mercoledì 9 luglio 2008

IL POLLO VALE DI PIU' DELLA SALUTE DI UNA OPERAIA?





No, padron Amadori, lei non ha alcun diritto di continuare a peggiorare la salute delle operaie, di minimizzare la situazione, di ricattarle, di lasciarle a casa se denunciano malori.

Questi operai, di cui la grande maggioranza sono donne, si alzano alle 4 del mattino per uno straccio di salario che serve a mantenere le loro famiglie e sono stanche di essere sfruttate in quell'inferno di esalazioni nocive da fabbrica da “Terzo mondo” e stanche pure di essere prese in giro dai medici dell'Ausl che coprono le responsabilità del padrone.

Operaie e operai, il padrone dei polli vi ha messo in condizione di perdere la vostra salute, giorno per giorno. Più i suoi profitti aumentano più aumentano le vostre malattie sia fisiche che psichiche legate al processo produttivo.

Rivendicare diritti in questa Azienda significa subire il terrorismo padronale e l'umiliazione di medici che vi addossano la responsabilità di tutto, negando legame tra il peggioramento delle vostre condizioni di salute con il processo lavorativo, addirittura arrivando ad affermare che le patologie di cui soffrite sono imputabili ai vostri stili di vita!

Tanta è la rabbia e l'indignazione che adesso si deve trasformare in iniziative a tutela della salute delle operaie e degli operai. Chi dovrebbe fare il suo mestiere non lo fa, dimostrando di avere più a cuore gli interessi padronali: quando le operaie non ce la fanno più a lavorare in ambienti nocivi e per i carichi di lavoro i sindacati confederali e gli Rls sono completamente assenti e gli organi di vigilanza e controllo dell’Ausl danno ragione all'Azienda.

Quindi:
noi della Rete Nazionale per la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro faremo una perizia indipendente per dimostrare che le malattie sono dovute alle condizioni di lavoro. Pertanto invitiamo le operaie a contattarci anche in forma anonima.
Vogliamo conoscere e informarvi sugli elementi nocivi che mettono a rischio la vostra salute.

Vogliamo la messa in sicurezza degli impianti
Vogliamo le dimissioni dei medici dell'Ausl di Cesena e il ripristino delle competenze dell’Ispettorato del Lavoro.
Vogliamo le dimissioni delle RSU ed Rls

E'necessaria l'elezione diretta da parte degli operai di nuovi Rls, non nominati dalle burocrazie confederali.

E’ necessario uno sciopero autorganizzato che blocchi la produzione a sostegno di questa vertenza

Art. 9 dello Statuto del Lavoratori:
“i lavoratori, mediante le loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica”


Rete Nazionale per la sicurezza sul lavoro- Ravenna
tel. 339/8911853 e mail: cobasravenna@ libero.it
via G. Di Vittorio, 32 (zona Bassette)

bastamortesullavoro@domeus.it
visita il blog: bastamortesullavoro.blogspot.com

martedì 8 luglio 2008

ennesimo incidente nell'appalto ilva TA

un altro operaio all'appalto ilva vittima di un grave infortunio in prognosi
riservata
eugenio cianci della Comsider 29 anni, caduto da una passerella di 1,5 metri
nel reparto laminatoio a freddo urtando la testa violentemente non è in
pericolo di vita
gli ispettori del lavoro hanno subito riscontrato dell'assenza di un
passamani sulla passerella, anche se non si esclude un malore dell'operaio
per il caldo


comunicato

l'ennesimo incidente nell'appalto ilva lascia sgomenti, così come lascia
sgomenti l'incomprensione da parte di tutti dei passi necessari e urgenti
che la situazione richiede

abbiamo chiesto
le dimissioni delle segreterie delle organizzazioni sindacali confederali ,
dei
delegati rsu e rls palesemente non in grado di contrastare l'azienda su
questo tema e di attivare una azione continua e una credibilità tra i
lavoratori
una risposta non generica " sciopero generale" ma uno scontro
permanente una guerriglia per la vita che ogni giorno e in ogni impresa
controlli e verifichi le condizioni di sicurezza e blocchi il lavoro prima
che succeda il peggio che si affidi
ai cobas da estendere con adesioni di massa
a un sistema di rls per ogni reparto e ditta, legge o non legge, che
responsabilizi i lavoratori e gli offra un punto di riferimento certo
questo richiede un modo di far sindacato non consociativo e sopratutto non
improntato alla logica di scambio

una decisione concertata e d'emergenza che possa scaturire dal tavolo in
prefettura, dal Ministero del lavoro , La Magistratura o da qualsiasi altro
di
una postazione interna all'ilva, come è stato fatto per l'inutile INAIL,
dell'ispettoratodel lavoro o congiunta ispettoratodel lavoro/ASL che abbia
locali e strumenti numero verde come deterrenza denuncia da parte dei
lavoratori e delegati rls e pronto intervento

su questo lo slai cobas per il sindacato di classe è solo
la stessa grande stampa non sostiene queste richieste che sono le uniche
emergenziali e ragionevoli, applicabili a costo zero che possono invertire
la tendenza

su questo per forza tutti dovranno convenire
solo che quanti infortuni e morti dobbiamo ancora contare ?

slai cobas per il sindacato di classe ilva appalto
cobasta@libero.it
347 1102638

domenica 6 luglio 2008

Altro grave infortunio ilva ta

«Una anomalia», operaio si ustiona all'Ilva di Taranto

Non sarebbe in pericolo di vita anche se le ferite sono profonde.
L'incidente è avvenuto nell'Acciaieria, nel reparto colata continua. L'uomo
si chiama Piero Viesti ed ha 29 anni

TARANTO - Un operaio è rimasto ustionato in un incidente sul lavoro avvenuto
stamane nello stabilimento Ilva di Taranto. L'uomo ha riportato ustioni sul
torace, la sua vita - a quanto si è saputo per ora - non sarebbe in
pericolo.
L'incidente è avvenuto nell'Acciaieria, nel reparto colata continua.

Il primo luglio scorso nello stabilimento tarantino vi fu un altro incidente
nel quale un operaio di una azienda appaltatrice morì schiacciato da un
carico sospeso.

L'operaio ustionato ha 29 anni, si chiama Piero Viesti, è di Taranto ed è un
dipendente dell'Ilva. Ha riportato - a quanto si è saputo - ustioni di primo
e secondo grado al viso, alle mani e alle braccia per un'esplosione avvenuta
nel reparto colata continua 5 dell'Acciaieria 1.
Il giovane è stato ricoverato nel Centro Grandi ustionati dell'ospedale
'Perrino' di Brindisi, dove è stato giudicato guaribile in 60 giorni.

Sono stati alcuni compagni di lavoro a prestargli i primi soccorsi prima del
trasporto in ospedale con un'ambulanza. Dopo l'incidente sono intervenuti i
tecnici dello Spesal e gli ispettori del lavoro. Un'inchiesta è stata aperta
anche dalla magistratura.

LA RICOSTRUZIONE DELL'AZIENDA
L'incidente sul lavoro nello stabilimento Ilva di Taranto nel quale è
rimasto ustionato gravemente un operaio «è stato provocato dalla proiezione
di acciaio fuso in conseguenza del contatto accidentale di acqua sul
materiale all'interno della lingottiera».

Lo rende noto l'Ilva per la quale «la segnalazione dell'anomalia al processo
di raffreddamento era stata segnalata dal sistema ma veniva erroneamente
addebitata ad un errore strumentale dal capoturno in servizio, che dava
disposizioni di continuare le attività di colaggio» dell'acciaio fuso.

«L'anomalia al sistema di raffreddamento, invece, produceva - si aggiunge
nella nota aziendale - l'accidentale contatto tra l'acqua del circuito e l'acciaio
fuso in fase di colaggio provocando la proiezione di schizzi di quest'ultimo
verso le braccia e il torace dell'operaio».

6/7/2008

giovedì 3 luglio 2008

Ma quale errore umano ?

le prime indiscrezioni parlano di errore umano per quanto riguarda la morte
di antonio alagni
avrebbe tirato troppo la fune anche quando era giunta al termine ...
le cose non stanno così
"
la gru, il cavo e le braghe erano logore sfilacciate
le pratiche operative di quel lavoro prevedevano che non ci fossero operai
sotto i carichi sospesi

la gru - secondo testimonianze - non era dotata di 'fine corso che è una
specie di blocco che quando
c'è -incontra il il bozzello e ferma l'ingranaggio per impedire che il
carico si sganci,

l'ilva è responsabile della qualità della impresa appaltatrice, questa come
molte altre , non sono
all'altezza, appalti presi a basso costo e operai non attrezzati
adeguatamente, tempi e modalità di lavoro che non tutelano salute e diritti
dei lavoratori

nelle ditte dell'appalto la situazione è
abbastanza ingovernabile, manod'opera usa e getta, difficilmente operano in
sicurezza

il sistema dell'assegnazione dell'appalto al massimo
ribasso produce inevitbilmente questi effetti

lo sciopero del giorno dopo non è la soluzione, serve lo sciopero del giorno
prima, serve aprire uno scontro prolungato con padron riva e padroni e
padroncini dell'appalto sulla sicurezza, sui contratti, sui diritti
sindacali, sugli
orari ecc:
lo slai cobas per il sindacato di classe ivita i lavoratori e tutti i
sindacati confederali

-lottare per l'accorpamento delle ditte dell'appalto per ridurre il numero,
massimo una cinquantina e non oltre 200 come ora
-rivendichiamo la nascita di un consorzio delle imprese che sia soggetto
unico trattante per il sindacato perchè questo può permettere di verificare
e realizzre uno standard minimo di uniformità di -sicurezza e
diritti,eliminando progressivamente i contratti precari,
-rivendichiamo il riconoscimento del rls in ogni azienda piccola o grande
che sia con il loro coordinamento, formazione e tutela
-rivendichiamo la postazione fissa ispettiva interna all'area ilva per
deterrenza riferimento delle denunce e pronto intervento
ma invece abbiamo
piena condivisione di tutti della logica ilva nella
concorrenza sul mercato mondiale della massima e del ribasso del costo di
lavoro
estensione dei contratti precari anche in ilva come è avvenuto con un
recente accordo separato ilva con fim e uilm
le ditte dell'appalto come bacino di assunzioni pilotate spesso dal
sindacato ( è vero o no ? che la sede uilm è spesso e volentieri un ufficio
collocamento o una
sorta di agenzia del lavoro affollatissima)
gli rls pochi sono spesso dei sindacalisti trombati alle elezioni rsu
assolutamente succubi dell'azienda e quando non lo sono vengono colpiti
isolati mobbizzati e su questo anche la segreteria fiom fa la sua parte -
recentemente un delegato rls troppo attivo e indipendente è stato emarginato
proprio dalla segreteria fiom
Fim e UGL sono sindacati gialli i cultori del sindacato non conflittuale
ecollaborativo con
l'azienda
il presidente Vendola lancia lamenti alati ma firma atti di intesa con
l'Ilva che sono una sorta di lasciapassare
il sindaco Stefano scrive lettere d'amore a padron riva in cambio di
fontanine
Florido presidente della provincia è da sempre uno degli uomini di
riferimento di Padron riva

Cremaschi Fiom grande parolaio da giornali, annuncia sempre che la fiom farà
sfracelli, si costituirà parte civile ma all'ilva di taranto non avviene
mai

dobbiamo
ricostruire il sindacato di classe basato sui cobas
eleggere e formare gli rls come delegati di reparto
isolare riva e i padroni con la rete nazionale per la sicurezza sui posti di
lavoro
sostenere le famiglie realmente e non passerelle di facciata
corsia preferenziale per i processi subito

slai cobas per il sindacato di classe ilva appalto taranto
cobasta@libero.it
347 1102638

mercoledì 2 luglio 2008

Ilva taranto padroni assassini e complici

lo sciopero di oggi è pienamente riuscito alle ditte di appalto dell'ilva
per la morte di Antonio Alagni, 45 anni di taranto, sposato con una figlia,
dipendente della ditta P&P impianti di Napoli, che operava in acciaieria 1
colpito alla testa da un bozzello della gru semovente, che si era staccato
dai cavi d'acciaio che lo sostenevano, le funi che reggevano il gancio si
sono spezzate e l'operaio è stato investito da un proiettile di 50 chili che
è precipitato da una altezza di 5 metri
oltre 5.000 operai hanno riempito per oltre due ore il piazzale delle
portinerie delle imprese per assicurarsi che nessuno entrasse dopo o da
altra portineria, cosa che era successa
in occasione del precedente omicidio alle ditte d'appalto - un operaio
albanese - sono due i morti nel 2008 nell'appalto ilva
all'ilva lo sciopero è andato meno bene, ma meglio dell'ultima volta
"come mai si era staccato il carico di bozzello ? le braghe erano rovinate,
il carico era bilanciato e imbragato male ? che ci faceva l'operaio in quel
punto quando le pratiche operative di quel lavoro prevedono che non ci sia
nessuno sotto i carichi sospesi ?
la gru riverniciata diverse volte e il cavo d'acciaio sfilacciato mostrano
che si trattava di arnesi logori e non in sicurezza per un lavoro così
rischioso
la gru non era dotata di 'fine corso che è una specie di blocco che quando
c'è -incontra il il bozzello e fefrma l'ingranaggio per impedire che il
carico si sganci, quella gru -secondo i testimoni- non ce l'aveva
la qualità della impresa appaltatrice, questa come molte altre , non è
all'altezza, appalti presi a basso costo e operai non attrezzati
adeguatamente, tempi e modalità di lavoro che non tutelano
la ditta è una ditta del subappalto e in queste ditte la situazione è
abbastanza ingovernabile, manod'opera usa e getta, difficilmente operano in
sicurezza

l'ilva si scarica sempre di responsabilità in questi casi
il direttore del personale e delle relazioni industriali Pietro De Biasi nel
precedente omicidio dell'operaio albanese,aveva dichiarato ' noi creiamo le
condizioni perchè si agisca in sicurezza, verifichiamo che ci sia la
dotazione piena ed efficiente di tutti gli strumenti, ma poi come questo sia
usato e applicato è materia che spetta in primo luogo all'azienda di cui
dipendono i lavoratori, poi all'azienda appaltante, infine all'azienda
committente'
ma tutti sanno che il sistema dell'assegnazione dell'appalto al massimo
ribasso produce inevitbilmente questi effetti

lo sciopero del giorno dopo non è la soluzione, serve lo sciopero del giorno
prima, serve aprire uno scontro prolungato con padron riva e padroni e
padroncini sulla sicurezza, sui contratti, sui diritti sindacali, sugli
orari ecc:
su questo lo slai cobas per il sindacato di classe è solo nel sostenerlo, i
sindacati confederali sono la fiera della complicità e ipocrisie
rivendichiamo l'accorpamento delle ditte dell'appalto per ridurre il numero,
rivendichiamo la nascita di un consorzio come soggetto unico trattante che
permetta di verificare e realizzre uno standard minimo di uniformità di
sicurezza e diritti,eliminando progressivamente i contratti precari,
rivendichiamo la responsabilità diretta dell'ilva circa l'appalto,
rivendichiamo il riconoscimento del rls in ogni azienda piccola o grande che
sia con il loro coordinamento, formazione e tutela
rivendichiamo la postazione fissa ispettiva interna all'area ilva per
deterrenza riferimento delle denunce e pronto intervento
ma invece abbiamo
piena condivisione delle direzioni sindacali della logica ilva nella
concorrenza sul mercato mondiale della massima e del ribasso del costo di
lavoro
estensione dei contratti precari anche in ilva come è avvenuto con un
recente accordo separato ilva con fim e uilm
le ditte dell'appalto come bacino di assunzioni pilotate spesso dal
sindacato (la sede uilm è spesso e volentieri un ufficio collocamento o una
sorta di agenzia del lavoro affollatissima)
gli rls pochi sono spesso dei sindacalisti trombati alle elezioni rsu
assolutamente succubi dell'azienda e quando non lo sono vengono colpiti
isolati mobbizzati e su questo anche la segreteria fiom fa la sua parte -
recentemente un delegato rls troppo attivo e indipendente è stato emarginato
proprio dalla segreteria fiom
Fim e UGL sono sindacati gialli i cultori del sindacato non conflittuale con
l'azienda
il presidente Vendola lancia lamenti alati ma firma atti di intesa con
l'Ilva che sono una sorta di lasciapassare
il sindaco Stefano scrive lettere d'amore a padron riva in cambio di
fontanine
Florido presidente della provincia è da sempre uno degli uomini di
riferimento di Padron riva

Cremaschi grande parolaio da giornali, annuncia sempre che la fiom farà
sfracelli, si costituirà parte civile ma all'ilva di taranto non avviene
mai

ricostruire il sindacato di classe basato sui cobas
eleggere e formare gli rls come delegati di reparto
isolare riva e i padroni con la rete nazionale è il lavoro che facciamo e
che avanza sia pure lentamente
in questi mesi

slai cobas per il sindacato di classe ilva appalto taranto
cobasta@libero.it
347 1102638

martedì 1 luglio 2008

processo tyssenkrupp

comunicato
si apre domani il processo alla Thyssen Krupp per la strage del 6 dicembre i familiari degli operai uccisi non si costituiranno parte civile perchè accettano i 14 milioni di euro offerti dall'azienda, circa 2 milioni di euro a famiglia si è trattato di un'offerta che tutti hanno consigliato di accettare per il bene delle famiglie e anche perchè difficilmente una causa risarcitoria avrebbe potuto ottenere di più la thyssen aveva come obiettivo "nessuna vedova in aula" e può dire di averlo ottenuto a taranto abbiamo costituito l'associazione 12 giugno dei familiari delle vittime sul lavoro in particolare all'Ilva, proprio per organizzare e mantenere l'interesse collettivo e la lotta di tutti ifamiliari, al di là del fatto particolare della singola famiglia, che spesso e in condizioni che non riescde a fronteggiare
l'offensiva dei padroni assassini abbiamo chiesto due volte di costituirci parte civile indipendentemente dalla scelta dei singoli familiari stiamo rivendicando con la rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro "il riconoscimento automatico ai processi delle Associazioni Familiari e delle OO:SS delle aziende in cui vi sono omici bianchi o territoriali"" una rivendicazione non ancora recepita come la vogliamo noi nel TU sulla sicurezza legge 81 e insieme alla corsia prevferenziale per
processi e ricorsi aventi per oggetto salute e sicurezza fanno parte delle battaglie che la rete conduce battaglie di classe, battaglie politiche e di civiltà non solo sindacali ma volte acd aderire alle condizioni reali di lavoratori e familiari, organizzarle per lottare e farle protagoniste di questa battaglia contro i
sindacati confederali complici e contro l'insipienza e impotenza di sindacati di base e gruppi parolai naturalmente ora tocca ai lavoratori, familiari, e a tutto il movimento di lotta partecipare attaivamente al processo per farne una tribuna di accusa generale e particolare l'inchiesta come è scritto negli atti e nella stampa inchioda le repsonsabilità dei padroni della Thyssen, dei suoi dirigenti tedeschi e
italiani alle responsabilità stragiste ed è giusto pretendere che siano colpiti duramente per omicidio volontario e non colposo al massimo della pena sappiamo che difficilmente andranno in galera ma ciò non toglie che bisogna pretenderlo e rivendicare la giustizia proletaria che solo il potere proletario, potrebbe e dovrebbe comminare ed eseguire la rete nazionale assume e adotta questo processo in stretto legame con gli operai d'avanguardia della Thyssen che sono parte e spina dorsale della rete nazionale per la sicurezza e processerà i padroni thyssen come gli altri padroni assassini in tutte le piazze e iniziative dei prossimi mesi la rete con la manifestazione del 20 giugno ha già lanciato lo sciopero generale su questo tema con la data del 6 dicembre uno sciopero che richiede l'adesione di tutti e che proprio il processo di torino rilancerà, uno sciopero che si farà comunque e sarà grande ed esteso per partecipazione e incisività lo vogliano o no i sindacati confederali e a cui i sindacati di base dovranno pur scegliere non solo di farlo ma come e con chi farlo così come nascertanno sul territorio le ronde proletarie, quelle vere non quelle parolaie delle assemblee autistiche convocate da qualcuno così come si farà cruenta e alternativa la battaglia per rls eletti come delegati di reparto senza liste sindacali su tutti i posti di lavoro fatti e non parole dopo la prima fase della marcia carovana e della manifestazione del 20 giugno a roma rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro

bastamortesullavoro@domeus.it
tel. 347 1102638

Morti sul lavoro 2008

>> Morti sul lavoro 2008
>>
>> Luglio:
>> 1 luglio Taranto
>>
>> Giugno:
>> 30 giugno Afragola (Napoli)
>> 29 giugno Bellaccio (Como)
>> 29 giugno Cesena
>> 29 giugno Lugnano in Teverina (Viterbo)
>> 28 giugno Massarosa (Lucca)
>> 28 giugno L'Aquila
>> 26 giugno Scarlino (Grosseto)
>> 25 giugno Cogne (Aosta)
>> 25 giugno San Giovanni in Fiore (Cosenza)
>> 24 giugno Bolzano
>> 24 giugno Civitavecchia
>> 23 giugno Tortoli (Nuoro)
>> 21 giugno Menfi (Agrigento)
>> 18 giugno Oggiona Santo Stefano (Varese)
>> 18 giugno Trevignano (Treviso)
>> 15 giugno Costa Canile (Cuneo)
>> 13 giugno Donori (Cagliari)
>> 13 giugno Termini Imerese (Palermo)
>> 13 giugno Settimo Milanese
>> 13 giugno Settimo Milanese
>> 11 giugno Mineo (Catania)
>> 11 giugno Mineo (Catania)
>> 11 giugno Mineo (Catania)
>> 11 giugno Mineo (Catania)
>> 11 giugno Mineo (Catania)
>> 11 giugno Mineo (Catania)
>> 11 giugno Orani (Nuoro)
>> 11 giugno San Salvatore Monferrato (Alessandria)
>> 11 giugno Modena
>> 10 giugno Imperia
>> 9 giugno Campo Calabro (Reggio Calabria)
>> 7 giugno Prato
>> 7 giugno Francavilla al mare (Chieti)
>> 04 giugno Jesi (Ancona)
>>
>> Maggio:
>> 29 maggio Vicenza
>> 29 maggio San Marcello (Ancona)
>> 29 maggio Bergamo
>> 29 maggio Trento
>> 29 maggio Sanremo
>> 28 maggio Udine
>> 27 maggio Tordandrea di Assisi (Perugia)
>> 27 maggio Ragusa
>> 27 maggio Locorotondo (Bari)
>> 23 maggio Chiaravalle Gubbio (Perugia)
>> 23 maggio Chiaravalle (Ancona)
>> 22 maggio Bolzano
>> 21 maggio Ceprano (Frosinone)
>> 20 maggio Casalmaggiore (Cremona)
>> 19 maggio Oggiono (Lecco)
>> 19 maggio San Lucido (Cosenza)
>> 16 maggio Piombino
>> 13 maggio Lamezia Terme
>> 13 maggio Palermo
>> 11 maggio Catania
>> 10 maggio Cornedo Vicentino (Vicenza)
>> 10 maggio Montecchio Maggiore (Vicenza)
>> 10 maggio Monopoli (Bari)
>> 10 maggio Ovada (Alessandria)
>> 9 maggio Piacenza
>> 7 maggio Cascina Risaia di Villareggia (Torino)
>> 5 maggio Roma
>> 5 maggio Asti
>> 3 maggio Catania
>> 3 maggio Monopoli (Bari)
>>
>> Aprile:
>> 29 aprile Miglianico (Chieti)
>> 29 aprile Reggio Emilia
>> 24 aprile Lecco
>> 23 aprile Roma
>> 23 aprile Modena
>> 23 aprile Sondrio
>> 22 aprile Ferrara
>> 22 aprile Padova
>> 22 aprile Padova
>> 22 aprile Costa Masnaga (Lc)
>> 22 aprile Taranto
>> 22 aprile Villa Santo Stefano (Frosinone)
>> 19 aprile Agrate Brianza (Monza)
>> 18 aprile Legnano
>> 17 aprile Custonaci (Trapani)
>> 16 aprile Cornate D'Adda (Milano)
>> 16 aprile Cornate D'Adda (Milano)
>> 13 aprile Terni
>> 12 aprile Basilicagoiano (Parma)
>> 12 aprile Treviso
>> 12 aprile Castelbelforte Mantova
>> 10 aprile Ferrara
>> 10 aprile Sant'Antonio Abate (Na)
>> 9 aprile Busto Arsizio (Va)
>> 9 aprile Monselice (Padova)
>> 9 aprile Portovesme (Cagliari)
>> 8 aprile Cagliari
>> 7 aprile Oristano
>> 6 aprile Verona
>> 2 aprile Roma
>> 2 aprile Pietrabbondante (Isernia)
>>
>> Marzo:
>> 31 marzo Napoli
>> 31 marzo Vestenanova (Verona)
>> 31 marzo Teramo
>> 31 marzo Caserta
>> 26 marzo Melfi (Po)
>> 20 marzo Sesto San Giovanni (Mi)
>> 20 marzo Tronto (Ascoli Piceno)
>> 12 marzo Lentini (Belluno)
>> 11 marzo Chivasso (Torino)
>> 10 marzo Verona
>> 10 marzo None (Torino)
>> 8 marzo Lizzanello (Lecce)
>> 6 marzo Cerano (Novara)
>> 6 marzo Milano
>> 4 marzo Molfetta (Bari)
>> 4 marzo Molfetta (Bari)
>> 4 marzo Molfetta (Bari)
>> 4 marzo Molfetta (Bari)
>> 4 marzo Molfetta (Bari)
>>
>> Febbraio:
>> 28 febbraio Nocera Umbra (Perugia)
>> 28 febbraio Genova
>> 27 febbraio Migliara (Latina)
>> 27 febbraio Candelo (Biella)
>> 25 febbraio Siderno (Reggio Calabria)
>> 23 febbraio Borgoricco (Padova)
>> 21 febbraio Cupello (Chieti)
>> 20 febbraio Cesio Maggiore (Belluno)
>> 20 febbraio Misano (Rimini)
>> 19 febbraio Catania
>> 19 febbraio Biella
>> 17 febbraio Busano (Torino)
>> 17 febbraio Sant'Agata dei Goti (Benevento)
>> 16 febbraio Travagliato (Brescia)
>> 16 febbraio Campobello di Mazara (Trapani)
>> 14 febbraio Enna
>> 14 febbraio Spinadesco (Cremona)
>> 14 febbraio Firenze
>> 13 febbraio Lutrano di Fontanelle (Treviso)
>> 13 febbraio Reda (Faenza)
>> 13 febbraio Raffadali (Agrigento)
>> 12 febbraio Torino
>> 12 febbraio Guidonia
>> 11 febbraio Salemi (Trapani)
>> 11 febbraio Felettis di Bicinicco (Udine)
>> 11 febbraio Orte (Viterbo)
>> 10 febbraio None (Torino)
>> 9 febbraio Roma
>> 7 febbraio Pratola Serra (Avellino)
>> 7 febbraio San Martino di Lupari (Padova)
>> 6 febbraio Castiglione in Teverina (Terni)
>> 6 febbraio Castiglione in Teverina (Terni)
>> 6 febbraio Castiglione in Teverina (Terni)
>> 6 febbraio Castiglione in Teverina (Terni)
>> 5 febbraio Genova
>> 5 febbraio Ferrara
>> 2 febbraio Novafeltria (Pesaro)
>> 2 febbraio San Giacomo di Guastalla (Reggio Emilia)
>>
>> Gennaio:
>> 31 gennaio Messina
>> 28 gennaio Toscanella di Dozza (Bologna)
>> 28 gennaio Napoli
>> 26 gennaio Torbole Casaglia (Brescia)
>> 25 gennaio Venezia
>> 24 gennaio Val Bormida (Savona)
>> 24 gennaio Sommariva del Bosco (Cuneo)
>> 24 gennaio Vazzola (Treviso)
>> 23 gennaio Custonaci (Trapani)
>> 23 gennaio Ragusa
>> 22 gennaio Bolzano
>> 21 gennaio contrada Terrepupi (Ragusa)
>> 20 gennaio Castel Bolognese (Ravenna)
>> 18 gennaio Venezia
>> 18 gennaio Venezia
>> 17 gennaio Cosenza
>> 16 gennaio San Giovanni in Marignano (Rimini)
>> 16 gennaio Rosolini (Ragusa)
>> 16 gennaio Castelgomberto (Vicenza)
>> 15 gennaio Firenze
>> 14 gennaio Sassari
>> 11 gennaio San Giorgio di Nogaro (Udine)
>> 11 gennaio Cuneo
>> 9 gennaio Catania
>> 8 gennaio Leverano (Lecce)
>> 7 gennaio Peschiera Borromeo (Milano)
>> 7 gennaio Massa Marittima (Grosseto)
>> 7 gennaio Varese (Milano)
>> 5 gennaio Porzano di Leno (Brescia)
>> 4 gennaio Gissi (Chieti)
>> 4 gennaio Treviso
>> 3 gennaio Tito (Potenza)
>> 2 gennaio Torino
>> 1 gennaio Treviso