Il "Reparto Killer" uccide ancora, muore Salvatore Mili "padre esemplare che ha combattuto con grande dignità"
Lun, 27/01/2014 - 14:42
Rosa Battaglia
Si è spento nella notte dopo una lunga battaglia Salvatore Mili, 67 anni, ex dipendente del reparto Clorosoda dello stabilimento Eni di Gela. L'uomo era ricoverato da qualche giorno nel reparto Hospice del Vittorio Emanuele
di Gela. Soltanto qualche giorno fa, il figlio Orazio, scriveva sulla sua pagina Facebook: "L'Ex Impianto Cloro Soda continua a fare vittime, ma dov'è la Giustizia? Come mai si da Giustizia alla carrozzeria delle macchine e non si da Giustizia ai nostri padri che hanno sofferto per portare a casa un pezzo di pane pagato con la vita stessa? Continuo a stare vicino a mio papà agonizzante e mi viene voglia di gridare al mondo intero che dei killer ci hanno tolto la serenità , il mio pensiero va a tutte le famiglie di ex operai a tutti quei bimbi morti in tenera età e a tutti quei giovani che continuano a lottare per la vita . Gela di certo non meriti questo. Sei stato un grande papà che ha combattuto con dignità esemplare questa lunga battaglia" Salvatore Mili aveva denunciato l'esposizione a mani nude a elementi pericolosissimi durante i turni di lavoro. Intanto la Procura di Gela ha avanzato la richiesta di incidente probatorio per indagare sulle dodici morti sospette legate al "Reparto Killer" rompendo definitivamente il silenzio che, in questi anni, ha accompagnato la vicenda legata al Clorosoda. È il segnale che lo Stato è presente e che vuole fare chiarezza una volta per tutte sul nesso di causalità che lega le attività che si svolgevano all’interno dell’impianto e le tante patologie tumorali che hanno falcidiato in questi anni gli operai che hanno lavorato lì dentro. La città tutta, il primo cittadino Angelo Fasulo, chiedono giustizia sulle morti avvenute, sostegno per le loro famiglie ed i tanti altri operai che in questi anni hanno contratto patologie tumorali: è fondamentale che i responsabili di questa tragedia, una volta individuati, paghino per ciò che hanno fatto. Nella giornata della memoria, oggi 27 Gennaio, Gela conta un'altra morte in quella che sarà la sua personalissima memoria storica e civile per una battaglia con cui soltanto adesso inizia a fare i conti.
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