lunedì 5 dicembre 2011

Formigoni si dimetta. Chi copriva e garantiva in giunta regionale Nicoli Cristiani? La discarica d'amianto di Cappella Cantone non si farà più.

Comunicato Stampa

Cremona, 4 dicembre 2011


Oggetto: Formigoni si dimetta. Chi copriva e garantiva in giunta regionale Nicoli Cristiani? La discarica d'amianto di Cappella Cantone non si farà più. NO alla diffusione di notizie reticenti e ambigue e alle titubanze di alcuni politici.


La discarica di amianto non si farà più e questo va ribadito con forza a tutti i cittadini perché:


  1. Sono state pagate tangenti da parte di Locatelli a Nicoli Cristiani, affinché la località prescelta uscisse “indenne” nel corso dei vari passaggi autorizzativi. Quindi VIZIO DI SOSTANZA. L'area attualmente sequestrata non potrà più essere adibita a discarica d'amianto, in quanto, se non ci fosse stato l'inganno, sarebbe risultata non idonea, essendoci falde acquifere affioranti.

  2. Le rilevazioni dell'ARPA hanno subito UN VIZIO DI FORMA, perché sono state pagate delle bustarelle a uno dei massimi dirigenti della stessa, che hanno certamente influito sulla valutazione finale di idoneità o meno dell'area.


Siamo costretti a ribadire queste ovvietà, perché qualche politico le dimentica e con dichiarazioni superficiali cerca di spostare l'attenzione solo sulla necessità di revocare le delibere autorizzative, dimenticando che la Magistratura con i suoi atti ha già segnato il destino dell'area di Retorto.

Oltre a questi fatti incontestabili e rilevati dalla Magistratura esistono valutazioni, giudizi e opportunità politiche che impediranno qualsiasi ulteriore imbroglio su questa vicenda, ricordiamo:


a) FALDE ACQUIFERE AFFIORANTI che impediscono la realizzazione di qualsiasi discarica in località Retorto. Alcuni degli arrestati hanno cercato di aggirare questo dato così evidente, proponendo di fare rilevazioni su “dati virtuali” , vale a dire ipotizzando il versamento di argilla e ghiaia per ristabilire i requisiti minimi della distanza della falda acquifera. Se non fossero stati fermati per tempo e alla luce di quanto accaduto sulla Bre-Be-Mi, ci si domanda che cosa avrebbero potuto versare.


b) Uno degli arrestati è accusato di aver dato bustarelle ad alcuni agricoltori proprietari di terreni limitrofi alla cava, affinché non irrigassero i campi in concomitanza con le rilevazioni della distanza delle falde acquifere.


c) Risulta in una intercettazione che Nicoli, ai tavoli di un ristorante di Brescia, ha dichiarato testualmente: “ Tu ( Locatelli ) prendi Pavia e Cremona e tu ( l'imprenditore Papa amministratore di Ecoeternit) ti prendi Bergamo e Brescia. Da notare che in tutte queste provincie sono previste discariche di amianto o sono già state autorizzate. A Montichiari la Ecoeternit ha l'autorizzazione a realizzare una discarica di amianto. Si doveva trattare di una vera e propria spartizione del territorio.

d) A questo punto sorge spontanea una domanda: come poteva il vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della Giunta e quindi non è titolare di alcuna decisione, garantire con sicurezza e determinazione che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati ? CHI garantiva e proteggeva Nicoli all'interno della giunta? Sono domande che ci poniamo tutti e a cui si dovrà dare risposta sia sul piano politico che quello legale.


e) Formigoni deve spiegare come mai, fin dall'inizio di questa vicenda, la sua giunta ha a più riprese approvato delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica visto che con le normative allora vigenti la discarica sarebbe stata bocciata subito. Formigoni non si chiede come mai un esponente del Consiglio regionale (Nicoli) prendeva mazzette e garantiva con certezza e sicumera la realizzazione di alcuni atti amministrativi? Se fossimo in Formigoni ci porremmo questa domanda.


Di fronte a queste evidenze, da noi sempre denunciate politicamente e confermate dalla Magistratura, risulta evidente che la DISCARICA IN QUEST'AREA NON SI FARA' PIU' e il caso contrario non può neppure essere ipotizzato. Per cui, tutte le autorizzazioni concesse dovranno essere automaticamente revocate sia dal potere politico, sia dal potere amministrativo. Infatti tutte le procedure e i passaggi burocratici (seppur formalmente regolari) sono stati viziati dal REATO DI CORRUZIONE !

IN SINTESI: LA DISCARICA NON SI FARA' PIU' E CHI INFONDE ANCORA PERPLESSITA' E SFIDUCIA O E' COMPLICE DELLA LOCATELLI E DEI CAVATORI O IGNORA VOLUTAMENTE LE PROCEDURE SUCCESSIVE AL SEQUESTRO DI UN'AREA .


Cittadini contro l'amianto

Mariella Megna

Giorgio Riboldi

Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona

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