giovedì 4 ottobre 2012

Inquinamento a Taranto, la rivolta dei medici


ILVA: MEDICI, TUMORI LEGATI A INQUINAMENTO E MINISTRI SBAGLIANO
(AGI) - Villasimius (Cagliari), 3 ott. - «I ministri possono dire quello che
vogliono, ma la scienza parla chiaro: l'aumento di tumori a Taranto è legato all'inquinamento». Così i medici Filippo Anelli, segretario della Fimmg di Puglia e presidente dell'ordine dei medici di Bari, e Giulio Avarello, vicesegretario della Fimmg di Taranto, intervengono sulla vicenda Ilva e confermano la gravità della situazione sanitaria a Taranto. I ministri Clini e Balduzzi, di fronte ai dati epidemiologici sui tumori, hanno detto finora che la certezza scientifica di una correlazione con l'Ilva non c'è ancora, ma i medici sul territorio, al congresso Fimmg a Villasimius, sono categorici.

ILVA: MEDICI, TUMORI LEGATI A INQUINAMENTO E MINISTRI SBAGLIANO (2)
(AGI) - Villasimius (Cagliari), 3 ott. - «Questo aumento di tumori è correlato all'inquinamento ambientale - spiega Anelli- i ministri possono dire quello che vogliono. A Bari c'era una fabbrica di amianto, e si è registrato per anni un aumento di tumore al polmone, poi la fabbrica è chiusa e il dato dei tumori si è normalizzato. Via la fabbrica, via i tumori. Anche la magistratura d'altra parte la pensa così». «È pazzesco anche l'inquinamento alimentare - spiega Avarello - la diossina nell'ambiente, le polveri sottili, producono un aumento di tumori e di malattie respiratorie». Per non parlare del piombo: «Uno studio dell'Arpa regionale con i medici di famiglia, presentato a  Oxford - aggiunge il medico - che non ha avuto una eco in Italia ha trovato un'alta percentuale di piombo nelle urine dei pazienti tarantini, ma il comune di Taranto dice che non è dannoso. Invece è un altro dato inquietante».

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