all' estero, Marchionne docet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne di Barletta sono morte per 3 euro e 95 centesimi l' ora, erano in nero, perfino Napolitano si è scosso, come fanno i bambini piccoli quando si spaventano, ma non mi risulta che sia andato al loro funerale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno mi ha detto che non è prerogativa del Presidente della Repubblica andare ai funerali di chi muore sul lavoro, forse bisogna apprezzare il suo gesto quando presenzia le morti dei soldati italiani che hanno perso la vita in Afghanistan ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel rifinanziamento delle missioni all' estero deve esserci computato anche il costo dei funerali di Stato, con tanto di spesa per gli spostamenti delle cariche istituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia la maggior parte dei giovani non sono figli di Craxi, Bossi, Di Pietro &amp; co i quali si sono dati alla politica con la garanzia di avere un posto di privilegio perché hanno le spalle coperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti studenti, come Francesco Pinna, lavorano per pesare il meno possibile sul bilancio familiare, prendono una miseria che a malapena permette loro di pagarsi un posto letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa situazione non è un' eccezione, ma è il risultato di leggi volute da chi governa. Se non si lavora a nero, esistono tipologie contrattuali, previste dalla Legge 30, dove non si scappa: la paga oraria è misera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è anche il risultato di un sindacato concentrato a fare carriera&lt;br /&gt;personale: vedi Bertinotti, Cofferati, Polverini: noti per il salto di qualità in stipendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta di indignarsi è ora di agire. Bisognerebbe intervenire sui versanti: &lt;br /&gt;formazione, controllo, certezza della pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoratori e imprenditori devono fare corsi di formazione VERI: bisogna spiegare loro l' importanza dell' utilizzo dei dispositivi di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso i corsi si riducono all' apposizione di una firma. Qualora i dispositivi di sicurezza fossero obsoleti è lo Stato che deve occuparsi di ricerca e finanziamento, il lavoro è la colonna portante dell' economia di un Paese non possiamo permetterci di perderli proprio sul lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ASL è l' organo deputato a fare ispezioni nelle aziende attraverso i tecnici della prevenzione, ma ha carenza di personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si stima che ogni impresa può avere un controllo ogni 33 anni. Se poi aggiungiamo che ogni impresa ha una durata media di 15 anni, il conto è presto fatto: gli imprenditori sanno perfettamente che la probabilità di un controllo è molto bassa, accettano il rischio di una sanzione, perché è inferiore al costo della sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tasto più dolente è la giustizia, anche per gli infortuni sul lavoro si tratta di malagiustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella migliore delle ipotesi le pene che vengono comminate ai responsabili sono molto basse, anche quando vengono manomessi i sistemi di sicurezza, per velocizzare la produzione, il reato contestato è omicidio colposo, invece si tratterebbe di omicidio doloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti imprenditori sono incensurati quindi spesso vengono condannati con la sospensione della pena. Ci sono casi in cui addirittura i reati si prescrivono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2011 abbiamo superato le morti sul lavoro avvenute nel 2010, 2009 e perfino 2008. Se conteggiamo le morti sulla strada ed in itinere, i lavoratori e le lavoratrici, che hanno perso la vita per sostentare se stessi e la propria famiglia, sono oltre 1100 (dato dell' Osservatorio Indipendente di Bologna).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il fallimento politico e sindacale in un Paese che viene definito civile e democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Presidente della Repubblica potrebbe proporre la difesa a carico dello Stato, i familiari delle vittime spesso spendono migliaia di euro per non avere giustizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-3648681320713534178?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/3648681320713534178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=3648681320713534178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3648681320713534178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3648681320713534178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/basta-indignarsi-se-si-muore-per-5-euro.html' title='Basta indignarsi se si muore per 5 euro l&apos;ora'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-6222322125218183648</id><published>2011-12-14T23:28:00.001+01:00</published><updated>2011-12-14T23:28:49.837+01:00</updated><title type='text'>Processo Umbria Olii: Del Papa condannato a sette anni</title><content type='html'>Omicidio colposo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Processo Umbria Olii: Del Papa condannato a sette anni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;          &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un incidente sul lavoro morirono quattro operai. L'imprenditore dovrà pagare anche ingenti risarcimenti. Soddisfazione nei primi commenti dei familiari delle vittime&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di rassegna.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPOLETO - Sentenza di primo grado per il processo sulla tragedia all'Umbria Olii di Campello sul Clitunno. Giorgio Del Papa, titolare dell'azienda, è stato condannato dal Tribunale di Spoleto a sette anni e sei mesi di reclusione, oltre a un ingente risarcimento nei confronti dei familiari delle vittime, del ministero dell'Ambiente, della regione Umbria, dell'Inail e del comune di Campello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle prime dichiarazioni dopo la lettura della sentenza, i familiari delle vittime hanno espresso soddisfazione per il pieno riconoscimento dell'innocenza dei propri cari, che come noto erano stati chiamati a risarcire i danni da parte dell'imprenditore, ora condannato per omicidio colposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'esplosione e nel successivo incendio il 25 novembre del 2006 rimasero uccisi il titolare di una piccola ditta di carpenteria impegnata in lavori di manutenzione, Maurizio Manili, e i suoi operai Giuseppe Coletti, Tullio Mottini e Vladimir Todhe, mentre un altro loro collega si salvò. Del Papa, 63 anni, è stato processato come allora presidente del consiglio di amministrazione della Umbria olii, specializzati nella raffinazione di quelli vegetali. Per lui la procura spoletina aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Secondo la ricostruzione dei pm nell'impianto sarebbe stato trattato olio di sansa grezza caratterizzato dalla presenza di solventi. E quindi - si legge nel capo d'imputazione relativo all'omicidio colposo - fonti di potenziali atmosfere esplosive. Questo senza avere provveduto - sempre in base alla prospettazione accusatoria - a valutare i relativi rischi per la salute e la sicurezza, nonché senza avere adottato le misure tecniche e organizzative adeguate alla natura di tale attività, al fine di prevenire la formazione di atmosfere esplosive o comunque di evitarne l'accensione. Proprio questi gas - ritiene l'accusa - innescarono l'esplosione durante i lavori di saldatura di una passerella tra due silos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del Papa - difeso dall'avvocato Giuseppe La Spina - ha invece sempre rivendicato la correttezza del proprio comportamento. Il suo legale ne aveva chiesto l'assoluzione per non avere commesso il fatto non essendo assolutamente responsabile - aveva sostenuto nella sua arringa - di quanto successo a Campello sul Clitunno. Dopo la lettura della sentenza il legale ha lasciato l'aula senza fare commenti. E' comunque praticamente scontato il ricorso in appello contro la sentenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-6222322125218183648?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/6222322125218183648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=6222322125218183648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6222322125218183648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6222322125218183648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/processo-umbria-olii-del-papa.html' title='Processo Umbria Olii: Del Papa condannato a sette anni'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-3099237894926098222</id><published>2011-12-14T23:25:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T23:27:10.709+01:00</updated><title type='text'>Scoperte dieci false agenzie interinali e mille lavoratori irregolari</title><content type='html'>Il primo criminale è la Legge Biagi. Questi padroni sono stati arrestati per avere evaso il fisco e non hanno versato nemmeno i contributi ai lavoratori, ma la condizione dei lavoratori dipendenti delle agenzie interinali in generale è fatta di precarietà, ricatti, mancanza di sicurezza. L’agenzia Intempo, per esempio, che sfrutta i giovani portuali, ha mandato a morire 2 operai a Ravenna e a Marghera eppure è in regola con la legge Biagi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tempo di rilanciare la lotta nazionale per la chiusura di queste agenzie della precarietà e della morte e per l'abolizione di questa legge anticostituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro-nodo di Ravenna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoperte dieci false agenzie interinali e mille lavoratori irregolari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indagine di due anni in tutta Italia: 40 milioni di euro sottratti al fisco &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/20570/scoperte-dieci-false-agenzie-interinali-e-mille-lavoratori-irregolari.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Battere la concorrenza e fare soldi. Con questo obiettivo un gruppo di imprenditori, tutti italiani ed operanti nel settore della carpenteria metallica, avevano messo a punto un articolato sistema di frode per ottenere ingenti utili da sottrarre al fisco, in violazione alla cosiddetta legge “Biagi”, mediante la creazione di false agenzie di lavoro interinale per la somministrazione della manodopera. Tutto ciò anche mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con la complicità di apposite 13 “società cartiere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 22 mesi di indagini, che hanno avuto come teatro anche Ravenna e l’Emilia Romagna, oltre a Veneto, Campania e Sicilia, e le successive 40 verifiche fiscali eseguite hanno portato alla scoperta di dieci false agenzie interinali (non iscritte nell’apposito albo istituito presso il ministero del Lavoro) e quasi mille lavoratori irregolari; 26 sono le imprese utilizzatrici di questa manodopera. Sono stati, inoltre, denunciati dalla Finanza 48 soggetti a vario titolo per reati tributari. Sei, infine, gli evasori totali, ossia contribuenti completamente sconosciuti al fisco, scovati dalle Fiamme gialle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’evasione si aggira sui 40 milioni di euro di redditi sottratti al fisco. Otto milioni gli euro di Iva evasa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 - 12 - 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-3099237894926098222?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/3099237894926098222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=3099237894926098222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3099237894926098222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3099237894926098222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/scoperte-dieci-false-agenzie-interinali.html' title='Scoperte dieci false agenzie interinali e mille lavoratori irregolari'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-6665365139410293661</id><published>2011-12-14T14:15:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T14:16:15.985+01:00</updated><title type='text'>Umbria Olii: comunicato della Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro</title><content type='html'>Al processo per la strage di operai dell'Umbria Olii, Giorgio Del Papa, padrone dell'azienda, è stato condannato dal Tribunale di Spoleto a sette anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo, oltre a un ingente risarcimento nei confronti dei familiari delle vittime, del ministero dell'Ambiente, della regione Umbria, dell'Inail e del comune di Campello. &lt;br /&gt;Una condanna salutata con soddisfazione dai famigliari degli operai uccisi sul lavoro a cui si unisce la Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro.&lt;br /&gt;E' stata vinta una battaglia contro un padrone assassino che durante tutto il processo  ha avuto pure l'arroganza di chiedere il risarcimento danni agli operai che ha mandato a morire bruciati per l'incendio di un silos che avrebbe dovuto essere bonificato dal gas esplosivo, non a norma e senza certificato antincendio.&lt;br /&gt;Come per il processo ThyssenKrupp, questa condanna è stata possibile per la mobilitazione popolare di comitati, dei famigliari, delle associazioni, che ha mantenuto alta l'attenzione verso il processo, che ha portato i giudici ad andare fino in fondo nel respingere i tentativi di Del Papa di fare fallire il processo. &lt;br /&gt;Per il padrone assassino la procura spoletina aveva chiesto una condanna a 12 anni di reclusione e sarebbe stato un passo in avanti ancora verso la giustizia per gli operai uccisi dal profitto. &lt;br /&gt;La Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro ha fatto la sua parte nella denuncia e nella mobilitazione su questa vicenda, svolgendo un ruolo di collettore verso comitati e associazioni mobilitati per la verità e giustizia degli operai dell'Umbria Olii e questa condanna conferma la giustezza della linea che stiamo portando avanti, e cioè che la denuncia e la mobilitazione si devono portare sistematicamente davanti ai Tribunali dove si celebrano i processi per le morti di operai sul lavoro perchè non sono un luogo neutrale, "tecnico", ma perchè terreno di lotta di classe; che sul piano nazionale si deve portare l'attenzione verso i processi; che unire tutti coloro che si battono contro le morti sul lavoro è la strada necessaria per ottenere risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro&lt;br /&gt;bastamortesullavoro@gmail.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-6665365139410293661?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/6665365139410293661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=6665365139410293661' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6665365139410293661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6665365139410293661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/umbria-olii-comunicato-della-rete.html' title='Umbria Olii: comunicato della Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-4889099641600957204</id><published>2011-12-13T16:18:00.000+01:00</published><updated>2011-12-13T16:19:49.207+01:00</updated><title type='text'>IN- sicurezza nelle scuole e nei nidi- 16 dicembre 2011 assemblea pubblica</title><content type='html'>&lt;div&gt;Roma:16 dicembre 2011 assemblea pubblica dalle 17 alle 19 a biblioteca Marconi via Cardano 135 su IN- sicurezza nelle scuole e nei nidi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;COMUNICATO RADIO STAMPA - per avviso e divulgazione e INVITO ALLA &lt;/div&gt;&lt;div&gt;PARTECIPAZIONE. grazie&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 16 dicembre 2011 dalle 17 alle 19, assemblea pubblica territoriale &lt;/div&gt;&lt;div&gt;indetta dal Comitato 5 Aprile&lt;/div&gt;&lt;div&gt;snodo romano della rete nazionale su salute e sicurezza sul lavoro, presso &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la biblioteca comunale&lt;/div&gt;&lt;div&gt;MARCONI in via CARDANO 135, sulla IN-SICUREZZA nelle scuole, dai nidi &lt;/div&gt;&lt;div&gt;comunali alle scuole dell'infanzia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fino alle scuole statali. Durante l'assemblea sarà distribuito un &lt;/div&gt;&lt;div&gt;questionario sulle condizioni di salute e&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sicurezza nelle strutture educative e scolastiche e un manualetto &lt;/div&gt;&lt;div&gt;informativo sui principali aspetti della&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sicurezza e salute nelle scuole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Coordina il dibattito il Prof.  Giuseppe Martelli dell'Associazione Usicons &lt;/div&gt;&lt;div&gt;(usicons.roma@gmail.com).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono previsti interventi di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;anche del settore cooperativo, esponenti del coordinamento precari della &lt;/div&gt;&lt;div&gt;scuola, di sindacati autorganizzati (USI),&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di sindacati di base (Cib-Unicobas, Usb Scuola, Anief), sono stati invitati &lt;/div&gt;&lt;div&gt;la Flc Cgil, i Cobas e la Cub, interventi di genitori&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e di collettivi studenteschi delle scuole superiori, di esperti sulla &lt;/div&gt;&lt;div&gt;sicurezza sul lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un primo momento, per parlare e confrontarsi anche su tagli all'assistenza a &lt;/div&gt;&lt;div&gt;studentesse e studenti disabili, aule sovraffollate,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;degrado dell'istruzione pubblica, tematiche strettamente legate alle &lt;/div&gt;&lt;div&gt;condizioni di lavoro e alla salute e alla sicurezza nel settore&lt;/div&gt;&lt;div&gt;scolastico, con la finalità di costruire forme stabili di collegamento e di &lt;/div&gt;&lt;div&gt;coordinamento tra le varie componenti di lavoratori e&lt;/div&gt;&lt;div&gt;lavoratrici (docenti e non docenti, Aec anche di cooperative sociali &lt;/div&gt;&lt;div&gt;accreditate), di genitori e di studenti delle scuole superiori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Organizza il COMITATO 5 APRILE - SNODO ROMANO DELLA RETE NAZIONALE SALUTE E &lt;/div&gt;&lt;div&gt;SICUREZZA SUL LAVORO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e mail circolotlc@hotmail.com e mail nazionale &lt;/div&gt;&lt;div&gt;bastamortesullavoro@gmail.com,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-4889099641600957204?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/4889099641600957204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=4889099641600957204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4889099641600957204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/4889099641600957204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/in-sicurezza-nelle-scuole-e-nei-nidi-16.html' title='IN- sicurezza nelle scuole e nei nidi- 16 dicembre 2011 assemblea pubblica'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-1052290257229472588</id><published>2011-12-13T16:15:00.002+01:00</published><updated>2011-12-13T16:18:24.895+01:00</updated><title type='text'>A Trieste crolla l'acciaio: muore un 20enne, operaio per 5 euro l'ora.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YLN1xDBA-R8/TudsSDBwaLI/AAAAAAAAAFE/iiXu4A-euxY/s1600/image001.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 223px; height: 280px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-YLN1xDBA-R8/TudsSDBwaLI/AAAAAAAAAFE/iiXu4A-euxY/s400/image001.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685632111884658866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Come Francesco Pinna muoiono in Italia sul lavoro centinaia di giovani, vittime perchè la precarietà non lascia vie d'uscita. La responsabilità ha nome e cognome: si chiama lavoro nero, agenzie interinali, contratti "atipici". Tutte forme del moderno schiavismo di questo sistema criminale per estorcere il massimo profitto dagli operai. Questa è la quotidiana violenza del Capitale che la propaganda dei padroni assassini copre per fare passare la rassegnazione verso quelle che chiamano "fatalità", "morti bianche" e altre mistificazioni di questo genere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un sistema che è incompatibile con la vita dei lavoratori e che richiede ribellione e organizzazione per il suo rovesciamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro-nodo di Ravenna&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;Un'immagine di Francesco Pinna, il ragazzo ucciso dal crollo del palco di Jovanotti.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;alcune notizie di cronaca sulla vicenda di Trieste&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un gruppo di operai è rimasto travolto a causa del crollo di un'impalcatura all'interno del PalaTrieste, situata nel rione di San Sabba, adiacente allo stadio 'Nereo Rocco', dove nella serata del 12 dicembre si sarebbe dovuto svolgere il concerto di Jovanotti. Uno è rimasto ucciso, 12 sono i feriti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'incidente è avvenuto intorno alle ore 14.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La vittima è un ventenne di Trieste, morto all'istante nell'impatto con l'impalcatura alta una decina di metri, che era quasi finita, già comprensiva dell'impianto luci completo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LA DISPERAZIONE DEI PARENTI. Scene di disperazione si sono verificate quando un gruppo di persone, che erano in attesa davanti al palasport, ha appreso la notizia che la vittima dell'incidente era un loro parente. A quel punto una ragazza del gruppo ha più volte urlato «Francesco», «Francesco ti amo, ti prego torna». Dopo alcuni minuti il gruppo di parenti è stato fatto entrare nella struttura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LA TRAPPOLA DEI TUBI DI ACCIAIO. Stando alle prime testimonianze, l'impalcatura si è «accartocciata» su se stessa. Gli operai, che stavano ultimando gli ultimi lavori necessari per il corretto funzionamento della struttura, sono stati investiti dal crollo e alcuni di essi sono rimasti incastrati tra i tubi di acciaio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;OTTO UOMINI TRASPORTATI AL PRONTO SOCCORSO. Sono otto gli operai travolti dall'impalcatura trasportati al pronto soccorso dell'ospedale Cattinara del capoluogo giuliano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo quanto appreso da fonti sanitarie, tutti presentano lesioni da traumatismo, c'è anche un 'codice giallo'.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il più grave è però ricoverato nel reparto di rianimazione. Le condizioni dell'uomo sono giudicate da 'codice rosso'. Un altro dei feriti è stato ricoverato nel reparto di chirurgia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;GUADAGNAVA CINQUE EURO L'ORA. Dopo il tremendo incidente sono intervenuti anche i colleghi di lavoro di Francesco: «Non si può morire così, a 19 anni, a 20 anni, per una cosa del genere... no, non lo conoscevamo, l'abbiamo visto per la prima volta e poi... là sotto... così...».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I compagni di lavoro della vittima sono riconoscibili dagli zaini, i caschetti di plastica e i moschettoni: «Sai quanto guadagna un ragazzo come lui?» ha chiesto provocatoriamente uno del gruppo. «Guadagna cinque euro l'ora. Non si diventa ricchi; si può morire per questo? Per cinque euro l'ora? È una follia».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno sfogo senza pace: «Siamo quasi tutti ragazzi che lavoriamo un giorno qui, un giorno lì, dove capita, anche lui, anche il ragazzo che è morto».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Appena conclusi gli accertamenti preliminari, il pubblico ministero titolare dell'inchiesta, Matteo Tripani, è pronto ad aprire un fascicolo per omicidio colposo e lesioni, contro ignoti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lunedì, 12 Dicembre 2011&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-1052290257229472588?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/1052290257229472588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=1052290257229472588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1052290257229472588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/1052290257229472588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/trieste-crolla-lacciaio-muore-un-20enne.html' title='A Trieste crolla l&apos;acciaio: muore un 20enne, operaio per 5 euro l&apos;ora.'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YLN1xDBA-R8/TudsSDBwaLI/AAAAAAAAAFE/iiXu4A-euxY/s72-c/image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-3655668731919308200</id><published>2011-12-12T20:44:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T20:48:40.367+01:00</updated><title type='text'>Sempre più morti sul lavoro - padroni assassini! Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attivo dall'1 gennaio 2008 in ricordo dei sette lavoratori della Thyssenkrupp e di tutti i lavoratori morti sul lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;COMUNICATO STAMPA del 12/12/2011&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Superati anche i morti dell'intero 2008&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi 12 dicembre 2011 con 638 morti sui luoghi di lavoro e 1110 (stima&lt;/div&gt;&lt;div&gt;minima) se si sommano i lavoratori morti in itinere e sulle strade, registriamo + 7,4% sull'intero 2010, alla fine dell'anno arriveremo ad un'aumento di oltre 10%, e su un dato certo, quello dei morti sui luoghi di lavoro rilevati e archiviati giornalmente dall'Osservatorio dall'1 gennaio 2008. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine dell'anno si stimano complessivamente oltre 1160 morti contro i 1080 del 2010. Un andamento veramente sconsolante, anche rispetto al pessimo 2010 dove a fine anno registrammo +5,5 rispetto al 2009. Si torna così indietro di 4 anni in quest'autentica emergenza sociale: il 20 novembre sono stati superati i morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2010, il 2 novembre quelli dell'intero 2009.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questo momento 12 regioni hanno già eguagliato o superato, alcune con percentuali superiori al 100%, i morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2010. Le altre regioni stanno avendo un calo molto contenuto rispetto ad un pessimo 2010. Su queste tragedie non è possibile nessuna distinzione tra amministrazioni di Centro-Destra o di Centro-Sinistra. Dai dati raccolti dall'Osservatorio emerge in modo molto evidente che il calo sulle morti sul lavoro che le statistiche ufficiali registrano (ma non l'Osservatorio) è dovuto soprattutto  al calo delle morti nell'itinere e dei lavoratori che lavorano sulle strade e questo senza merito di alcuno ma solo ai mezzi di trasporto tecnologicamente più sicuri. Per fortuna anche i lavoratori acquistano automobili più sicure una volta rottamate le vecchie: quando le statistiche ufficiali parlano di calo occorre pensare soprattutto a quest'aspetto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E questo cosa significa? Che nessuna Istituzione nazionale o locale si è occupata in modo continuativo  e articolato delle morti sul lavoro che portano il lutto in tantissime famiglie. Solo la presenza del Sindacato in un luogo di lavoro sembra produrre effetti positivi sugli infortuni sul lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tanto vituperato sud ha complessivamente un andamento migliore del centro-nord. E non si parli di "indice occupazionale" per giustificare la differenza tra le regioni. "L'indice occupazionale" è una  "balla" da spendere verso l'opinione pubblica per giustificare un cattivo andamento locale su questo fronte. Regioni del centro-nord considerate civilissime sotto molti altri aspetti, compresa quella dell'Osservatorio, con amministrazioni di destra o di sinistra, hanno un numero incredibile di morti sul lavoro, non nelle Fabbriche come si è portati a credere, ma in agricoltura, in edilizia e nei servizi alle imprese. Anche in una provincia altamente industrializzata come quella di Brescia, che guida da diversi anni la triste classifica delle morti sui luoghi di lavoro, gli infortuni mortali sono soprattutto tra edili e agricoltori. E edili  e agricoltori  ci sono in eguali misure in tutto il paese. "L"indice occupazionale" non ha neppure un valore statistico: a morire per oltre il 60% sono anziani agricoltori e edili che lavorano in nero o grigio. In agricoltura, che registra da sola il 33% di tutte le morti sul lavoro, tantissime vittime sono pensionati, schiacciati dal trattore che si ribalta e li travolge. Sono 131 in Italia dall'inizio dell'anno gli agricoltori uccisi dalla bara in movimento che è il trattore.  Questi lavoratori non sono neppure considerati morti sul lavoro perchè già in pensione: spesso, lavorando sui campi, cercano solo di arrotondare le loro magre pensioni eche hanno il merito di coltivar tantissime aree del paese che altrimenti sarebbero abbandonate e in preda all'incuria e ai disastri ambientali. Ma la cosa che fa indignare di più è che basterebbe poco per salvare loro la vita con interventi mirati sulla cabina per evitare che siano sbalzati fuori dal trattore, nel caso di manovre sbagliate. In edilizia a morire sono giovani edili meridionali e stranieri anche nei cantieri del centro-nord: in aziende piccolissime, che lavorano spesso con commesse ottenute in sub appalto in nuove costruzioni, o in ristrutturazioni di case e appartamenti. Alcuni edili lavorano in nero e talvolta il "padrone" neppure esiste: ci sono pensionati o lavoratori che svolgono altre attività autonomamente, e senza responsabilità di terzi, mettendosi a fare lavori pericolosi in agricoltura, edilizia, giardineria, ecc. Molti s'improvvisano giardinieri e muoiono travolti dall'albero che segano o cadendo dall'albero che stanno potando. Altri s'improvvisano elettricisti, o muratori che vanno sui tetti senza impalcature a dare una mano ad un familiare, o all'amico e cadono al suolo sfracellandosi. Tutte queste tragedie non hanno nessuna copertura assicurativa. E si potrebbe continuare con una casistica molto corposa. La mancata esperienza e della dotazione di strumenti sicuri, in lavori rischiosi, provocano delle autentiche carneficine. E' un aspetto controverso, ma è giusto denunciarlo se si vogliono salvare vite umane e far comprendere che ci sono lavori pericolosissimi che non si possono improvvisare, e che chi li fa, o li  fa fare,  si assume tutte le responsabilità del caso quali denunce penali e pagamento dei danni ai familiari delle vittime. Noi consideriamo anche queste vittime "morti sul lavoro". Anche in questi casi l'INAIL, non essendo assicurati all'Istituto, non li annovera tra i propri "morti sul lavoro": &lt;/div&gt;&lt;div&gt;come del resto non lo sono gli anziani agricoltori e i militari e in tantissime altre situazioni che non stiamo ad elencare. Altra cosa sono i tantissimi "sfruttatori" che speculano su poveri immigrati e italiani bisognosi di lavorare, artigiani o piccole imprese che hanno lavoratori in nero, in grigio, o assunti regolarmente con contratti precari e stipendi da fame, ma che lavorano anche 10 o 12 ore al giorno mettendo così a rischio la propria vita. Lavorano col ricatto del licenziamento, mai esplicitato, ma che incombe sulle loro teste per tantissimi aspetti lavorativi, comprese le contestazioni sulla mancanza di "Sicurezza". A volte sono proprio i proprietari della piccola impresa a morire per infortuni sul lavoro. Se si esclude l'agricoltura che ha aspetti particolari, si muore per la maggior parte nelle piccole e piccolissime aziende, nei servizi alle imprese e nei cantieri. Nelle aziende sindacalizzate, nonostante gli occupati siano milioni, le morti sui luoghi di lavoro sono pochissime, intorno al 2-3% sul totale. In questi giorni si parla di un aumento dell'età della pensione: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;vorrei ricordare che oltre il 25% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha oltre 60 anni: è disumano far continuare a lavorare persone in età avanzata che svolgono lavori faticosi e pericolosi. Vuol dire far aumentare in modo vertiginoso le morti sul lavoro. Anche i giovani lavoratori precari senza il diritto di contestare la mancata "Sicurezza" pena il licenziamento, pagano un prezzo elevatissimo di sangue. Poi ci sono le morti in itinere e sulle strade che ogni anno sono pecentualmente dal 50 al 55% di tutte le morti sul lavoro e anche in questo caso sono possibili interventi mirati per prevenirle.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui sotto l'andamento regionale e provinciale delle morti sui luoghi di lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                                                                   Carlo Soricelli&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                                   Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                               per approfondimenti http://cadutisullavoro.blogspot.com&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                                           Sostieni  L'Osservatorio su Facebook&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Situazione sul territorio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui sotto la situazione in ogni regione comparata con i morti sui luoghi di lavoro di tutto il 2010, col colore rosso sono evidenziate le regioni che hanno già eguagliato o superato i morti sui luoghi di lavoro dell'intero&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2010:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piemonte 48 registra + 71,4% in più dell'intero 2010 (28 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Liguria 15 morti come nell'intero 2010 (15 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Val d'Aosta 3 morti come nel 2010&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lombardia 73 morti -9,8 % sull'intero 2010 (81 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Trentino Alto Adige 22 morti -31,2% sull'intero 2010 (32)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Friuli Venezia Giulia 12 morti +71,4% dell'intero 210 ( 7 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Veneto, 47 morti registra - 11,3% sull'intero 2010 (53 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Emilia Romagna 53 morti + 32,5% sull'intero 2010 (40 morti).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Toscana 41 morti +41,3% sull'intero 2010 (29 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marche 18 morti + 28,5% rispetto al 2010 (14 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Umbria 17 nel 2011, +142% rispetto al 2010 (7 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abruzzo 27 morti + 28,5% rispetto al 2010 (21 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lazio 42 morti lo stesso numero di morti dell'intero 2010 (42 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molise 4 morti + 33% rispetto all'intero 2010 (3 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Campania 38 morti -20,8% sull'intero 2010 (48)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Puglia 38 morti -15,5 % rispetto all'intero 2010 (45 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Calabria 20 +11% rispetto all'intero 2010 (18 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Basilicata 5 morti - 16,6% rispetto all'intero 2010 (6 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sicilia 42 morti lo stesso numero di morti del 2010 (42 morti).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sardegna 22 morti - 8,3 dell'intero 2010 (24 morti)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel numero totale delle vittime segnalate nelle province mancano i lavoratori morti sulle strade, autostrade, itinere e i militari morti in Afghanistan, con questi si arriva a a sfiorare 1100 morti sul lavoro dall'inizio dell'anno (stima minima).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le province con più di 5 morti sui luoghi di lavoro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Brescia 20, Torino 17 - Roma 15, Bolzano e Milano 14 - Bologna 12 e&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Frosinone12 - Chieti 11 - Vicenza, Venezia L'Aquila, Bergamo, Catania, BAT, Perugia, Napoli e Reggio Emilia 10 - Savona e Benevento 9 - Ragusa, Lecce, Foggia, Macerata, Arezzo, Trento, Padova e Cuneo 8 - Salerno, Treviso, Avellino, Firenze, Cosenza, Viterbo e Latina 7 - Terni, Trapani, Piacenza, Parma, Como, Catanzaro, Oristano 6 - Rovigo, Messina, Palermo, Bari, Alessandria, Brindisi, Nuoro, Cagliari, Caserta, Grosseto, Livorno, Forli-Cesena, Mantova, Varese, Asti, Udine 5.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-3655668731919308200?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/3655668731919308200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=3655668731919308200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3655668731919308200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/3655668731919308200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/sempre-piu-morti-sul-lavoro-padroni.html' title='Sempre più morti sul lavoro - padroni assassini! Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro!'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-6670049067822633000</id><published>2011-12-09T09:00:00.002+01:00</published><updated>2011-12-09T09:01:54.368+01:00</updated><title type='text'>Intervista su BGreport</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: rgb(255, 255, 255); font-family: verdana, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; "&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;&lt;span style="RIGHT: auto"&gt;Guarda e leggi l'intervista  al nostro comitato su BGreport&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;&lt;span style="RIGHT: auto"&gt;&lt;a title="blocked::http://bgreport.org/?p=4342#more-4342" href="http://bgreport.org/?p=4342#more-4342"&gt;http://bgreport.org/?p=4342#more-4342&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;richiedi il  nostro dossier sullo smaltimento dell'amianto&lt;br /&gt;scrivi a  nodiscaricadiamianto@yahoo.it&lt;br /&gt;telefona a:  3389875898&lt;br /&gt;***********************************************************&lt;br /&gt;visita  il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com&lt;br /&gt;iscriviti alla  nostra mailing list&lt;br /&gt;manda una mail a  cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-6670049067822633000?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/6670049067822633000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=6670049067822633000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6670049067822633000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/6670049067822633000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/intervista-su-bgreport.html' title='Intervista su BGreport'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-5988317694941221767</id><published>2011-12-09T09:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T09:00:48.287+01:00</updated><title type='text'>Che cosa succede da Santoro nella sua trasmissione Servizio Pubblico?</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: rgb(255, 255, 255); font-family: verdana, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; "&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt; &lt;blockquote style="BORDER-LEFT: rgb(16,16,255) 2px solid; MARGIN-TOP: 5px; PADDING-LEFT: 5px; MARGIN-LEFT: 5px; RIGHT: auto"&gt; &lt;div style="font-size: 12pt; "&gt; &lt;div style="FONT-FAMILY: times new roman, new york, times, serif; FONT-SIZE: 12pt"&gt; &lt;div style="RIGHT: auto" id="yiv213785147"&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt; &lt;div style="font-family: verdana, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; "&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt; &lt;blockquote style="BORDER-LEFT: rgb(16,16,255) 2px solid; MARGIN-TOP: 5px; PADDING-LEFT: 5px; MARGIN-LEFT: 5px; RIGHT: auto"&gt; &lt;div style="font-size: 12pt; "&gt; &lt;div style="FONT-FAMILY: times new roman, new york, times, serif; FONT-SIZE: 12pt"&gt; &lt;div style="RIGHT: auto" id="yiv213785147"&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt; &lt;div style="font-family: verdana, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt; "&gt;&lt;div&gt;Comunicato stampa&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Cremona, 7 dicembre 2011 &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Oggetto: che cosa succede da Santoro nella sua trasmissione Servizio  Pubblico?&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Chiediamo scusa a tutti coloro che domani 8 dicembre volevano sentire la  nostra voce in studio nella trasmissione Servizio Pubblico &lt;var id="yiv213785147yui-ie-cursor"&gt;&lt;/var&gt;per raccontare la vicenda di Cappella  Cantone, ma non sarà così.&lt;/div&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;La redazione di Servizio Pubblico ci ha comunicato alle  15.46 di oggi 7 dicembre che il tema corruzione non é più di stretta attualità  (!) e slitta ad altra data.&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Riteniamo questo episodio increscioso e ci auguriamo che non sia il frutto  di pressioni e condizionamenti esterni, ma solo di superficialità peraltro non  scusabile.&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Speriamo che eventuali censure e pressioni non pregiudichino anche  l'intervista al comitato che dovrebbe andare in onda venerdì 9 dicembre ore  23.40 su RAI 2 nella trasmissione "L'ultima parola".&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;div&gt;Dovrebbe andare in onda anche un'altra intervista al nostro comitato sabato  17 dicembre su RAI3 dalle 13 alle 14 nella trasmissione Ambiente Italia.&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Mariella Megna&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;richiedi il nostro dossier sullo smaltimento  dell'amianto &lt;/div&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;scrivi a &lt;a title="blocked::mailto:nodiscaricadiamianto@yahoo.it" href="mailto:nodiscaricadiamianto@yahoo.it"&gt;nodiscaricadiamianto@yahoo.it&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;telefona a: 3389875898 &lt;/div&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;&lt;var id="yui-ie-cursor"&gt;&lt;/var&gt;visita il nostro blog: &lt;a title="blocked::http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/" href="http://cittadinicontroamianto.blogspot.com/"&gt;http://cittadinicontroamianto.blogspot.com&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt; &lt;div style="RIGHT: auto"&gt;iscriviti alla nostra mailing list manda una mail a  cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;wbr&gt;&lt;wbr&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387474457057079351-5988317694941221767?l=bastamortesullavoro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/feeds/5988317694941221767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1387474457057079351&amp;postID=5988317694941221767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5988317694941221767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387474457057079351/posts/default/5988317694941221767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bastamortesullavoro.blogspot.com/2011/12/che-cosa-succede-da-santoro-nella-sua.html' title='Che cosa succede da Santoro nella sua trasmissione Servizio Pubblico?'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387474457057079351.post-3228828849732646661</id><published>2011-12-07T18:28:00.001+01:00</published><updated>2011-12-07T18:28:51.410+01:00</updated><title type='text'>THYSSENKRUPP, UN PRIMO PASSO VERSO LA GIUSTIZIA: LA CLASSE OPERAIA NON DIMENTICA!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;A 4 anni dalla strage del 6 dicembre 2007 che ha barbaramente ucciso &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Antonio, Angelo, Roberto, Bruno, Rocco, Rosario e Giuseppe noi famigliari ed &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ex compagni di lavoro, nel giorno di ricorrenza di quella notte maledetta, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;non vogliamo solo ricordarli ma denunciare e rivendicare che le morti sul &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;lavoro nel nostro Paese, vista la crescente crisi (che ci vogliono far &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;credere si risolva semplicemente ponendo al comando dei Paesi più a rischio, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;proprio gli esponenti più "autorevoli", Monti in Italia e Papademos in &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Grecia, di quel sistema economico-finanziario-speculativo composto da BCE, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;FMI, Goldman Sachs e grandi gruppi bancari, cioè i veri responsabili di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;questa crisi!) sono in vertiginoso aumento, pari alla tenacia con cui questo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;sistema produttivo (e sociale), ormai in piena agonia, si oppone, con tutte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;le sue forze, al declino del proprio "ruolo storico".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;L'attacco crescente sferrato ai diritti dei lavoratori (piano Marchionne), &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;conquistati in anni di lotte, non fa altro che smascherare quanti ancora si &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ostinano a difendere questo sistema che crea morti sul lavoro, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;disoccupazione, devastazione ambientale, diversione, intossicazione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;culturale, sfiducia, rassegnazione, promuove la guerra fra poveri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;(lavoratori italiani contro lavoratori immigrati, uomini contro donne, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ecc.), quando il patrimonio acquisito di conoscenze e tecnologie è tale da &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;rendere inconcepibili (in realtà odiosi, oltreché anacronistici) i morti per &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;denutrizione, per malattie perfettamente curabili, ecc. I veri ostacoli all'ulteriore &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;sviluppo della società umana, nel suo complesso, sono in definitiva il &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;sistema produttivo e l'ordine sociale esistenti, il primo iniquo e &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;distruttivo (di cose e persone, entrambe "merci") e il secondo a completo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;appannaggio di pochi(ssimi) a discapito di molti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Le soluzioni alla crisi finora tentate si sono dimostrate velleitarie poiché &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;non possono essere di natura puramente "economica" (prova ne sono quelle &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;sinora adottate, tutte miseramente fallite), poiché la crisi è, oltre che &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;economica, anche sociale e culturale. Occorre rimettere al centro la &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;questione "lavoro": con una pianificazione nazionale, riconvertendo la &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;produzione di impianti nocivi e quindi produrre ciò "che serve" e non solo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;"ciò che conviene", nazionalizzando alcune aziende (la Fiat, che ha sempre &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;privatizzato gli utili e socializzato i costi), valorizzando maggiormente il &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;nostro patrimonio artistico, aumentando i servizi (trasporto pubblico &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;notturno), bonificando il nostro territorio da abusivismi vecchi e nuovi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;assegnando un lavoro utile e dignitoso al posto di elemosine sociali, lesive &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;della dignità dei lavoratori. Invece la soluzione impostaci per uscire dalla &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;crisi è ancora "lacrime e sangue", come se quelle finora versate non siano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;bastate!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Noi famigliari ed ex operai riuniti nell'Ass. Legami d'Acciaio onlus, in &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;virtù della specificità della nostra vicenda e della cassa di risonanza che &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;questa ha creato da parte del mondo del lavoro, della politica, dello &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;spettacolo e della cultura, crediamo sia doveroso lottare sensibilizzando l'opinione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;pubblica, tenendo "alta la guardia", continuando a creare mobilitazione su &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;questo tema: insieme ad altre associazioni di famigliari di vittime del &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;lavoro come L'Ass. Fam. Vittime Amianto di Casale M.to, l'Ass. 16 luglio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;(Molino Cordero di Fossano), l'Assemblea 29 Giugno e il Mondo che vorrei &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;(Viareggio), il Comitato G. Coletti (Umbria Oli), l'Ass. R. Toffolutti di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Piombino, l'Ass. dell'Ilva di Taranto, la Truck Center di Molfetta, senza &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;dimenticare P.to Marghera e Ravenna, in questi anni abbiamo intrecciato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;rapporti di vicinanza e solidarietà, uniti nel portare avanti una battaglia &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;di civiltà contro le morti sul lavoro, parte della battaglia più &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;"complessiva" che già oggi altri organismi e associazioni svolgono in altri &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;ambiti di lotta a questo sistema sempre più cinico e brutale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;In attesa dell'inizio del processo di secondo grado annunciamo che ci &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;costituiremo (come Associazione, singoli famigliari e lavoratori) come Parti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto; "&gt;Civili nel processo contro l'Azienda, i dirigenti e i dipendenti rinviati a &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; text-align: -webkit-au
